Campagna Raccolta Fondi: Pronti? Via!

29 maggio 2011 at 11:08 (terremoto) (, , , , , , , , , )

Abbiamo aperto una campagna di raccolta fondi sul sito indiegogo.
Ci sono diverse opzioni per la donazione, sia per quanto riguarda gli importi, sia per le modalità di donazione.

Con Terremoto09 diventate co produttori del primo documentario LIBERO che vi racconterà la situazione Aquilana 2 anni dopo il terribile terremoto che ha devastato un’intera provincia.

Seguendoci su indiegogo potrete anche comunicare direttamente con lo staff tecnico che sta lavorando al documentario e avere così la possibilità di raccontarci cosa vorreste vedere, darci suggerimenti e avere notizie in tempo reale.

Quindi cosa resta da fare? cliccare il link!

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“Tutti hanno una casa”

10 aprile 2011 at 20:33 (terremoto) (, , , , , , , , , , )

Veniamo a conoscenza, tramite un articolo di Giornalettismo, dell’ennesima sparata di chi parla, nella migliore delle ipotesi, facendo sfoggio della peggiore ignoranza: Aldo Forbice, nella trasmissione Zapping di Radio Uno, raccoglie lo sfogo di un terremotato dell’Irpinia, e da lì si innesca la sua riflessione.

Riporto la parte significativa della conversazione, che si può trovare qui:

Ascoltatore: “Si tratta solo di una cosa, noto una certa irriconoscenza da parte degli aquilani e dei terremotati del Friuli, in quanto che loro hanno avuto a differenza di noi, […] molti amici miei sono rimasti in delle topaie, dico topaie, container, per quasi venti anni. Ecco, noto questa grande differenza fra come sono stati aiutati loro, e in più a ogni piè sospinto Cialente il sindaco e altri politici poi protestano dopo aver avuto anche la cartaigienica nei gabinetti.”
Qui Forbice lo interrompe, e commenta: “Io penso che per la questione del terremoto ci siano state un po di strumentalizzazioni politiche. E’ vero quel che dice il nostro ascoltatore, tutti hanno avuto la casa dopo 3-4 mesi, chi non ha avuto la casa, pochissimi, sono ancora in albergo: le case ce le hanno. Certo il centro storico di un’antichissima città non si può pensare di ricostruirlo in pochi mesi e tantomeno in due anni, anche perchè i fondi ci sono, contrariamente a quanto si dice, però non si riescono a spendere facilmente per una città antica come quella, ci vorrà del tempo, e di questo dovremmo essere consapevoli tutti perchè le proteste con le carriole o di altro tipo sono solo operazioni strumentalizzate politicamente ma che poi non servono a nulla.”

Insomma, si inizia con la “guerra fra poveri”, propugnata da chi parla senza sapere nulla dell’argomento, per poi finire con una serie di constatazioni che di oggettivo hanno ben poco. Potremmo proporre a Forbice di venire a fare un giro dell’aquilano con noi, per mostrargli che ci sono ancora migliaia di persone che abitano in roulotte, camion riadattati e pollai da cui hanno sfrattato le galline… magari la prossima volta ci pensa due volte prima di aprire bocca.

Ricordiamo, ancora una volta, i numeri, che parlano da soli: su 79000 sfollati, solo 15000 vivono nelle C.A.S.E. e meno di 5000 nei M.A.P. E gli altri? Si arrangiano…

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La farsa continua: falsa terremotata a Forum

27 marzo 2011 at 10:45 (terremoto) (, , , , , , , , , , )

A quasi due anni di distanza dal terremoto continua ad esserci profonda disinformazione e distorsione delle ormai poche notizie che arrivano sulla situazione del territorio aquilano.

L’ultima farsa in ordine tempo è avvenuta a Forum, come apprendiamo da questo articolo di Gisella Ruccia de Il Fatto Quotidiano.

Durante la trasmissione una donna abruzzese (ma non aquilana!) ha portato davanti al giudice l’ex marito, per ottenere da lui i soldi necessari alla riapertura della sua attività commerciale. Nel perorare la sua causa la signora ha dipinto un quadretto idilliaco della situazione in cui versa oggi il territorio aquilano. Cito dall’articolo:

Dalla iperbolica testimonianza della donna affiora un’immagine paradisiaca e sbrilluccicante dell’Aquila: dopo la devastazione totale (“la casa si rigirava, cadevano tutti…eeehm…i lampadari, si sono staccati persino i termosifoni dal muro!”), una città completamente ricostruita nei centri storici, una specie di Eldorado dove “tutti hanno le case”, non c’è più paura e “solo 300 aquilani sono rimasti fuori e mangiano e bevono a spese dello Stato”. E via all’apologia del divo Silvio: “Dobbiamo ringraziare solo il presidente Berlusconi. Non ci ha fatto mancare niente, ha dato a tutti case con giardini, garage e tutti lavorano. Voglio quei soldi perché tutte le attività hanno riaperto, tranne la mia. L’Aquila è in piena ricostruzione, sta tornando come prima (…) Sono rimasti fuori solo 300/400 persone, stanno in hotel perché gli fa pure comodo, mangiano, bevono e non pagano nulla, pure io ci vorrei andare”. E non solo: nel centro storico della città “tutte le attività commerciali sono ricominciate, come e meglio di prima”.

