Vergognati!

25 giugno 2009 at 15:08 (terremoto)

Copio la relazione appena presentata al COM 3 di Pizzoli competente per territorio

io sottoscritta xxxxxxxxxxxxxxxxxxxx

sono a dichiarare quanto segue:

Ieri, 24 giugno 2009, verso le ore 18,30 si presentavano al campo di san Giovanni di Lucoli tre volontari della protezione civile prevenzione incendi.
Non essendo presente il capocampo, Tullio Tempesta, li accoglievo e sentivo le loro richieste; posto dove sistemare i 2 mezzi di pronto intervento incendi e una tenda dove poter dormire.
A quel punto facevo chiamare il capocampo sul telefono cellulare e lui arrivava in pochi minuti.
Gli spiegavo le richieste dei vigili e proponevo, come soluzione provvisoria, di utilizzare i letti degli infermieri a momento assenti dal campo. Il capocampo si arrabbiava moltissimo e mi apostrofava con queste testuali parole:
tu non puo decidere un cazzo, tu qui non sei nessuno, sei solo un ospite a malapena tollerata che sta qui dalla mattina alla sera senza fare un cazzo e mangiando a sbafo.
A quel punto gli facevo presente che non sono un ospite, ma sono parte delle Misericordie de L’Aquila, dislocata a San Giovanni dal Governatore stesso ed autorizzata dal COM3 con funzione logistica.
Lui mi urlava che non è vero nulla, di andarmene e non rompere i coglioni.
Nel contempo, sostenendo di non essere stato avvisato dal COM in merito all’arrivo dei vigili, mandava via pure loro dicendo che non servivano a nulla e che i volontari non fanno un cazzo da mattina a sera. Mi invitava anche, con toni poco cortesi, a smontare l’ombreggiante che ho comprato e montato a spese mie e vostre.
Ribattevo che avrebbe solo dovuto tacere, lui che viene al campo solo ed esclusivamente per mangiare e non si degna nemmeno di farlo in tenda mensa con i suoi concittadini, ma consuma i pasti nel suo camper.
Stamattina al campo è arrivato il Maresciallo dei Carabinieri del paese, avvisato che c’era un estraneo che aveva piantato una tenda nel campo abusivamente. ci tengo a precisare che la tenda è mia, è piantata oltre la recinzione e non all’interno del campo, a fianco di quelle dei militari e davanti alla tenda gioco dei bambini.

Monique

a questo aggiungo che uno dei vigili era al suo primo incarico come volontario e c’è rimasto davvero male, non credo che scorderà il signor Tempesta. E ringrazio l’altro vigile, che si è fermato con l’auto e che mi ha abbracciata e baciata, (non sapete quanto può essere bello un abbraccio in un momento simile) prima di andarsene, augurandomi che tornino qui al più presto.

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Non è possibile!

24 giugno 2009 at 19:30 (terremoto) (, )

Si è appena presentata al campo la Protezione Civile della Sicilia, l’Ufficio speciale del servizio anticendi boschivi. Sono arrivati con il loro camion, mandati dal Centro Operativo Misto locale della Protezione Civile, e hanno giustamente chiesto un posto dove poter dormire.

Il sig. Tullio Tempesta, capocampo della tendopoli di Lucoli, li ha mandati via.

La giustificazione: il COM non mi ha avvisato.

Monique, alle sue rimostranze, si è sentita rispondere dal Tempesta che lei è un’ospite tollerata e non è della Protezione Civile. Peccato che Monique sia una volontaria regolarmente registrata presso le Misericordie, autorizzata, e che le Misericordie siano un’associazione riconosciuta dalla Protezione Civile.

Conto che Monique a breve ci dia ulteriori dettagli nei commenti del post.

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Si balla

23 giugno 2009 at 09:35 (terremoto) (, , )

All’indomani della nuova forte scossa che ieri ha colpito l’Aquilano (4.5, epicentro tra Pizzoli, Barete, Arischia e Capitignano -AQ) Monique mi scrive:

Credo che l’INGV debba veramente assumermi. Le mie rilevazioni sono molto più precise delle loro; le scosse che avverto io, come anche i cani del campo, sono più di quelle che compaiono sul loro sito. Stanotte abbiamo ballato in continuazione. La paura è di nuovo tant:, stamattina a colazione le facce erano quelle di chi non ha dormito per niente. Le crepe si allargano; i muretti, già pericolanti, cadono; i balconi si piegano e con loro anche lo spirito di chi, su quei balconi, stendeva gli abiti ad asciugare.

