Aggiornamento sulle donazioni

31 ottobre 2009 at 15:39 (terremoto) (, , , , , )

Come sapete, cari lettori, avevamo dovuto anticipare una parte dei soldi necessari all’acquisto e all’installazione dell’ormai celebre container bagno. Grazie ad una donazione ricevuta stamattina, abbiamo finalmente coperto tutta la cifra spesa! Per la precisione, 2000 euro per il container e 480 per la fossa biologica.

Abbiamo dunque “pensionato” il contatore installato per l’iniziativa del container, e ne abbiamo messo un altro per tenere traccia delle donazioni che riceveremo da oggi in poi: come vedrete c’è già una piccola somma di partenza.

Ovviamente, ci teniamo a precisarlo, i soldi ricevuti saranno utilizzati interamente per progetti a favore della popolazione aquilana. Ci sono varie idee e collaborazioni che stanno prendendo forma, vi terremo aggiornati 🙂

Monique e Marta

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L’intervento di Terremoto09 al VeneziaCamp

29 ottobre 2009 at 20:01 (terremoto) (, , , , , )

In tanti aspettavano il video, ed eccolo qui: abbiamo dovuto dividerlo in tre parti perchè troppo lungo!

Prima parte

Seconda parte

Terza parte

🙂

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Terremoto09 al Veneziacamp

26 ottobre 2009 at 12:39 (terremoto) (, )

Sabato 24 ottobre noi di Terremoto09 siamo state al barcamp organizzato all’interno del VeneziaCamp. E’ stata la nostra prima esperienza del genere e sospettiamo proprio che la ripeteremo.

Location meravigliosa, la manifestazione si teneva all’interno del vecchio Arsenale di Venezia, allestito in modo minimal: fra i pezzi migliori, da ricordare e conservare, sicuramente il ricciolone di cartone da usare come sgabello :).

La giornata non era proprio cominciata nel modo migliore: siamo arrivate in ritardo a causa di un favoloso attacco di sinusite mascellare che ha costretto Monique a dare la caccia ad una farmacia che le vendesse un antibiotico senza ricetta.

Alle 11.00 tuttavia eravamo sul posto, ci siamo accapparrate un tavolo all’interno dell’area barcamp e abbiamo subito cercato di dare visibilità alla nostra postazione, pur dovendo attendere le 15.00 per la nostra presentazione.

Tante persone sono arrivate da noi, chi già ci conosceva tramite il web e anche chi nulla sapeva di noi, ma era incuriosito da due fanciulle armate di Macbook e circondate da cartelli con su scritto “Terremoto09”.

Siamo molto contente di aver incontrato tante persone che a diverso titolo ci hanno aiutate nel nostro progetto; da Matteo Moro, uno dei primi a spammarci sul web, fino a Catepol, laflauta, fatacarabina, simple, Niki Costantini, Giovy, e tanti altri. Un ringraziamento particolare vogliamo farlo a Gigi Cogo che ci ha lanciato la presentazione con una splendida marchetta :D.

Presentazione alla quale darei come voto 7: Monique a litigare con lo schermo che non rispondeva come dovuto, e imbarazzo generale di entrambe, non ci aspettavamo tante persone e tanto interesse!

Molti dei presenti non avevano un quadro chiaro di ciò che è la realtà de L’Aquila, non avevano idea dei problemi a livello di diritti civili e disinformazioni, e noi speriamo di averli aiutati a comprendere meglio come si stanno svolgendo le cose. In molti sono rimasti molto colpiti anche dal racconto delle situazioni negative che hanno pesato su di noi in questi mesi, e che i lettori assidui del blog conoscono molto bene (minacce, intimidazioni, aggressioni fisiche…).

Ieri poi, domenica, ci siamo trovate pure citate in un trafiletto su Il Corriere della Sera, edizione cartacea. Un piccolo inizio, anche se “provocatorio e rosa” non mi pare proprio una definizione adatta a questo blog.

