25 aprile

25 aprile 2011 at 10:55 (terremoto) (, , , )

Oggi é il secondo anniversario della nascita di Terremoto09. Due anni fa partivamo per L’Aquila.

Ecco potrei iniziare una filippica su quanto le cose siano rimaste immutate nel tempo.
Potrei anche pubblicare un sacco di foto che dimostrano come nulla sia stato fatto per la ricostruzione.

Invece penso di trascrivere solo un pensiero, un piccolo appunto del 1950 del Partigiano Dario, al secolo Luigi Marchini.

Vi chiedo perdono Compagni… perché se oggi vi svegliaste, in nulla della realtà italiana, riconoscereste i sogni e gli ideali in nome dei quali siete morti.

E con questo pensiero vi invito a resistere amici, perché solo con la Resistenza si ottiene la Liberazione.

Buon 25 aprile

Permalink Lascia un commento

“Tutti hanno una casa”

10 aprile 2011 at 20:33 (terremoto) (, , , , , , , , , , )

Veniamo a conoscenza, tramite un articolo di Giornalettismo, dell’ennesima sparata di chi parla, nella migliore delle ipotesi, facendo sfoggio della peggiore ignoranza: Aldo Forbice, nella trasmissione Zapping di Radio Uno, raccoglie lo sfogo di un terremotato dell’Irpinia, e da lì si innesca la sua riflessione.

Riporto la parte significativa della conversazione, che si può trovare qui:

Ascoltatore: “Si tratta solo di una cosa, noto una certa irriconoscenza da parte degli aquilani e dei terremotati del Friuli, in quanto che loro hanno avuto a differenza di noi, […] molti amici miei sono rimasti in delle topaie, dico topaie, container, per quasi venti anni. Ecco, noto questa grande differenza fra come sono stati aiutati loro, e in più a ogni piè sospinto Cialente il sindaco e altri politici poi protestano dopo aver avuto anche la cartaigienica nei gabinetti.”
Qui Forbice lo interrompe, e commenta: “Io penso che per la questione del terremoto ci siano state un po di strumentalizzazioni politiche. E’ vero quel che dice il nostro ascoltatore, tutti hanno avuto la casa dopo 3-4 mesi, chi non ha avuto la casa, pochissimi, sono ancora in albergo: le case ce le hanno. Certo il centro storico di un’antichissima città non si può pensare di ricostruirlo in pochi mesi e tantomeno in due anni, anche perchè i fondi ci sono, contrariamente a quanto si dice, però non si riescono a spendere facilmente per una città antica come quella, ci vorrà del tempo, e di questo dovremmo essere consapevoli tutti perchè le proteste con le carriole o di altro tipo sono solo operazioni strumentalizzate politicamente ma che poi non servono a nulla.”

Insomma, si inizia con la “guerra fra poveri”, propugnata da chi parla senza sapere nulla dell’argomento, per poi finire con una serie di constatazioni che di oggettivo hanno ben poco. Potremmo proporre a Forbice di venire a fare un giro dell’aquilano con noi, per mostrargli che ci sono ancora migliaia di persone che abitano in roulotte, camion riadattati e pollai da cui hanno sfrattato le galline… magari la prossima volta ci pensa due volte prima di aprire bocca.

Ricordiamo, ancora una volta, i numeri, che parlano da soli: su 79000 sfollati, solo 15000 vivono nelle C.A.S.E. e meno di 5000 nei M.A.P. E gli altri? Si arrangiano…

Permalink Lascia un commento

Due anni

6 aprile 2011 at 13:51 (terremoto) (, , , , , , )

Solo un’immagine, che ci giunge da L’Aquila.

Noi non dimentichiamo.

Permalink Lascia un commento