Non vuoi andare nelle C.A.S.E. o nei M.A.P.? Dì addio al contributo per l’autonoma sistemazione

16 gennaio 2012 at 21:13 (terremoto) (, , , , , , )

Il titolo dovrebbe essere abbastanza chiaro: siamo di fronte all’ennesimo schiaffo agli Aquilani.

O vai al progetto case (Map, fondo immobiliare) o rinunci al Cas. Era nell’aria un provvedimento che tendesse a tagliare i costi dell’assistenza alla popolazione. Il must al risparmio è arrivato da Roma e l’Sge ha ubbidito. Nel suo “ultimo atto” prima di restituire le competenze dell’assistenza alla popolazione al Comune dell’Aquila il commissario vicario, Antonio Cicchetti ha sottoscritto una direttiva datata 16 gennaio che sostanzialmente prevede gradualmente l’eliminazione del Cas per tutti i beneficiari, in luogo del quale sarà offerto un alloggio di progetto Case o Map.

Sempre meno soldi, sempre meno libertà.

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“Tutti hanno una casa”

10 aprile 2011 at 20:33 (terremoto) (, , , , , , , , , , )

Veniamo a conoscenza, tramite un articolo di Giornalettismo, dell’ennesima sparata di chi parla, nella migliore delle ipotesi, facendo sfoggio della peggiore ignoranza: Aldo Forbice, nella trasmissione Zapping di Radio Uno, raccoglie lo sfogo di un terremotato dell’Irpinia, e da lì si innesca la sua riflessione.

Riporto la parte significativa della conversazione, che si può trovare qui:

Ascoltatore: “Si tratta solo di una cosa, noto una certa irriconoscenza da parte degli aquilani e dei terremotati del Friuli, in quanto che loro hanno avuto a differenza di noi, […] molti amici miei sono rimasti in delle topaie, dico topaie, container, per quasi venti anni. Ecco, noto questa grande differenza fra come sono stati aiutati loro, e in più a ogni piè sospinto Cialente il sindaco e altri politici poi protestano dopo aver avuto anche la cartaigienica nei gabinetti.”
Qui Forbice lo interrompe, e commenta: “Io penso che per la questione del terremoto ci siano state un po di strumentalizzazioni politiche. E’ vero quel che dice il nostro ascoltatore, tutti hanno avuto la casa dopo 3-4 mesi, chi non ha avuto la casa, pochissimi, sono ancora in albergo: le case ce le hanno. Certo il centro storico di un’antichissima città non si può pensare di ricostruirlo in pochi mesi e tantomeno in due anni, anche perchè i fondi ci sono, contrariamente a quanto si dice, però non si riescono a spendere facilmente per una città antica come quella, ci vorrà del tempo, e di questo dovremmo essere consapevoli tutti perchè le proteste con le carriole o di altro tipo sono solo operazioni strumentalizzate politicamente ma che poi non servono a nulla.”

Insomma, si inizia con la “guerra fra poveri”, propugnata da chi parla senza sapere nulla dell’argomento, per poi finire con una serie di constatazioni che di oggettivo hanno ben poco. Potremmo proporre a Forbice di venire a fare un giro dell’aquilano con noi, per mostrargli che ci sono ancora migliaia di persone che abitano in roulotte, camion riadattati e pollai da cui hanno sfrattato le galline… magari la prossima volta ci pensa due volte prima di aprire bocca.

Ricordiamo, ancora una volta, i numeri, che parlano da soli: su 79000 sfollati, solo 15000 vivono nelle C.A.S.E. e meno di 5000 nei M.A.P. E gli altri? Si arrangiano…

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Aggiornamento sulle donazioni

31 ottobre 2009 at 15:39 (terremoto) (, , , , , )

Come sapete, cari lettori, avevamo dovuto anticipare una parte dei soldi necessari all’acquisto e all’installazione dell’ormai celebre container bagno. Grazie ad una donazione ricevuta stamattina, abbiamo finalmente coperto tutta la cifra spesa! Per la precisione, 2000 euro per il container e 480 per la fossa biologica.

Abbiamo dunque “pensionato” il contatore installato per l’iniziativa del container, e ne abbiamo messo un altro per tenere traccia delle donazioni che riceveremo da oggi in poi: come vedrete c’è già una piccola somma di partenza.

Ovviamente, ci teniamo a precisarlo, i soldi ricevuti saranno utilizzati interamente per progetti a favore della popolazione aquilana. Ci sono varie idee e collaborazioni che stanno prendendo forma, vi terremo aggiornati 🙂

Monique e Marta

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Ce la possiamo fare

21 settembre 2009 at 11:05 (terremoto) (, , , )

Forza ragazzi abbiamo trovato il container!!!
Si trova a Milano ed è praticamente nuovo. Composto da 2 stanze: un bagno completo di doccia, bidet, water e lavandino doppio con tanto di megaspecchio; una camera di 3,5 mt per 2,5.
Il container è su ruote, così abbiamo anche meno problemi per trasferirlo a L’Aquila visto che basta un gancio traino per roulotte e non ci serve nessun camion che sarebbe costato un occhio della testa.

Abbiamo contrattato 2000 euro compreso il trasporto da pagare entro fine settimana.
Come vedete dal contatore ci siamo quasi!!!

Dopo serviranno ancora un po’ di soldi per sistemarlo, fare lo scavo e interrare la fossa biologica, ma il più è fatto grazie a voi!

Vi chiedo l’ultimo sforzo: non a quelli che si sono già svenati, non voglio vedervi dissanguati, ma a tutti coloro che possono contribuire anche solo diffondendo questo messaggio.

Dai che ce la facciamo!!!

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