Tutto sommato tra Monique con la faccia come un pallone, Marta che ha rischiato l’infarto quando ha dovuto iniziare a parlare, il monitor che si è fatto gli affari suoi invece di collaborare, le tante persone che sono venute da noi dopo la presentazione a fare domande, l’interesse che si è mosso da ieri intorno al blog… diciamo che l’esperienza è stata più che positiva!

Photobucket

Maggiore visibilità significa più contatti, più contatti equivalgono a più aiuti per i terremotati de L’Aquila. Ecco perchè vi chiediamo di spammarci sul web e di far conoscere a più persone possibili il blog anche tramite la nostra pagina Facebook.

Si è parlato di noi su Friendfeed:

Ricerche su Twitter

Ah, guardate che tramonto al ritorno dall’Arsenale…

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Cetty

23 ottobre 2009 at 10:37 (terremoto) (, , , , )

Oggi faremo un uso “personale” di questo blog. Ci sono persone che da oltre sei mesi si prodigano in silenzio per portare conforto e sollievo alle popolazioni colpite dal terremoto. Una di queste è Cetty che tramite il blog Un Cuore Per L’Abruzzo ha aiutato anche noi nella nostra attività di volontarie. Oggi Cetty deve affrontare una prova dura e molto importante, e noi di Terremoto09, insieme a Marco e Catia e a tutte le persone che hanno ricevuto i suoi doni, ci stringiamo intorno a lei.

Le battaglie vengono combattute da coloro che hanno il coraggio di credere, e vengono vinte da coloro che hanno un cuore da condividere.

…e se non ce lo hai tu, Cetty, chi potrebbe mai averlo?

Monique e Marta

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Urgentissimo

19 ottobre 2009 at 13:57 (terremoto)

Riceviamo questa lettera dal comitato 3e32 e ve la giriamo, facendoci garanti per la consegna di ogni cosa metterete a disposizione.

Facciamo appello a tutti coloro che in Italia hanno dimostrato sensibilità a quanto qui è successo e continua ad accadere.

A chi ha mantenuta alta l’attenzione sul dramma che ha colpito il nostro territorio e sulla gestione del post sisma.

Oggi, il 18 di ottobre, all’Aquila fa freddo. Siamo nella fase più drammatica, la notte già si sfiorano i -5°C ed andiamo incontro all’inverno, un inverno che sappiamo essere spietato.

Le soluzioni abitative, promesse per l’inizio dell’autunno, non ci sono. Circa 6000 persone sono ancora nelle tende.

Meno di 2000 persone sono finora entrate negli alloggi del piano C.A.S.E o nei M.A.P.

La maggior parte degli aquilani sono sfollati altrove in attesa da mesi di rientrare. Ora, con lo smantellamento delle tendopoli altre migliaia di persone sono state allontanate dalla città e mandate spesso in posti lontani e difficilmente raggiungibili.

Noi, definiti “irriducibili”, siamo in realtà persone che (come tutti gli altri) lavorano in città, i nostri figli frequentano le scuole all’Aquila, molti non sono muniti di un mezzo di trasporto, altri possiedono terreni od animali a cui provvedere. Siamo persone che qui vogliono restare anche per partecipare alla ricostruzione della nostra città.

Da oltre sei mesi viviamo in tenda, sopportando grandi sacrifici, ma con questo freddo rischiamo di non poter più sopravvivere.

Se non accettiamo le destinazioni a cui siamo stati condannati (che sempre più spesso sono lontanissime) minacciano di toglierci acqua, luce, servizi.

Oggi, più di ieri, abbiamo bisogno della vostra solidarietà.

Gli enti locali e la Protezione Civile ci hanno abbandonati. Secondo le ultime notizie che ci giungono i moduli abitativi removibili che stiamo richiedendo a gran voce da maggio, forse (ma forse) arriveranno tra 45 giorni.

