Le morti più assurde

4 novembre 2009 at 12:16 (terremoto)

Quante volte, leggendo i giornali o seguendo le notizie dei telegiornali, ci siamo chiesti: ma come si fa, nel 2009, a morire intossicati da una stufa? Di solito sono notizie che riguardano la comunità Rom, oppure qualche famiglia disagiata, comunque persone che vivono “ai margini” di questa nostra società consumistica.

IL TERREMOTO ALL’AQUILA
L’Aquila, dorme in camper per paura, muore per le esalazioni di una stufa

La vittima e la moglie, che è rimasta ferita, avevano avuto la casa dichiarata agibile dopo il terremoto ma avevano deciso di parcheggiare un camper in giardino per passarci la notte

L’AQUILA. La notte scorsa un uomo è morto ed una donna è rimasta ferita a causa delle esalazioni della stufa del camper in cui dormivano a Paganica.

La coppia, marito e moglie, secondo quanto si apprende dalla Protezione civile, aveva avuto la casa dichiarata agibile (categoria A) dopo il terremoto del 6 aprile e non era più assistita dal dipartimento.

I coniugi però, probabilmente per paura di nuove scosse, avevano deciso di prendere un camper dove trascorrere la notte e lo avevano parcheggiato nel giardino della loro casa. Questa notte l’incidente che è costato la vita all’uomo mentre la donna è ricoverata in ospedale.

Vorrei non doverlo scrivere, ma temo che questo sia solo il primo…

Troppe persone a L’Aquila sono costrette a vivere in queste condizioni, troppi ne conosciamo e sappiamo cosa rischiano. Scaldare un container, un camper, una roulotte, una casetta in legno, non è semplice. Certo, direte voi, ci sono i termosifoni elettrici… ma per scaldare per esempio cinque stanze, ricavate in due container frigo, servono cinque termosifoni, cioè 10 kw di corrente elettrica. Chi può permettersi questa spesa?

Ed ecco che compaiono stufe a gasolio ed a legna, con gli ovvi problemi di ricircolo dell’aria che comporta il loro uso. Ed ecco che si comincia a morire. Dove non è riuscito il terremoto riesce chi aveva il dovere di dare una sistemazione dignitosa a persone che già tanto hanno subito.

Ah, che nessuno contesti che questi signori avevano la casa agibile… abbiamo postato foto di case dichiarate agibili più volte, io non ci andrei a dormire… e voi?

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1 commento

  1. coispaq said,

    partecipo al dolore della famiglia e porgo le più sentite condoglianze alla famiglia TURSINI – spero che Alfonso non sia morto a causa della burocrazia.

    è da tempo che sostengo l’incoerenza delle classificazioni “A”, alla fine, se la vogliamo dire tutta, gli unici (al momento) che dovranno mettere mano al PORTAFOGLIO, sono i proprietari di IMMOBILI classificati “A”, i quali e sottolineo non tutti fortunatamente, avendo danni materiali superiori ai 10000 mila euro, dovranno rimetterci di tasca propria o, in alternativa risparmiare andando ad incidere sulla “sicurezza sul lavoro”. Per farmi capire meglio, per aggiustare i danni esterni ad una certa altezza, non verrà installato un ponteggio a norma (che costa un sacco di soldi) si userà la scala e se poi uno cade, sarà un’ulteriore incidente sul lavoro. poi vedremo chi ne paga le conseguenze.
    Per notizia al sottoscritto hanno presentato un “computo metrico” con dei costi pari a 33058,00 euro ed è stata classificata “A”.
    santino li calzi

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