Un grosso problema

3 novembre 2009 at 12:51 (terremoto) (, , , , , , )

Chi ci segue con assiduità ha già letto diverse volte del problema che stiamo per illustrarvi: per noi è il primo grosso problema da risolvere a L’Aquila.

L’80% delle attività commerciali sono tuttora chiuse e senza concrete prospettive di ripartenza. Senza le attività commerciali una città muore, qualunque città. Diverse volte abbiamo detto che lo Stato non ha fatto assolutamente nulla in questo senso. Mentre dopo altri terremoti del passato le attività produttive e commerciali erano state una priorità (case mobili, ripristino economia, patrimonio culturale, case stabili…), questo terremoto si distingue per l’incapacità dello Stato nel riavviare il tessuto economico.

Siccome noi a L’Aquila abbiamo passato un bel po’ di mesi, possiamo anche capire le difficoltà. La città non è retta certamente dalle poche grandi aziende, ma basa la sua economia su piccolissime attività commerciali e produttive locali che, a loro volta, si basano sul piccolo commercio al dettaglio.

Uno degli esempi che riportiamo più spesso per far capire la problematica è questo: ci sono tantissimi piccoli produttori di generi alimentari, come formaggio, miele, tartufo, carne, ecc. Questi piccoli produttori fino al 6 aprile vivevano principalmente del commercio con i loro vicini.

Oggi non hanno più i vicini, e anche se li avessero questi non hanno più un lavoro, e di conseguenza soldi, e la loro piccola realtà è fatta oggi di animali invenduti, formaggi andati a male e scatoloni di miele che non sanno a chi vendere.

Ecco allora che bisogna cercare una soluzione, e qui ci affidiamo anche a voi, soprattutto perchè abbiamo bisogno di voi, dei vostri consigli e della vostra esperienza. Vorremmo avviare un progetto che permetta a questi piccoli produttori, che hanno prodotti di eccelsa qualità sui quali garantiamo personalmente, di crearsi un nuovo mercato, anche tramite il web. Potrebbero organizzarsi in una cooperativa, o in un’altra forma societaria, e si dovrebbero dare loro gli strumenti per vendere i loro prodotti.

Oggi vi lasciamo un filmato che ci fa sempre sorridere, la produzione artigianale di formaggio di pecora fatto dallo zio Baffo, al secolo Antonio Pesce. Uno dei formaggi più buoni che abbiamo mai mangiato!

p.s. Chi volesse acquistare ottima carne di manzo, vitello, cavallo o pecora, in tagli da 10 kg (che sembrano tanti, ma finiscono subito) ci contatti. Sarà messo immediatamente in contatto con i produttori locali.

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