Terremoto09 al GGDcamp Bologna

15 novembre 2010 at 21:29 (terremoto) (, , , , , , )

Sabato 13 novembre Terremoto09 ha partecipato al barcamp “Chi ha paura della Rete” organizzato dalle GGD Bologna e da TagBoLab, con un intervento dal titolo, “La paura della Rete genera persecuzioni”.

Durante lo speech abbiamo raccontato le persecuzioni subite a L’Aquila, durante i mesi di volontariato attivo, da parte della Protezione (in)Civile. Tutte cose che i nostri lettori già conoscono, ma tante altre persone no. Abbiamo parlato in piena libertà, e tante cose, per motivi di tempo, non le abbiamo potute raccontare. Abbiamo scelto ciò che ci sembrava più significativo, quindi speriamo che i presenti vengano qui a leggere tutto il resto.

Al termine dello speech, che ha commosso, fatto incazzare, e scatenato la sala, mentre Monique tornava al suo posto è stata fermata da una ragazza che non conosciamo, tra tante che salutavano, ringraziavano, stringevano mani, abbracciavano… questa ragazza le ha fatto una domanda: “Perché sei rimasta tanti mesi? Sei rimasta anche quando hanno iniziato a trattarti male, a perquisirti, a identificarti, a farti pressioni e minacce. Cosa ti ha spinto a restare a L’Aquila?”

Sul momento Monique non ha saputo rispondere, ma poi ci ha pensato: le risponde adesso da qui, dal blog, che è la causa di quello che abbiamo subito, ma è anche la nostra più grande risorsa.

Sono rimasta per Gabriel, che ha 14 anni e dopo il terremoto non parlava più… ma poi con me ha parlato e ha raccontato il “suo” terremoto.
Sono rimasta per Martina e Diana che scrivevano, poco dopo il mio arrivo al campo: “Al campo di San Giovanni ho conosciuto una volontaria davvero molto simpatica. Il suo nome è Monique. Secondo me lei è una persona speciale!”.
Sono rimasta per Anna, che non voleva entrare nelle costruzioni in muratura, ma ha trovato la forza per farlo stringendo la mia mano.
Sono rimasta per lo zio Baffo, che mi ha insegnato a fare il formaggio, stupendosi che una persona “giovane” volesse imparare e potesse coinvolgere i bambini in questa cosa.
Sono rimasta per nonna Ada, che mi ha detto tante volte, “sei la figlia che avrei voluto avere”.
Sono rimasta per Santino, che è davvero uno capace di prendere un toro per le corna, ma sono dovuti passare mesi prima che riuscisse, tra le lacrime, a raccontarmi quella notte quando tutto tremava.
Sono rimasta per Marco e Catia che sono persone eccezionali e meritavano un aiuto.
Sono rimasta per la signora Maria, che era invalida, su una carrozzina, ma che si illuminava ogni volta che entravo nella sua tenda per portarle un saluto o fare due chiacchiere. La ricordo sempre sorridente e sempre generosa in ogni suo gesto. Ancora oggi mi sveglio la notte, incazzata, per non aver potuto fare nulla per salvarla… la signora Maria è morta, nell’anno 2009, per un’infezione ai piedi. E’ morta perchè al campo non c’era un infermiere e a me hanno espressamente vietato di medicarle quelle piaghe nei piedi.
Sono rimasta per quello che Hermans, che mi ha accompagnata un giorno a salutare gli amici, ha visto e poi scritto sul suo blog: “Parto dall’affetto che le persone hanno dimostrato nel rivedere Monique e dalla luce nei suoi occhi mentre riceveva ed elargiva abbracci. Questa donna testona e così particolare, deve avere un cuore troppo grande altrimenti non me lo spiego come abbia fatto a donarne un pezzetto a tutte le persone che abbiamo incontrato.”
Sono rimasta perché c’era del lavoro da fare e io potevo farlo.
Sono rimasta perchè era giusto rimanere…

Lo rifarei altre mille volte.

Monique

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Solidarietà attiva

11 novembre 2010 at 09:22 (terremoto) (, , , , , , )

Riceviamo e inoltriamo una mail di Tiziana, la ragazza che, nella casa che vedete, al pianterreno, ci ha ospitato per pranzare venerdì e sabato. Tiziana sta aiutando tutta la strada della Paltana di Padova a rimettersi in piedi. Diamole una mano!

“Stanotte ho scaricato un po’ di foto. Ho appena ripristinato il pc in
un’altra casa.
Golena fiume bacchiglione argine Piscina Rari Nantes.

Ecco la mia casa dopo l’alluvione io ho perso cucina bagno salotto (mobili e
divani) (frigo lavatrice fornello forno microonde macchinetta caffè ….)

La cosa schifosa è che in questa situazione siamo circa una 40 di famiglie e
gli aiuti sia materiali che umani (braccia) stanno andando tutti per i paesi
limitrofi …

È una via formata principalmente di persone anziane e non ricche ….

