Informazione?

9 ottobre 2009 at 19:37 (terremoto) (, , , , )

Riportiamo una mail inviata a Miskappa da parte di una sfollata del campo di Piazza d’Armi, ora ospite presso la Caserma della Guardia di Finanza.

Cara Anna,
sono Patrizia ex ospite della tendopoli di piazza d’armi attuale ospite della scuola sottufficiali della GdF (sfollata). Ti scrivo per segnalarti una cosa gravissima che si verifica da ieri mattina. “Qualcuno” ha messo dei filtri nel server in uso quì e quindi non possiamo accedere ne’ a facebook, ne’ a you tube, ne’ai meetup di beppe grillo e non solo il suo, e risultano spariti anche alcuni video quì sul tuo blog e altrove. Persino sul sito del capoluogo.it.
Sono andata a chiedere spiegazioni al dicomac, ma ovviamente non sono stati affatto…come dire…credibili. Dicono che ci stanno lavorando, ma io non ci credo. Prove tecniche di controllo sull’informazione via internet. Luigi ha gia scritto a tutti quelli che ha nella rubrica, compresi alcuni giornali, ma non tutti. Ti prego di diffondere questa notizia grazie.

raccogliamo e diffondiamo senza bisogno di commentare.

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Gli irriducibili

27 settembre 2009 at 10:56 (terremoto) (, , , )

Ogni volta che vedo queste cose mi parte l’embolo. Non è davvero possibile che, dopo sei mesi passati tra disagi che chi non ha vissuto non può nemmeno immaginare, ci siano persone che si ritrovano, con l’inverno alle porte, in queste condizioni.

Raccogliamo e divulghiamo l’appello di quelli che già sono stati definiti gli Irriducibili. Una trentina di persone che rifiutano la deportazione lontano dalla loro città e, per questo, vivono ora in condizioni drammatiche.

Facciamo appello al Sindaco Cialente affinchè si trovi al più presto, anzi direi entro ieri, una sistemazione dignitosa per queste persone.

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Carabinieri senza pietà

6 settembre 2009 at 21:19 (terremoto) (, , , )

Diario da una tendopoli

Sono amareggiata, sapevo che sarebbe successo questo, ma pensavo, forse ingenuamente, di avere ancora un po’ di tempo…

Pensavo, stavolta con troppa ingenuità, che gli sgomberi sarebbero stati fatti in modo civile da persone civili.

Il mio pensiero va agli aquilani che stanno vivendo questi momenti terribili e rinnovo l’invito di aiutarci ad aiutarli.

Sul blog di Anna, Miskappa, il link ad un video girato oggi al campo di piazza d’Armi.

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Come passeranno l’inverno gli aquilani

3 settembre 2009 at 12:52 (terremoto) (, , , , )

Oggi vi facciamo vedere alcune foto, foto di persone che hanno deciso di arrangiarsi da sole, consapevoli che non avrebbero mai avuto la possibilità di accedere agli alloggi del progetto C.A.S.E., e che hanno abitazioni magari agibili, ma non abitabili perchè situate dentro zone rosse, oppure a ridosso di stabili che potrebbero crollare da un momento all’altro.

Partiamo dalla famiglia più fortunata, che ha potuto comprare una casetta in legno. 24 metri quadrati per quattro persone, compreso il bagno. Hanno montato la casetta da soli per risparmiare.

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Si passa poi a chi si costruisce un portico per poter svuotare il garage e coibentarlo, per poi passarci l’inverno. La casa di questa famiglia è agibile, ma non abitabile, perchè confinante con una casa più alta che ha tutto il tetto e una buona parte del muro di confine completamente staccati. Qui andiamo fortissimo, il garage sarà almeno 30 metri quadrati.

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Infine ci sono i container. Questi non sono container abitativi, sono container frigorifero, quelli che girano sui camion, riadattati per essere abitabili. In ciascun container, uno lungo 14 metri e uno 7 metri, sono state ricavate due stanze: tre camere e un soggiorno con angolo cottura.

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Sempre meglio così che nelle camerate della caserma della Guardia di Finanza no? Perchè gli sfollati del Campo di Piazza d’Armi finiranno in camerata.

Aiutateci ad aiutarli! Il tastino Paypal tramite il quale effettuare donazioni lo trovate sulla destra, oppure contattateci via mail 🙂

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Vi stanno avvelenando

28 agosto 2009 at 12:24 (terremoto) (, , , , , , , )

Risale al 20 aprile, circa, il primo allarme sull’amianto a L’Aquila.
A Piazza d’Armi, vicino alle maggiori tendopoli, venivano triturati calcinacci, prelevati dal centro storico, pieni di eternit. Se ne parlò un po’ in quei giorni, si fece pure un consiglio regionale e poi non se ne parlò più.

Poche settimane fa è stato riaperto un pezzettino del centro de L’Aquila, una presa in giro, 50 mt di strada per poter proclamare in tv che si era riaperto il centro della città e favorire gli interessi di una banca collocata in zona.

Mi è capitato di passare in zona, in realtà ho sbagliato strada tornando da Fossa e mi sono trovata per caso a pochi metri dalla strapubblicizzata riapertura del centro. Non sono entrata, non l’ho fatto per due motivi: perchè sono già stata più volte in centro con i Vigili del Fuoco e perchè un dettaglio, subito prima della zona rossa aperta, mi ha colpito.

Mucchi di macerie, in parte triturate e in parte no, ma comunque piene di eternit…

Allora sono tornata a riguardarmi le vecchie foto, foto che avevo scattato ad aprile, poi sono andata a parlare con le persone che in quelle case vivevano, che le avevano costruite. Tutti quelli con i quali ho parlato mi hanno confermato la presenta di tetti in eternit nelle loro case. Abitazioni che, in alcuni casi, sono state demolite e triturate ben bene prima di essere smaltite non si sa dove e, comunque, tutto il materiale sia cementizio che eternit è stato portato via ammassato insieme.

Ed eccomi qui a scrivere questo articolo, per dire a tutti voi di stare attenti… vi stanno avvelenando.
Non so di chi sia la responsabilità della cosa, ma, attualemente, i tetti in eternit, così comuni nelle case crollate, vengono, almeno in molti casi, smaltiti come normali calcinacci. Vengono triturati e in questo modo rilasciano sostanza pericolose nell’ambiente e noi le respiriamo. Quei tetti contengono alte percentuali di amianto, come del resto i tetti di tutta Italia costruiti fino a pochi decenni fa.

Mi sovvengono alcune domande per i signori Cialente, Chiodi e la signora Pezzopane:

Sono stati identificati i siti e le procedure per lo smaltimento di questi rifiuti?
Chi si occupa della cosa?
Chi sorveglia?

Non si può giocare anche con la salute di persone già così duramente colpite!

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Per queste foto ringraziamo anche Pino del Re

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