Villa Sant’Angelo

8 agosto 2009 at 10:33 (terremoto) (, )

Villa Sant’Angelo è un piccolo paese a sud-est di L’Aquila. Il terremoto del 6 aprile lo ha colpito molto duramente: si stima che il 90% delle case sia crollato o fortemente lesionato, e dei suoi 436 abitanti ne siano morti 17.

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A Villa Sant’Angelo siamo capitati quasi per caso: un amico di Ylenia ci aveva chiesto se potevamo passare di lì a cercare un suo conoscente, di cui non aveva notizie dal giorno della scossa. Lo abbiamo accontentato e una mattina ci siamo diretti al paese. Inizialmente, siccome non eravamo mai stati a Villa Sant’Angelo, abbiamo seguito la strada principale, che ci ha portati proprio di fronte alla zona rossa, sbarrata in modo perentorio. Ma anche se non ci fosse stata la recinzione ci saremmo fermati…

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Dopo questo triste assaggio, ci siamo recati al campo del paese. Ci siamo registrati e abbiamo lasciato un documento all’ingresso (è prassi in alcuni campi). Alcuni passanti ci hanno detto che l’uomo che cercavamo non era lì, e ci hanno dato indicazioni su come trovarlo, in una casa poco distante. Siamo quindi tornati alla nostra macchina e abbiamo notato una chiesa poco distante che, arrivando, incredibilmente, non avevamo notato. Se non vado errata questa è, anzi era, la chiesa di San Michele.

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La nota positiva è che, una volta ripartiti, abbiamo trovato la persona che cercavamo, un signore sull’ottantina che stava bene, almeno fisicamente: ci ha spiegato che non era rintracciabile perché la sua casa non è più agibile e non ha più la possibilità, ovviamente, di usare il suo telefono di casa. Ci ha quindi dato il suo numero di cellulare (il suo primo cellulare!), che abbiamo subito fatto avere all’amico di Ylenia. E’ stato toccante vedere questo anziano signore commuoversi nel sapere che una persona così lontana si era preoccupata per lui e aveva chiesto sue notizie 🙂 Ci ha raccontato della sua attività, che sta passando ai suoi figli, ma che il terremoto ha purtroppo gravemente danneggiato: ci ha mostrato i container dove intendono riaprirla, e ci ha spiegato che la casa in cui ci trovavamo, quella di sua figlia, aveva retto al terremoto e la stavano sistemando. La sua famiglia per ora si sarebbe trasferita lì. La vita continua, insomma, nonostante tutto: ci sono tante persone, come quest’uomo, che vista la loro età sanno già che probabilmente non rivedranno mai L’Aquila com’era una volta, ma che comunque si impegnano, per il futuro della loro terra e di chi dopo di loro ci abiterà.

Marta

P.S. Ho trovato questa serie di foto su Villa Sant’Angelo, che documenta molto meglio di noi i danni subiti dal paese 😦

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6 commenti

  1. Laura said,

    Come per un grande amico che ha subito una grave perdita sento il bisogno di portargli un abbraccio. Non posso farlo a mani vuote, perchè so che una volta che andrò via sentirà il bisogno di sentire ancora che non è solo. Cosa porterò con me? E come faccio a trovarti?
    Sono sicura che molte persone, come me, hanno voglia di incontrarvi e hanno bisogno di sapere. Mentre mi organizzo, per favore, visto che posso solo lontanamente immaginare, ditemi di cosa c’è bisogno e dove trovarvi esattamente, per non affidare ciò che porto a gente di cui non mi fido, come forse ho fatto finora.
    Grazie, Laura

    • M said,

      Ciao Laura, al momento non siamo in Abruzzo, Monique è tornata a casa giusto ieri e non so quando tornerà giù. Cosa ne dici di spedirci un’email e dirci quali sono i tuoi piani (quando vuoi andare, dove vivi – magari sei vicino a me o a Monique -, se hai degli appoggi in Abruzzo)? Così possiamo aiutarti meglio 🙂 L’indirizzo lo trovi nella pagina About. Grazie a te per essere passata di qui.

      Marta

  2. alessio said,

    Altra fibra, altra vita, altra dignità.
    Mentre c’è chi sta al mare con la casa (o peggio le case) agibile, chi sta buttato nelle tendopoli senza fare niente, chi si disinteressa di tutto, le uniche cose che sento di poter e dover salvare da tutto questo disastro, sono le vecchie case pietrose che resistono nonostante tutto, gli anziani che vogliono fortemente senza se e senza ma tornare a casa e rifarsela senza speculare e quella percentuale di popolazione che lotta con tenacia contro tutte le schifezze che devastano e devasteranno tutto il territorio de L’Aquila. Il resto è mondezza…

  3. Miss Kappa said,

    Vi invito a monitorare anche la mia di “rinascita”. A giorni inizierò a lavorare per un tetto e per la mia attività. Bisogna resistere. E mai chinare il capo davanti alle prepotenze e le ingiustizie. Un bacio a Monique da parte mia. Appena la casa sarà pronta la aspetto, diteglielo….

  4. Ylenia said,

    La foto n° 43 è la trattoria di Santino. Il conoscente del mio amico.
    Gli ho dato il cellulare di Santino e si sono sentiti per telefono(ultracontenti). Mi ha riferito che appena sistemeranno l’attività della trattoria, purtroppo in formato ridotto e in altro loco, faranno una bella cena e ci inviteranno. Sarà per loro un nuovo inizio e sarà con immenso piacere che vorrò festeggiarlo con loro.
    Ciao

    • M said,

      Ciao Mc, bentrovata 🙂

      Marta

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