Le persone qui sono stanche, sono stremate e hanno paura. Chi era già rientrato in casa ora chiede di tornare al campo. La paura è più forte del disagio di restare in una tenda piena di sconosciuti.

Non abbassate la guardia, è ancora emergenza e lo sarà a lungo.

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INFERMIERI! Dove siete? Abbiamo bisogno di voi! Contattate Terremoto09 alla mail che trovate nella pagina About. Chi può donare qualcosa lo faccia: chi è di Roma contatti Epicentro solidale, loro vengono ogni settimana a portare carichi di abbigliamento e cibo per gli sfollati, soprattutto per quelli che hanno deciso di arrangiarsi.

L’emergenza non è finita, non credete a quello che vi raccontano in televisione.

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Cercasi urgentemente soccorritori e infermieri

21 giugno 2009 at 18:52 (terremoto) (, , )

Come da titolo: c’è bisogno con urgenza di soccorritori e infermieri volontari. Chiunque possa contribuire ci contatti all’indirizzo terremoto09@gmail.com. Grazie!

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Che schifo

20 giugno 2009 at 17:58 (terremoto) (, )

Certe scelte sono davvero di difficile comprensione e gradiremmo che qualcuno ce le spiegasse.

Ad esempio: perchè nominare come responsabile (vigilante?) alla ricostruzione del centro storico de L’Aquila un personaggio con già un passato da inquisito e condannato per truffa? Sindaco Cialente, sarebbe meraviglioso se lei spiegasse ai suoi concittadini il perchè di questa sua scelta. Riportiamo i link alla notizia, che, come sempre, passerà sotto l silenzio della stampa nazionale.

http://www.leggimi.eu/cronaca-/laquila-incaricato-tancredi-per-il-recupero-dei-beni-artistici.html
http://www.ilcapoluogo.com/e107_plugins/content/content.php?content.16936
http://www.e-gazette.it/index.asp?npu=162&pagina=6

…con buona pace di tutti quelli che chiedono trasparenza.

Riportiamo anche integralmente l’articolo di http://www.3e32.com relativo alla manifestazione di Roma, vergognandoci, ancora una volta, del fatto che in Italia possano continuare ad esistere giornali come Il Giornale, Libero e Il Foglio…