Se siete di stomaco particolarmente forte, ecco anche il video. Sentirete anche voi che il tutto sa molto di imbeccata.

Continua quindi il vergognoso sforzo mediatico per vendere agli italiani un’immagine falsa e rassicurante del territorio aquilano, che in realtà si trova ancora in una situazione assolutamente precaria, dal punto di vista sociale, economico e infrastrutturale. A queste bugie non dovete credere!

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Diciamo NO

9 luglio 2010 at 13:30 (terremoto) (, , , , , , , , , , , , )

da libera informazione

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Dieci domande a tutti voi

28 settembre 2009 at 09:41 (terremoto) (, , , , )

Va di moda fare dieci domande di questi tempi… invero pare che venga denunciato chi pone domande, ma noi ce ne freghiamo, perchè abbiamo voglia di fare queste domande a voi che ci leggete, soprattutto a voi che non siete a L’Aquila. Sono semplici domande alle quali vi chiediamo di rispondere, se volete anche in forma privata.

1 ) E’ davvero possibile che in sei giorni si siano ripassati tutti i palazzi distrutti (solo nel centro de L’Aquila sono l’80%) alla ricerca di cadaveri?
2 ) E’ probabile che si sia cercato solo dove era segnalata la presenza di persone scomparse?
3 ) Quale motivo potrebbe spingere uno che affitta scantinati a clandestini a denunciarne la scomparsa?
4 ) Forse la probabilità di prendersi una denuncia?
5 ) E’ davvero possibile che un macchinario come quello della Protezione Civile, che mai ha dovuto affrontare una catastrofe di tale portata dacchè è stata creata, giri subito a meraviglia? (ricordiamo che esiste in quanto tale dal 1982)
6 ) Come mai gli appalti per la costruzione delle C.A.S.E. sono stati vinti da aziende del Nord, dopo che i regolamenti sono stati cambiati in corsa?
7 ) Perchè non vengono assistite anche le persone che hanno scelto una sistemazione autonoma fin dall’inizio?
8 ) Perchè si è scelta la via delle C.A.S.E., cioè più spesa con meno resa, invece di quella dei M.A.P.?
9 ) Perchè si continua ad usare il termine “ricostruzione” quando non è stato ricostruito e messo in sicurezza praticamente nulla, ma si è solo “costruito”?

L’ultima domanda è per il signor Bertolaso, il padre dei nostri protettori civili:

10) Perchè non riesce mai a dire la verità?

Nulla sfugge ai suoi occhi…

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Perchè mentite sempre?

25 settembre 2009 at 23:04 (terremoto) (, , , , )

Dichiarazione di oggi di Bertolaso ripresa da Ansa e vari giornali come, ad esempio, il Capoluogo d’Abruzzo:
“E’ una delle tante scosse che ci sono state e il 4.1 di ieri e’ una di quelle che rientrano nell’ambito della gradazione che abbiamo avuto a luglio, il giorno prima del G8 quando c’era stata una scossa simile e non e’ che per quella ragione che Obama e gli altri Capi di Stato e di Governo non sono venuti a l’Aquila e quindi bisogna ovviamente essere sempre pronti a subire questo genere di scosse ma non ci dobbiamo fare condizionare da questa situazione, dobbiamo andare avanti con grande determinazione”.

Qui la sequenza sismica del periodo G8
.

Forse pensano che tutti noi abbiamo memoria corta, ma si scordano sempre che internet ha la memoria di un elefante.
proviamo a leggere qui oppure anche qui
.

L’allarme evacuazione scattò proprio dopo una scossa, avvenuta il 3 luglio di grado 4.1. Nei giorni successivi non ci furono più scosse di grado così elevato, si raggiunse al massimo un 3.
Magari potrà sembrare una sciocchezza, una piccola menzogna che non fa male a nessuno, ma non è così. Qaundo si comincia a mentire sul nulla è perchè ormai l’abitudine a mentire diventa la normalità e la “verità”.
La verità, invece, è che la Protezione Civile era pronta ad evacuare la Caserma di Coppito in seguito ad una scossa di grado superiore a 4 durante il G8, mentre ora, visto che dentro ci sono solo persone normali e non V.I.P. la misura non è più necessaria.

Sconsiglio alla Protezione Civile la lettura di questo blog come fonte di informazione, soprattutto se poi si cerca di smentire ciò che diciamo raccontando menzogne.
La nostra memoria è ottima e il nostro archivio imponente.

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