Abbiamo bisogno di elettricisti muratori e pittori (ovviamente gratis) e
qualcuno che fornisca elettrodomestici stoviglie una stufa in pallet (per
una famiglia che si scaldava solo con quella).
Non abbiamo bisogno di vestiti in quanto principalmente sono andati sotto
acqua “solo i piano terra”.

Per cortesia passate parola !

Tiziana Bortolami
338/4141852

Ci stiamo adoperando per tutta la via !
Grazie a tutti”

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Veneto Vs Abruzzo.

9 novembre 2010 at 11:45 (terremoto) (, , , , , , , , , )

Ma scherziamo?

Leggiamo stamattina sul giornale di Padova le dichiarazioni di Bertolaso, giunto a verificare i danni e restiamo di sasso. Il passaggio sul quale soffermarsi è questo: “«Non è vero che lo Stato sia assente», ha detto Bertolaso all’uscita da Palazzo Santo Stefano. «Sotto la guida della prefettura, tutte le istituzioni locali stanno svolgendo un buon lavoro. Anche perché lo Stato è formato proprio dalla Regione, dalle Provincie e dai Comuni e so benissimo che tutti gli enti pubblici si stanno adoperando sino allo stremo per riaprire le scuole e le strade invase dall’acqua. D’altronde i venti milioni di euro già stanziati dal Consiglio dei ministri servono soltanto per effettuare gli interventi necessari nelle prossime settimane. I danni saranno quantificati successivamente e risarciti tra febbraio e marzo 2011». A tale proposito Guido Bertolaso ha poi ribadito, cifre alla mano, che il miliardo di euro invocato da Zaia come risarcimento dallo Stato al Veneto alluvionato, è una cifra davvero eccessiva. «Da un primo calcolo si tratta di centinaia e centinaia di milioni di euro», ma tanto per essere chiari l’alluvione del Veneto non è paragonabile al terremoto dell’Aquila.”

Ecco vorrei iniziare facendo notare all’amico Berty che nessuno ha paragonato le 2 cose e che, per il solo centro storico de L’Aquila, la stima dei danni ammonta a 50.000.000.000 che si legge 50 miliardi di euro, 50 volte in più di quanto stimato dalla regione Veneto per l’alluvione. Ricordo anche che lo Stato ne stanzierà 5,8, per l’intera provincia, spalmati fino al 2032 e finanziati tramite i gratta e vinci… sostanzialmente un decimo e con una fonte di entrata piuttosto, come dire? Bizzarra?

In seconda battuta vorrei far presente che le Istituzioni citate sempre dall’amico Berty (comuni, province e regioni) sono quelle alle quali, nel corso degli ultimi anni, lo Stato ha tolto costantemente risorse… dove dovrebbero zapparli ora i soldi per far fronte alle emergenze quando non hanno nemmeno quelli per le normali manutenzioni?

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Gli Angeli del Web

7 novembre 2010 at 10:38 (terremoto) (, , , , , , , )







“Vorrei approfittare della televisione per dire loro che non ci siamo dimenticati di voi, è che non riusciamo ad arrivare”

Queste le parole della Protezione Civile nel video allegato. Vediamo volontai kamikaze giunti da ogni dove, armati di stivali in gomma, spalare fango a mani nude, sentiamo un contadino del posto raccontare di aver evacuato persone sulla benna del suo trattore… ma LORO non sanno come arrivare alle case degli sfollati…

CHI HA RUBATO I MEZZI ANFIBI DELLA PROTEZIONE CIVILE?

Non è che se li è venduti qualche alto funzionario per pagarsi le escort?

Non abbiamo altro da dire al riguardo, l’inadeguatezza dei vertici di Protezione Civile, di quella che si autodefinisce la Protezione Civile migliore del mondo, è sotto gli occhi di tutti coloro che hanno voglia di vedere.

La situazione del territorio veneto invece è disastro vero…

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Terremoto09: trasferta in Veneto

4 novembre 2010 at 19:54 (terremoto) (, , , , )

Come molti di voi già sapranno, una disastrosa alluvione ha colpito il Veneto in questi giorni, un’alluvione che sta provocando danni ingenti nelle province di Padova e Vicenza in particolar modo. Gli sfollati sono migliaia, i danni enormi. L’acqua non è ancora scesa e i mass media, come spesso accade, se ne stanno già dimenticando.

Noi no.

Da domani, venerdì 5 novembre, e fino a domenica, chiunque volesse dare una mano a spalar fango nel Padovano può contattarci tramite il solito indirizzo email.

Ci troverete a Padova, impegnati a dare una mano alle popolazioni alluvionate in accordo con l’Assessore Andrea Micalizzi, che ha lanciato anche un appello sul suo Facebook.

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