#ViolenceInRome episodio 3

11 luglio 2010 at 17:12 (terremoto) (, , , , , , , , )

Riportiamo la lettera inviata dagli Aquilani al Ministro Maroni.

LETTERA DEGLI AQUILANI AL MINISTRO MARONI
L’Aquila – Assemblea Cittadina – 11 luglio 2010

Signor Ministro,

abbiamo letto le Sue dichiarazioni riguardo la richiesta di indagine per verificare i fatti accaduti durante la manifestazione degli aquilani a Roma del 7 luglio scorso. Chi Le scrive è l’assemblea dei cittadini del presidio di Piazza Duomo, promotrice di quella manifestazione. La presente è per portare alla Sua conoscenza degli elementi in grado di aiutare lo svolgimento dell’inchiesta.

Abbiamo sentito il capo della Digos di Roma, il Questore di Roma e anche il capo della Polizia, dott. Manganelli, evocare la presenza di elementi esterni a noi estranei che avrebbero agito da agenti provocatori. La informiamo che di quel che è accaduto gli unici responsabili siamo noi, cittadini aquilani, madri, padri, figlie e figli. Di questo CI ASSUMIAMO TUTTI UNITI PIENA E UNICA RESPONSABILITA’. Tutto il resto sono delle assolute falsità.

Riteniamo nostro diritto far sentire la nostra voce pacificamente nei palazzi dove si vuol negare il futuro alla nostra terra e ai nostri figli. Questo diritto lo difendiamo, siamo determinati e uniti, senza mai retrocedere, con i nostri Sindaci e i nostri gonfaloni, sempre con le mani alzate, con i volti ben visibili e armati solamente della bandiera neroverde della nostra città (tutte rigorosamente con asta di plastica leggera). Tutti i filmati possono testimoniarlo.

Noi non abbiamo nulla da nascondere. Sfidiamo chiunque a dimostrare il contrario. I dirigenti del suo Ministero che affermano il contrario, a cominciare dal dott. Manganelli, o sono male informati o, molto probabilmente, agitano inesistenti spettri per coprire i propri errori. In entrambi i casi riteniamo che incarichi così delicati non possano essere più ricoperti da persone che mentono per coprire le proprie responsabilità screditando le Istituzioni che rappresentano.

Per questo Le chiediamo di procedere alla loro immediata sostituzione.

Siamo a Sua completa disposizione, se riterrà utile ascoltarci nell’ambito dell’inchiesta che ci auguriamo sia rapida e approfondita. Rileviamo comunque che l’attenzione data dal governo – e conseguentemente da molti mezzi di informazione – agli incidenti e alle presunte provocazioni, rappresenti solo uno spostamento dell’attenzione rispetto ai problemi e alle richieste di cui i cittadini manifestanti erano portatori: cioè il loro SOS Ricostruzione (che significa Sospensione delle tasse, Occupazione, Sostegno all’economia), e soprattutto la necessità di una legge organica sul terremoto che stabilisca tempi e finanziamenti certi e che possa consentire di riprogettate il futuro del territorio. Tutti problemi sui quali nessuna risposta è stata data dal governo.

Dal tendone di Piazza Duomo, i cittadini dell’Assemblea le porgono
Distinti Saluti

Vi preghiamo di diffonderla.

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La Protezione (in)Civile dichiara finita l’emergenza

17 novembre 2009 at 13:27 (terremoto) (, , , , )

Sono appena tornata da L’Aquila, sono tornata “scossa” come si dice dalle mie parti.
Sono tornata carica di notizie, nessuna delle quali è una buona notizia.
Partirei dalla circolare della Protezione Civile che dichiara la fine dell’emergenza, la allego così potete leggerla da soli. Malgrado siate in grado di pensare vorrei darvi comunque qualche spunto di riflessione:
1000 persone ancora in tenda;
circa 20.000 in albergo ad un centinaio abbondante di km;
circa 4000 le persone che hanno preso possesso di una delle case del progetto C.A.S.E.;
circa 2500 le persone che sono entrate in un M.A.P.;
almeno 15000 le persone che vivono oltre i limiti, in case non agibili o pericolanti per non essersi lasciate deportare;
16000 iscritti all’università a fronte di circa 400 posti letto a prezzo convenzionato;
l’80% delle attività commerciali chiuse;
tempi di consegna del progetto C.A.S.E. che slittano fino a febbraio 2010.

dovendo postare le immagini molto grandi vi invito a copiare ed incollare i link su una scheda del vostro browser
http://yfrog.com/j5pagina1j
http://yfrog.com/58pagina2vj
http://yfrog.com/05pagina3nzj

Questa circolare, giunta via fax il 12 novembre, ma si rifà addirittura ad una nota di ottobre. Ottobre non era mica il mese dello svuotamento forzato dei campi? Quel mese nel quale le forze dell’ordine (quale ordine non è dato sapere) si presentavano nelle tende e buttavano fuori le persone smontandogliele sulla testa e tenendo le mani appoggiate sui manganelli?
Ora mi sorge pure una domanda spontanea: sarà un caso che Manganelli sia anche un cognome?
Dichiarare la fine dell’emergenza con una città intera in queste condizioni è una cosa folle e delirante. Chi ha firmato la circolare, Bernardo de Bernardinis, dovrebbe sottoporsi, a mio modesto parere, spontaneamente, ad un ricovero in un reparto di psichiatria o, in alternativa, consegnarsi, sempre spontaneamente, alle forze dell’ordine (quello vero) denunciandosi per truffa ai danni di Stato e cittadini. Non è che ci siano grandi alternative… o è pazzo, quindi vede cose che non ci sono, o è in malafede.

Monique piuttosto scossa vi rimanda alla prossima puntata

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