Oggi invece abbiamo bisogno di roulotte, camper o container abitabili e stufe per poter assicurare una minima sopravvivenza. Visto che le nostre richieste alla Protezione Civile e al Comune non sono prese in minima considerazione chiediamo a tutti i cittadini italiani un ulteriore sforzo di solidarietà.

E abbiamo anche bisogno di non sentirci soli.

Per questo vi chiediamo di organizzare dei presidi nelle piazze delle città italiane per SABATO 24 OTTOBRE portando nel cuore delle vostre città delle tende per esprimere concretamente solidarietà a noi 6000 persone che viviamo ancora nelle tende ad oltre sei mesi dal sisma.

Un altra emergenza è cominciata oggi. Non dettata da catastrofi naturali ma dalla stessa gestione del post sisma, da chi questa gestione l’ha portata avanti sulla testa e sulla pelle delle popolazioni colpite.

Se avete disponibilità di Roulotte, Camper, stufe o di qualunque altra cosa possa servire a superare l’inverno contattateci tramite la mail del sito che trovate nella pagina about, noi consegneremo il materiale direttamente alle persone sfollate.
Per quanto riguarda roulotte, camper o container si parla di un periodo abbastanza breve, sarebbero comunque riconsegnate ai legittimi proprietari entro la primavera.

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Prefettura: evacuata o no?

16 ottobre 2009 at 17:29 (terremoto) (, , , , )

Da sei mesi un interrogativo martella la mente di chi ha il vizio di porsi domande.
E’ vero che la Prefettura de L’Aquila fu evacuata verso la mezzanotte del 5 aprile a poche ore dal sisma che devastò la città?

Beh trovare informazioni di prima mano non è stato facile. C’è chi ha paura di ritorsioni in caso di intervista, ma di fatto, a L’Aquila, tutti sono al corrente di questa cosa. Noi abbiamo parlato con alcune persone che in Prefettura lavorano ancora e ci hanno confermato il fatto, la Prefettura fu evacuata perchè si attendeva una scossa molto forte e il luogo non era sicuro.

Uno di loro mi ha detto: ” dovresti chiederlo a Massimo Calvitti“. Peccato io non possa più farlo.
Massimo era al lavoro quella notte, era assistente capo della polizia di Stato ed era in servizio al centralino della Prefettura dell’Aquila. La versione ufficiale dice che lo mandarono a casa, ad occuparsi della famiglia ed è comunque nella sua casa che è morto alle 3,32 insieme alla moglie Serenella Sabatini.

La domanda però a noi sorge spontanea.
E’ pensabile che proprio quella notte, con ripetute e forti scosse in corso già a partire dalle 21, con la Prefettura che è l’organo deputato a gestire queste situazioni di emergenza, con la protezione civile in allerta e la gente che intasava i centralini con telefonate per essere rassicurata, si mandassero a casa i centralinisti?

La risposta è troppo ovvia…

Peccato che Massimo non possa più confermarcela

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Ecco le foto del container!

14 ottobre 2009 at 18:24 (terremoto) ()

Missione compiuta! Il container è finalmente arrivato a destinazione e con esso anche la fossa biologica! Bando alle ciance, ed ecco le foto che Monique mi ha appena inviato (scusate se non sono perfette, ma sono state scattate con il cellulare).

Photobucket

Photobucket

Photobucket

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(ci sono anche una doccia e un bidet, anche se nelle foto non si vedono)

Monique mi ha riferito, e dalle immagini si intuisce, che il container è in ottime condizioni, pulito e ben sistemato… e i suoi destinatari sono entusiasti 🙂 Insomma, questa missione è terminata con successo: ringraziamo di cuore tutti coloro che hanno permesso la sua realizzazione. Senza le vostre donazioni, il vostro passaparola, la vostra promozione, questo container non avremmo potuto prenderlo. Si è creata una catena di solidarietà fantastica durante questi due mesi, di cui siamo orgogliose, come dovreste essere orgogliosi voi che ci avete aiutato e sostenuto 🙂 Non so voi, ma io stasera vado a dormire proprio contenta.

