Diciamo NO

9 luglio 2010 at 13:30 (terremoto) (, , , , , , , , , , , , )

da libera informazione

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Silenzio!

6 aprile 2010 at 14:41 (terremoto) (, , , , , , , , )

Oggi tutti dovrebbero tacere e invece tutti stanno parlando. Troppo. Male.
Soprattutto quelli che sono stati a L’Aquila solo perchè pagati dalla tv o dal giornale di turno, un paio d’ore, solo per girare un servizio o per fare 2 foto. Ecco questi più di ogni altro dovrebbero tacere.

Terremoto09 ha deciso di stare in silenzio oggi, domani sarà giorno di bilanci, ma oggi è il giorno della memoria.

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Siamo tutti con Angelo

29 dicembre 2009 at 16:48 (terremoto) (, , , , )

Vorrei un augurio, una preghiera, le dita incrociate, scongiuri, occhio malocchio prezzemolo e finocchio. Insomma qualunque cosa, anche solo un pensiero per il Sergente Maggiore Angelo Argenziano, una delle persone che più ha aiutato noi e gli abitanti del campo di Spogna e che, da 2 giorni, è ricoverato in ospedale.

Angelo è una persona solare e bellissima, non merita questo, come non lo meritano la sua famiglia e i suoi amici.
Noi di terremoto09, insieme a Marco, Catia, Lidia, Antonio, Dorina, Giovanni e tutti gli ex abitanti del campo San Giovanni ci stringiamo attorno ad Annarita e vogliamo che le giunga il nostro affetto e il nostro calore.

Per Angelo

Annarita… io arrivo presto 🙂

Monique

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Di sprechi e di C.A.S.E. che non ci sono

29 agosto 2009 at 13:49 (terremoto) (, , , )

Ieri sera parlavo al telefono con un’amica del campo di Spogna. Dopo essermi informata sulle persone amiche che non posso più andare a trovare (ringrazio ancora per questo il Colonnello Di Fulio), le ho chiesto se c’erano novità, magari novità “buone”, piacevoli e lei si è messa a piangere.

Mi ha raccontato di come, dopo aver buttato me fuori dal campo, per una decina di giorni siano stati fatti lavori in grande stile. Si doveva far vedere che la Protezione Civile a Spogna avrebbe sistemato tutti i problemi.
E allora via alla pulizia del canale di scolo principale del campo, da me sollecitata infinite volte e mai eseguita, ai lavori di restauro per la cucina, all’asfalto sotto la cucina da campo, al montaggio dell’ombreggiante sopra le tende.

Poi, il 13 di agosto, tre giorni dopo aver finito di imbiancare la cucina, l’hanno smantellata tutta. Il campo ora gode di un favoloso servizio catering che giunge da L’Aquila, percorrendo circa una ventina di km. Cibo pessimo, sempre freddo, e servizio che ha già fatto arrabbiare parecchie persone: tra queste una persona che soffre di molte allergie alimentari, a cui in precedenza i cuochi dell’esercito servivano a parte delle pietanze che potesse mangiare.

Il 12 di agosto la mia amica ha incontrato a L’Aquila uno dei cuochi militari che doveva prendere servizio il 13, si sono salutati tutti contenti, anche lui era felice di tornare a Spogna. Nemmeno lui sapeva che il giorno dopo avrebbero smontato tutto. Oltre alla cucina anche l’infermeria è vuota, è da circa un mese che non si vedono infermieri. La maggior parte delle persone ha lasciato il campo, restano forse 15 sfollati, sono rientrati tutti nelle case, anche quelli che hanno case agibili, ma non abitabili o quelli con case parecchio lesionate. Meglio la propria casa, il proprio giardino, anche se malconci,piuttosto che una tendopoli ormai abbandonata a sè stessa. Non importa se si perde il diritto ai pasti e all’uso delle strutture igieniche.

Alla mia amica ho chiesto anche delle C.A.S.E.. L’ultima volta che avevo parlato con il Sindaco lui stava presentando il progetto per Lucoli. Tre siti che avrebbero ospitato queste costruzioni, da destinarsi ai lucolani con case distrutte o inagibili. Lei mi ha detto, “Ma quali case? Non si vedono camion girare, non è iniziato ancora nulla ed è già la fine di agosto!”. Forse un paio di giorni fa hanno iniziato a scavare a Casa Maina, ma non è un dato certo, non sono riuscita a parlare con nessuno della zona, ma a Colle e a Collimento non s’è ancora mosso nulla. I cantieri delle C.A.S.E. quasi pronte per la consegna che mostrano in televisione sono solo una piccola parte di quelli necessari…

Allora io le chiedo, Sindaco Giannone, cosa sta aspettando? Aspetta la neve? Aspetta la Protezione Civile? Cosa? E al Colonnello Di Fulio invece chiedo perchè sono stati spesi soldi per fare lavori completamente inutili.
Non veniteci a dire che i lavori sono stati fatti perchè si pensava di tenere in piedi il campo per altri due mesi, e poi sono cambiate le cose e voi avete dovuto smontare… . La gente ha lasciato il campo, mettendosi a volte anche in stuazioni di pericolo, perchè voi li avete obbligati a lasciarlo. A persone che hanno già perso tutto voi avete tolto anche l’ultimo barlume di speranza. Gli avete tolto la mensa e la possibilità di un luogo ricreativo comune. Gli avete tolto anche l’allegria che portavano i ragazzi dell’esercito, sempre affabili e disponibili, e la possibilità di divertirsi insieme a persone come me e gli altri “volontari” a voi non graditi. La frase, “Senza di te il campo è morto, non si è più trovato un motivo per sorridere”, non mi ha fatto piacere, mi ha fatto piangere.

Insomma che dire… si stava meglio quando si stava peggio.

Come canta, giustamente, Daniele nell’ultimo video, i terremotati sono quelli là… quelli tra palco e realtà.

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L’arte di arrangiarsi

15 maggio 2009 at 12:59 (terremoto) (, , , )

Oggi non è una bella giornata di sole. Inizia a piovere presto, ma comunque, nonostante questo, si devono montare i teloni. Purtroppo mancano delle scale per poterlo fare, ma abbiamo Totò!

abruzzo,terremoto,spogna

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