Vi stanno avvelenando

28 agosto 2009 at 12:24 (terremoto) (, , , , , , , )

Risale al 20 aprile, circa, il primo allarme sull’amianto a L’Aquila.
A Piazza d’Armi, vicino alle maggiori tendopoli, venivano triturati calcinacci, prelevati dal centro storico, pieni di eternit. Se ne parlò un po’ in quei giorni, si fece pure un consiglio regionale e poi non se ne parlò più.

Poche settimane fa è stato riaperto un pezzettino del centro de L’Aquila, una presa in giro, 50 mt di strada per poter proclamare in tv che si era riaperto il centro della città e favorire gli interessi di una banca collocata in zona.

Mi è capitato di passare in zona, in realtà ho sbagliato strada tornando da Fossa e mi sono trovata per caso a pochi metri dalla strapubblicizzata riapertura del centro. Non sono entrata, non l’ho fatto per due motivi: perchè sono già stata più volte in centro con i Vigili del Fuoco e perchè un dettaglio, subito prima della zona rossa aperta, mi ha colpito.

Mucchi di macerie, in parte triturate e in parte no, ma comunque piene di eternit…

Allora sono tornata a riguardarmi le vecchie foto, foto che avevo scattato ad aprile, poi sono andata a parlare con le persone che in quelle case vivevano, che le avevano costruite. Tutti quelli con i quali ho parlato mi hanno confermato la presenta di tetti in eternit nelle loro case. Abitazioni che, in alcuni casi, sono state demolite e triturate ben bene prima di essere smaltite non si sa dove e, comunque, tutto il materiale sia cementizio che eternit è stato portato via ammassato insieme.

Ed eccomi qui a scrivere questo articolo, per dire a tutti voi di stare attenti… vi stanno avvelenando.
Non so di chi sia la responsabilità della cosa, ma, attualemente, i tetti in eternit, così comuni nelle case crollate, vengono, almeno in molti casi, smaltiti come normali calcinacci. Vengono triturati e in questo modo rilasciano sostanza pericolose nell’ambiente e noi le respiriamo. Quei tetti contengono alte percentuali di amianto, come del resto i tetti di tutta Italia costruiti fino a pochi decenni fa.

Mi sovvengono alcune domande per i signori Cialente, Chiodi e la signora Pezzopane:

Sono stati identificati i siti e le procedure per lo smaltimento di questi rifiuti?
Chi si occupa della cosa?
Chi sorveglia?

Non si può giocare anche con la salute di persone già così duramente colpite!

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Per queste foto ringraziamo anche Pino del Re

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6 commenti

  1. StefsTM said,

    Vi segnalo un post
    http://www.byoblu.com/post/2009/08/05/Cosa-succede-a-LAquila.aspx#continue

    e spero di conoscervi un giorno!

    Stefano

    • M said,

      Ciao Stefano 🙂 conosco molto bene byoblu, anzi ti aggiorno sul fatto che da oggi è sotto sequestro… non si sanno ancora le motivazioni perchè Claudio potrà ritirarle solo la prossima settimana.

  2. Laura said,

  3. Saki said,

    Ciao Monique, anche io arrivo direttamente dal sito ByoBlu. In effetti mi hai indirizzato tu con il tuo commento in cui dicevi che ci sono testimoni sull’evacuazione della Prefettura dell’Aquila. Beh, non hai mai pensato di intervistare questo testimone? magari ora che è a L’Aquila potrebbe aiutarti anche C.Messora. Non so, questa storia mi sembra un pò strana e davvero grave, possibile che nessuno indaghi?

    Ah, per rimanere in tema di post, tempo fa Messora fece questo servizio :http://www.byoblu.com/post/2009/04/12/I-morti-che-non-vi-diranno.aspx
    Ora io mi chiedo, quell’amianto lo abbiamo respirato anche noi che quella notte eravamo o siamo andati in centro? …Forse è meglio non avere una risposta.

    Ciao. Saki

    • M said,

      Ciao Saki, ho rispettato il volere di questo funzionario della prefettura, mi ha chiesto di aspettare a parlarne e così ho fatto. Quando i tempi saranno maturi vedrai che pubblicheremo tutto.

      Per quelo che riguarda l’amianto sospetto che lo abbiamo respirato tutti, compresa me…

  4. Ben Fici said,

    Ma non si protrebbe mandare un esposto alla Procura… facendo presente la cosa?
    Credo che più denuncie si facciano, più possibilità ci sono che qualcosa prima o poi si muova…

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