Prefettura: evacuata o no?

16 ottobre 2009 at 17:29 (terremoto) (, , , , )

Da sei mesi un interrogativo martella la mente di chi ha il vizio di porsi domande.
E’ vero che la Prefettura de L’Aquila fu evacuata verso la mezzanotte del 5 aprile a poche ore dal sisma che devastò la città?

Beh trovare informazioni di prima mano non è stato facile. C’è chi ha paura di ritorsioni in caso di intervista, ma di fatto, a L’Aquila, tutti sono al corrente di questa cosa. Noi abbiamo parlato con alcune persone che in Prefettura lavorano ancora e ci hanno confermato il fatto, la Prefettura fu evacuata perchè si attendeva una scossa molto forte e il luogo non era sicuro.

Uno di loro mi ha detto: ” dovresti chiederlo a Massimo Calvitti“. Peccato io non possa più farlo.
Massimo era al lavoro quella notte, era assistente capo della polizia di Stato ed era in servizio al centralino della Prefettura dell’Aquila. La versione ufficiale dice che lo mandarono a casa, ad occuparsi della famiglia ed è comunque nella sua casa che è morto alle 3,32 insieme alla moglie Serenella Sabatini.

La domanda però a noi sorge spontanea.
E’ pensabile che proprio quella notte, con ripetute e forti scosse in corso già a partire dalle 21, con la Prefettura che è l’organo deputato a gestire queste situazioni di emergenza, con la protezione civile in allerta e la gente che intasava i centralini con telefonate per essere rassicurata, si mandassero a casa i centralinisti?

La risposta è troppo ovvia…

Peccato che Massimo non possa più confermarcela

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Ancora Striscia La Notizia

6 ottobre 2009 at 12:01 (terremoto) (, , , , , , )

Qui Monique. Martedì 6 ottobre, ore 11,06, ricevo una telefonata dal numero 0657116…

Riporto la conversazione esattamente come si è svolta:

Monique: pronto?
Alessio: buongiorno, sono Alessio di Striscia La Notizia, la chiamo in riferimento alla sua e-mail relativa al servizio andato in onda nella puntata di sabato da San Gregorio. Vorremmo sapere perchè dice che siamo dei falsi.
Monique: il mio pensiero l’ho già espresso, basta andare sul blog https://terremoto09.wordpress.com per sapere come manipolate la realtà e la buona fede delle persone…
Alessio (interrompendomi in tutta fretta): lei è una brutta persona io con lei non ci parlo.
(mi sbatte il telefono in faccia)

Et voilà, la correttezza di questa trasmissione si manifesta in 34 secondi di telefonata che non necessitano di alcun commento. Ma io sono particolarmente rognosa e quindi qualche appunto lo faccio lo stesso. In primis è evidente che Striscia La Notizia conosce questo blog e lo teme anche, non avrebbe senso chiudere il discorso così in fretta e maleducatamente se non si avesse timore.

In secondo luogo bisogna ricordare di cosa stiamo parlando: i lettori più attenti già sanno delle case popolari di San Gregorio, e sanno anche che la nostra amica Jacqueline ha chiamato personalmente Striscia La Notizia, per denunciare il fatto che quelle case sono state cambiate di categoria e gli abitanti costretti a rientrare.

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Striscia la notizia ha mandato in onda, sabato, un servizio sul paese, presentandolo come un borgo dimenticato, ma senza nemmeno nominare il problema delle case popolari. Quando registrarono la puntata Jacqueline ci avvisò della cosa e ci disse che, mentre alla rappresentante del comune era stata dedicata un’intera cassetta, a lei avevano riservato poco più di un minuto di registrazione. Non hanno mandato in onda nemmeno quel minuto… (il servizio di Striscia la Notizia si trova alla pagina linkata, ed è quello intitolato La paura di esser dimenticati).

