Palle, sempre palle, ancora palle

5 settembre 2009 at 16:30 (terremoto) (, , , , , )

Sono incazzata!

Leggo stamattina su il centro un’intervista al caro Berty.
I punti salienti mi sembrano questi:

Riapertura Via xx Settembre;
contributo di 80.000 per seconde, terze e quarte case da affittare a studenti;
700 famiglie nella caserma della Guardia di Finanza;
troppi soldi a disposizione, circa 1 miliardo di euro;
ironia nel finale.

Che dire? Certamente siamo tutti contenti che riapra un’altra strada a L’Aquila, il traffico è diventato insostenibile sull’unica strada che collega est ed ovest della città, ma siamo consapevoli che non basterà. Non servirà a smaltire il traffico.

80.000 ai proprietari di seconde case, buono, io lo approvo. Quello che mi rende perplessa è il criterio di assegnazione. Si fa un distinguo tra chi poi affitterà a studenti e chi no. Non mi pare che sia una cosa prevista dalla Costituzione…
Inoltre si daranno solo a chi affitterà ai prezzi del 5 aprile. Ecco non so se incazzarmi o ridere. Lo sanno anche i sassi che gli appartamenti per studenti sono affittati, da sempre e ovunque, in nero e a costi esorbitanti. Spesso 250 euro al mese in una camera doppia in appartamenti da 6/8 persone. 1500/2000 euro al mese per un appartamento!!! Mentre in tutta Italia scoppia lo scandolo degli affitti agli studenti il caro Berty cerca il modo per alimentare un mercato ignobile.

700 famiglie, circa 4000 persone, più degli abitanti del mio paese, dentro alla caserma della GdF. Dormiranno nel letto di Obama? Io non vorrei dormire in quello del Berlusca, sarei preoccupata di eventuali sostanze biologiche che potrebbero essere ovunque. Ora chi ha visto la caserma in questione sa che si pone qualche problema logistico, oltre che enormi problemi di natura umana. I problemi logistici sono relativi alla distanza da qualsiasi servizio e alla poca disponibilità di trasporto pubblico, su quelli umani vorrei sorvolare… è da considerarsi privacy una stanza in mezzo ad altre 700? Potreste davvero vivere in questo modo per minimo un anno?

Soldi… 1 miliardo di euro a disposizione; oltre 1000 negozi chiusi, il 90% delle attività artigianali (vera linfa della città) chiuse, oltre 16.000 persone in cassa integrazione ed oltre 30.000 disoccupati che non ne hanno diritto.
E ci si pone anche qualche domanda su come spendere questi soldi???
Da tempo noi abbiamo focalizzato un enorme problema. Si è pensato solo, e anche male, alle case, senza pensare che una città senza lavoro è una città morta.
C’è qualcosa di drammaticamente banale e perverso se noi siamo qui ad elemosinare 3000 euro per permettere a poche persone di risiedere in un posto che permetta loro di continuare il lavoro, mentre a pochi km ci sono mille milioni di euro che non si stanno spendendo.

L’ultima domanda e relativa risposta sono agghiaccianti:
“Durante la Perdonanza uno striscione recitava: «Nuovo miracolo italiano, sei mesi nelle tende». Le polemiche la turbano?

«I mesi nelle tende sono cinque. C’era un errore di matematica»”

Se fossi una sfollata aquilana e pronunciassero queste parole davanti a me credo che farei capire al signore in questione il vero significato della parola paura.

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Ecco caro Berty alcuni simboli del tuo fallimento.

Monique

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4 commenti

  1. Pierpaolo D'Aimmo said,

    “Se fossi una sfollata aquilana e pronunciassero queste parole davanti a me credo che farei capire al signore in questione il vero significato della parola paura.”
    Hai reso benissimo l’incazzatura che da mesi sale, sale….

    Perché non mandiamo il nostro presidente della repubblica, simbolo della nazione, in tenda fino a quando nessuno più rimarrà in tenda. Poi in caserma, fino a quando nessuno più…

    • M said,

      è che, ad un certo punto, la rabbia deve essere canalizzata in azioni concrete atte a cambiare le cose…

      Monique

  2. Alessio said,

    Il problema di fondo l’hai centrato perfettamente, ma hai tralasciato un particolare fondamentale…
    Le possibilità numeriche per pretendere (non chiedere) quello che vi/ci spetta ci sarebbero tutte, ma quando si cerca di organizzare qualsivoglia azione concreta si vanno a creare 2 problemi di ordine mentale: c’è chi critica perchè dice che l’organizzatore è un cattivone fascista/comunista/musulmano/giapponese/marziano e che quindi tutto ciò che fa o dice è volto sminuire l’operato della sua controparte politica che invece è fighissima, stupenda e meravigliosa.
    C’è invece chi, dopo 6 mesi nelle tende o negli alberghi con vitto e alloggio garantito (seppur di diversa qualità), ha finito di consumare il suo cervello già abbondantemente rovinato dalla propaganda precedente al sisma e quindi critica l’operato di chi vorrebbe magari solo il meglio possibile, senza chiedere miracoli (veri).
    Purtroppo il fatto che dopo 6 mesi la grande maggioranza dei disagiati non si inalberi in maniera prepotente è sintomo che la città e le frazioni limitrofe sono irrimediabilmente morte. Non dal punto di vista fisico e architettonico, ma da quello mentale e morale.
    Ed è MOLTO MOLTO peggio.

    • M said,

      in realtà conosco bene le 2 facce del problema, continuo però a ripetermi:
      “forti e gentili sì, fessi no”.

      Monique

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