Marta

P.S. siamo sotto di quasi 400 euro, come abbiamo detto in precedenza abbiamo anticipato di corsa la cifra mancante, come sapete a L’Aquila fa freddissimo, e non si poteva attendere oltre

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Informazione?

9 ottobre 2009 at 19:37 (terremoto) (, , , , )

Riportiamo una mail inviata a Miskappa da parte di una sfollata del campo di Piazza d’Armi, ora ospite presso la Caserma della Guardia di Finanza.

Cara Anna,
sono Patrizia ex ospite della tendopoli di piazza d’armi attuale ospite della scuola sottufficiali della GdF (sfollata). Ti scrivo per segnalarti una cosa gravissima che si verifica da ieri mattina. “Qualcuno” ha messo dei filtri nel server in uso quì e quindi non possiamo accedere ne’ a facebook, ne’ a you tube, ne’ai meetup di beppe grillo e non solo il suo, e risultano spariti anche alcuni video quì sul tuo blog e altrove. Persino sul sito del capoluogo.it.
Sono andata a chiedere spiegazioni al dicomac, ma ovviamente non sono stati affatto…come dire…credibili. Dicono che ci stanno lavorando, ma io non ci credo. Prove tecniche di controllo sull’informazione via internet. Luigi ha gia scritto a tutti quelli che ha nella rubrica, compresi alcuni giornali, ma non tutti. Ti prego di diffondere questa notizia grazie.

raccogliamo e diffondiamo senza bisogno di commentare.

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Ringraziamenti, e alcune precisazioni

8 ottobre 2009 at 12:46 (terremoto) ()

Vorremmo intanto ringraziarvi, cari lettori, grazie a voi abbiamo potuto comprare l’ormai famigerato container bagno. Non andremo in giro, come Bruno Vespa con l’asilo di Onna, a sbandierare di aver donato noi il container, visto che è il frutto di un meraviglioso sforzo collettivo. Verso la fine della prossima settimana, giovedì o venerdì, Monique partirà per consegnarlo alle persone che lo attendono con ansia e, entro la domenica successiva, sarà operativo. Citiamo Claudio Messora, la potenza della rete ci ha stupito ancora una volta.

Tornando però alle cose pratiche, dobbiamo dirvi che mancano ancora circa 400 euro per ultimare il lavoro, purtroppo togliendo Paypal le donazioni si sono quasi fermate… ma noi speriamo che giunga ancora qualcuno di buon cuore che voglia usare gli strumenti a disposizione per donare, ovvero bonifico bancario e ricarica Postepay (basta inviarci un’e-mail per avere i dati necessari.) Abbiamo già anticipato noi i soldi che mancavano per l’acquisto del container, che poi sono prontamente rientrati, ma ora ci troviamo anche noi un po’ in difficoltà, quindi facciamo appello al vostro buon cuore.

In seconda battuta, affrontiamo un problema più sgradevole. Vista l’enorme quantità di insulti arrivata sul blog e via mail in occasione del post relativo al servizio di Striscia La Notizia, ci sentiamo in dovere di comunicare ai nostri lettori quanto segue, onde evitare ulteriori malintesi:

1 – i commenti offensivi, contenenti insulti, minacce, contenuti diffamatori o comunque censurabili non sono ammessi in questo blog: libera informazione non è sinonimo di libero insulto, come dovrebbe capire chiunque abbia più di un neurone funzionante;

2 – Monique e Marta, in quanto amministratrici del blog, hanno diritto di veto su qualunque commento ritenuto inopportuno: le critiche sono benvenute, ma vanno esposte in toni civili;

3 – ogni volta che una persona commenta, viene registrato il suo indirizzo IP. Se arrivano più commenti assieme da uno stesso indirizzo IP, è legittimo pensare che sia una persona unica a scriverli. Questo tipo di commenti, specie se di natura offensiva, è visto con sospetto. Ricordiamo anche che tramite indirizzo IP è possibile identificare chi ha lasciato il commento;

4 – qualora lo ritenessimo opportuno, in seguito a commenti o messaggi e-mail, particolarmente aggressivi, siamo pronte a sporgere regolare denuncia alla Polizia Postale.