E’ un facile gioco massacrare il Sindaco Cialente che non si occupa delle sue frazioncine. Facciamo presente a Striscia la notizia che il problema da loro segnalato non è solo di San Gregorio, ma anche, per fare qualche nome, di Arischia, Il Colle, Villa S’Angelo e tanti altri paesi. Tutti i centri storici sono distrutti e tutti si trovano nella stessa condizione di San Gregorio. Quello che è andato in onda non è un servizio di denuncia, ma un falso vero e proprio, per fare bella figura occupandosi del terremoto, senza però dire nulla che già non si sappia e soprattutto senza scontentare il padrone.

Titolai un vecchio post Striscia la notizia la voce della falsità e dell’ipocrisia, ora mi sento di aggiungere anche la voce della paura e del servilismo. Penso che ci sono milioni di Italiani che guardano quel programma credendo di guardare della controinformazione, dell’informazione reale e non asservita. Invece ascoltano bugie e manipolazioni di verità come ormai ce ne sono in un qualunque telegiornale. Anzi, peggio! Perchè loro si spacciano per paladini della verità e della giustizia.

Signor Ricci, se fossi in lei io predisporrei un servizio con Terremoto09, prima che mi venga voglia di affrontare discorsi che nulla c’entrano con il terremoto, come per esempio la vostra campagna contro i finti dentisti. Campagna ammirevole lo ammetto, ma sono sempre fondamentali le motivazioni che portano al compiere azioni… e le vostre non sono poi così nobili.

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Ricordate San Gregorio?

19 settembre 2009 at 12:49 (terremoto) (, , , )

Non ne parlava nessuno, un piccolo borgo dimenticato, una delle tante frazioni de L’Aquila non degne di nota. Vi linkammo i dati del conto corrente dove poter far donazioni ale famiglie delle case popolari. In quell’occasione conobbi Jacqueline, Weronel, Fabrizio, Agostino e tanti altri.
Un paio di giorni fa mi ritrovo Jacqueline su youtube e la chiamo, non la vedo da una quarantina di giorni, il loro campo è 500 metri da quello di Onna, ma la situazione è l’opposto.
Jacqueline è arrabbiata, anzi dire arrabbiata è riduttivo. Il 15 settembre, mentre il Premier consegnava le casette ad Onna, che siano prive di acqua luce e gas è insignificante al momento, a lei veniva comunicato che la sua casa, classificata C, cioè agibile con lavori sostanziali, era, magicamente, diventata A.
Vi rinfresco la memoria con alcune foto:

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Ok cerchiamo di capire. La casa di cui vedete gli interni è del signor Agostino e si trova al pianterreno. Jacqueline abita al primo piano. In casa del signor Agostino i muri sono crollati, sia quelli esterni che quelli interni. La Protezione Civile però dice che se in una casa c’è anche solo una stanza agibile le famiglie devono rientrare e, i lavori di consolidamento, si faranno in seguito, anche con gli occupanti dentro.
Per me è pura follia.
Jacqueline deve rientrare in una casa, con 2 stanze intere su 4, che poggia su un appartamento completamente devastato.
Al telefono mi ha detto: “io rientro. Non permetto a nessuno di spedirmi come un pacco postale a Sulmona o Ovindoli. Se dovesse succedere qualcosa a me o ai miei figli si sappia che la responsabilità è della Protezione Civile e del Comune”.

Già, i due organismi che prendono queste ignobili decisioni, ma non se ne assumono la responsabilità. Jacqueline, in possesso di una perizia che classifica la sua casa come C ha chiesto, sia alla PC che al comune, di certificarne l’agibilità, ma entrambi si sono rifiutati. Dicono loro di rientrare, ma non vogliono saperne di metterlo nero su bianco. Temono una denuncia per procurata strage?
Jacqueline non è l’unica in questa situazione, un giro di telefonate mi ha fatto capire che questo sta accadendo a tutti quelli con case classificate B e C, oltre che ad almeno una classificata D.

Così è un po’ troppo facile dare un tetto a tutti, ci sarebbe riuscito anche Sbirulino no?
Vi lascio con l’intervista a Jacqueline e Sonia e vi ricordo che il loro conto corrente è sempre disponibile

Un altro video su Youdem, riguardo Onna e “gli altri”.

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