Abbiamo inoltre bannato permantemente l’indirizzo IP da cui provenivano circa tre quarti dei commenti offensivi ricevuti. Non abbiamo alcuna intenzione di perdere tempo prezioso a cancellare o rispondere a messaggi offensivi, insistenti e con il palese obiettivo di intasarci il blog e metterci in difficoltà.

La decisione che abbiamo preso non è in alcun modo sindacabile. Questo è il nostro blog, e vogliamo mantenerlo come uno spazio di confronto civile.

Monique e Marta

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7 giorni. La videocassetta che uccide.

7 ottobre 2009 at 10:02 (terremoto) (, , , , , , , )

Riporto per intero l’ultimo post del videoblog di Claudio Messora al quale ho potuto dare un piccolo contributo.

L’Aquila. 6 aprile 2009. Davanti alla casa dello studente regna un silenzio pesante. La disperazione è una nebbia densa, avvolge gli sguardi attoniti, la rabbia senza voce dei ragazzi assiepati su un fazzoletto di erba, il dolore muto dei genitori sospesi in una speranza senza speranze.

Un operatore Rai mi si fa incontro. Mi racconta di un servizio realizzato una settimana prima, nello scantinato di una scuola elementare che i bimbi avevano abbandonato in fretta, dopo che il tetto gli era caduto addosso. Là in fondo, nella polvere, spasmodicamente intento a controllare e ricontrollare numeri, grafici e quaderni di appunti c’era un uomo. Accanto a lui, attento e visibilmente preoccupato, il sindaco Massimo Cialente. Al telefono il commissariato di polizia, in trepida attesa di notizie. Quell’uomo era Giampaolo Giuliani, ricercatore controverso, scienziato folle, inventore geniale di una tecnica accreditata presso tutte le istituzioni locali. Quello era l’uomo che sapeva predire i terremoti.

Non voleva essere intervistato: aveva ricevuto un avviso di garanzia per un allarme che egli sosteneva non avere mai dato. Qualcuno, diceva, voleva metterlo a tacere. Ma per chiunque glielo avesse chiesto in privato, ed erano veramente in tanti, lui scioglieva ogni riserbo. Così fece quel giorno, il 31 marzo 2009, quel maledetto 31 marzo in cui la Commissione Grandi Rischi dichiarava con certezza che nessuno poteva prevedere i terremoti e che quindi, veniva detto in un comunicato sciagurato, non c’era nessun pericolo. Un po’ come dire che nessuno può prevedere quale sarà il biglietto vincente della lotteria, e quindi non ci sarà alcun vincitore.

Per quell’uomo invece, quello in fondo allo scantinato, il pericolo c’era eccome. Lo andava dicendo a chiunque. Lo disse anche alla troupe della Rai, che registrava di nascosto. Disse loro che entro una settimana sarebbe avvenuto un sisma di intensità superiore a quello che aveva appena fatto piovere calcinacci sui banchi e sulle teste dei bambini. Ma poiché non c’era nessun pericolo, quella stessa scuola, la De Amicis, riaprì l’indomani stesso. Fu una fortuna che il terremoto, quando venne, perché venne, scelse le 3.32 del mattino. Quella scuola andò distrutta, lei e tutta la città che le era intorno.

Oltre trecento morti. Quelli ufficiali. E sarebbero sati di più se l’uomo delle cantine, quello senza cravatta, quello con il carrarmato sotto agli scarponi sempre sporchi di calce e intonaco, il pioniere, lo sperimentatore di arcani diabolici marchingegni accusato di eresia, di alchimismo medioevale, non avesse avvisato tutti gli amici che poteva, che a loro volta avrebbero avvisato tutti gli amici che potevano, fino a creare una catena di mani e di braccia, un afflato di fiducia irrevocabile come una parola data, come un patto d’onore che poi avrebbe presto assaporato l’amarezza del gusto delle lacrime, …e del sangue.

Se quel servizio, se quelle immagini rubate grazie alla consumata esperienza di un giornalista smaliziato, raccolte in un laboratorio di fortuna, dove la natura quasi sempre sceglie spontaneamente di manifestare i suoi segreti mentre si rende dispettosamente invisibile alle sofisticate apparecchiature dei centri di ricerca più blasonati, se quelle dichiarazioni così dirette ed immediate, in aperto ed innocente contrasto con la dottrina di corte, se le dichiarazioni di un semplice tecnico ricercatore fossero state riportate al TG delle 20, come avrebbero dovuto, magari come si riportano le insensatezze delle star del gossip, delle vicende di una casa di esibizionisti, delle previsioni astrologiche e perfino dell’indecoroso vociare di certi ministri della Repubblica, se l’informazione avesse assolto al suo giuramento d’Ippocrate, restituendo alla gente ciò che è della gente, il suo diritto a parlare, ascoltare, selezionare e scegliere, se l’informazione avesse semplicemente informato, allora forse….

Invece, durante il viaggio di ritorno da L’Aquila a Roma, quel pomeriggio squillò il telefono. Squillò più di una volta: una, due, forse tre volte. All’altro capo c’era chi non avrebbe dovuto esserci, chi non ha niente a che fare con il servizio di radiodiffusione pubblica, rivestendo ruoli di alto profilo istituzionale che nulla hanno a che spartire con la redazione del più importante TG nazionale, e menchemeno con un giornalista e due operatori Rai che ritornano in ufficio con una videocassetta in mano. All’altro capo, c’era qualcuno che aveva direttamente a che fare con la Commissione Grandi Rischi, quella che i terremoti non si possono prevedere, quella che non c’è nessun pericolo. All’altro capo, c’era qualcuno che impose che quella videocassetta sparisse.

Così, la videocassetta sparì. Sparì per molto tempo, se ne restò in un archivio polveroso e non seppe nulla di case che crollavano, di bambini che restavano intrappolati sotto le macerie, di uomini e donne che scavarono con le loro mani nell’attesa di aiuti che in alcuni casi non vennero mai. Dormì di un sonno profondo e senza sogni, finché la rete non compì il miracolo. Non il miracolo di evitare decine di morti inutili, per quello era troppo tardi. Il miracolo di mettere insieme le persone, intrecciare gli incontri e le esperienze, ridisegnare la trama di una mappa che lentamente fa convergere gli uomini là dove avrebbero dovuto essere sin dall’inizio. La rete conduce uno degli operatori Rai su questo blog.

Cristiano mi ha portato quella videocassetta. Non si è curato di sé e delle conseguenze in cui avrebbe potuto incorrere. Ha sentito che era giusto farlo. La rete è così: fai cose spinto da motivazioni sconosciute. Le fai perché gli altri ne hanno bisogno, senti che ti stanno aspettando. Le fai e basta.
Ci siamo incontrati a Bologna. La videocassetta con il girato grezzo era in formato Betacam, non avrei saputo che farmene. Ma la rete vede e provvede. La sera precedente ho lanciato un appello su Facebook e Monique, di Terremoto09, ha risposto. Ci ha portati in uno studio professionale per il riversamento audiovideo, poi ci ha portato a casa di amici suoi, con uno splendido giardino dove abbiamo realizzato l’intervista. Non finirete mai di stupirmi. Questa è la rete. Questa è l’alba di una nuova conoscenza condivisa.

Quello che vedrete nel filmato, invece, è la solita, vecchia, cara televisione.

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