Il 16 giugno è una data che ricorderemo a lungo: il giorno in cui gli aquilani si sono ripresi, strappandola di mano ai grandi poteri, voce e dignità. La notizia della manifestazione ha riempito le prime pagine di tutti i quotidiani nazionali ed è apparsa su molteplici testate internazionali, europee e statunitensi, persino in Nuova Zelanda. Non abbiamo ottenuto per ora quello per cui siamo scesi in piazza: le modifiche al decreto Ammazza Abruzzo. Il dott. Straguadagno (il nome la dice lunga) ha ricevuto dentro Montecitorio cinque rappresentanti dei comitati per far finta di ascoltarli e alla fine dire loro che hanno già deciso tutto. Ma il risultato che conta davvero è quello di scoprirci capaci di bucare il muro di silenzio nel quale hanno provato in ogni modo a rinchiuderci. Per organizzare la manifestazione abbiamo superato difficoltà enormi: la Protezione Civile ha vietato per settimane assemblee cittadine nella maggior parte delle tendopoli, la distribuzione di volantini, la possibilità di sopperire a questi divieti informando da fuori le reti di cinta con i megafoni. Nonostante questo la mattina del 16 maggio dall’Abruzzo sono partiti 14 autobus. Autobus pieni, da L’Aquila e dalla costa. Autobus autofinanziati, in parte con i fondi raccolti da comitati cittadini in parte dai manifestanti stessi. A questi si sono aggiunti gli aquilani venuti in modo autonomo dall’Abruzzo e quelli temporaneamente residenti a Roma, più tantissime persone solidali con noi (universitari, precari dell’INGV, alcuni vigili del fuoco, ecc). Eravamo più di 1500 persone. La notizia è stata riportata correttamente e con molte prime pagine da Il Corriere della Sera, La Repubblica, Il Centro, Il Messaggero, Il Manifesto, Liberazione, L’Unità, Il Sole 24ore e tanti altri. In più tantissimi link di testate internazionali:
Wall Street Journal: http://online.wsj.com/article/BT-CO-20090616-711798.html
DW-World.de: http://www.dw-world.de/dw/article/0,,4336230,00.html
Euronews:http://fr.euronews.net/2009/06/17/la-colere-des-rescapes-de-l-aquila/
The Washington Post: http://www.washingtonpost.com/wp-dyn/content/article/2009/06/16/AR2009061601224.html
TV.NZ : http://tvnz.co.nz/world-news/italy-quake-survivors-protest-reconstruction-2787321
Earthtimes: http://www.earthtimes.org/articles/show/273469,earthquake-refugees-protest-in-italy.html
solo per citarne alcuni.
Ora, a chi avesse avuto la malaugurata idea di leggere un giornaletto chiamato il Giornale, avrà trovato un articolo dal titolo: “E adesso la sinistra usa anche i terremotati: in 600 dall’Abruzzo bloccano il traffico per protestare contro il governo. Tra loro esponenti dell’opposizione che cercano di cavalcare il dramma del sisma. Ma la risposta gli abruzzesi l’hanno già data alle urne”).
mCara giornalista Maria Giovanna Maglie, il suo lavoro è riportare i fatti. Può avere opinioni di vario genere in proposito, ma se modifica i fatti il suo lavoro viene meno, e dovrebbe dedicarsi ad altro. Riportiamo di nuovo il comunicato sulla manifestazione. Da giornalista avrebbe dovuto leggerlo attentamente:http://www.ilcapoluogo.com/e107_plugins/content/content.php?content.16784 . Quello che è successo il 16 per noi aquilani è stato un piccolo miracolo. A due mesi dal sisma in cui abbiamo perso parenti, amici, case, lavoro e l’intera città, siamo riusciti ad organizzarci superando infiniti disagi e a portare i nostri veri bisogni (VERI, non quelli che per due mesi ci hanno messo in bocca senza chiederci nulla) e a gridarli sotto al palazzo di un Governo che dal 6 aprile scorso ci strumentalizza senza sosta, che rifiuta di restituirci la nostra città, che continua a fare da padrone e a farci sentire ospiti nella nostra terra. Non c’erano bandiere di partito in piazza. Ai sindaci del cratere sismico abbiamo chiesto di togliere la fascia, a ricordare senza possibile ombra di dubbio ai giornalisti come lei che la manifestazione era dei cittadini, non dei partiti né delle istituzioni. L’hanno indossata solo nei momenti di tensione per tutelarci, previo nostro consenso. In piazza non c’era né la destra né la sinistra, c’erano cittadini esausti ed arrabbiati, con le idee chiare, pieni di orgoglio per una città doppiamente devastata dal sisma e dalla malapolitica. Lo striscione che apriva la manifestazione era “Forti e gentili sì, fessi no.” Dov’era lei quel giorno, che ha avuto il coraggio di darci dei fessi ancora una volta? Pensa davvero che gli aquilani siano delle patetiche sagome monodimensionali? Manipolabili da una sinistra che porta in piazza dei poverelli inermi? Non ha mai pensato che ci stavano manipolando durante la campagna elettorale? Facile manipolare quando i media riportano soltanto le passerelle e le parole dei potenti. Questo non le è venuto in mente negli ultimi due mesi? Si ricordi che è per puro caso se lei non è dall’altro lato del corteo. Una mera casualità geografica, un lungo respiro di 20 secondi. Quelle persone potevano essere lei, i suoi familiari, i suoi amici, tutte le sue arroganti certezze. Le ricordo inoltre che la nostra città ha avuto il 72% di astensioni alle elezioni europee. Definirlo un successo elettorale è davvero imbarazzante per tutti noi. Qui destra e sinistra non significano più nulla. Noi continueremo a lottare per il 100%. La ricostruzione, la partecipazione dei cittadini e la trasparenza sono le uniche cose che ci interessano. Le chiacchiere da salotto sulla destra e la sinistra le lasciamo a gente come lei, che il salotto ce l’ha. Qui ci sono persone che pisciano da più di due mesi nei bagni chimici e lo faranno ancora per moltissimo tempo.
A questo striminzito codazzo aggiungiamo anche Libero e il Tempo. L’Ultimo caso è ancora più grottesco. Il Tempo d’Abruzzo riporta correttamente la manifestazione come evento spontaneo dei terremotati (“Gli aquilani traditi ed umiliati. La protesta davanti Montecitorio non fa cambiare idea al Governo”). Sulla testata nazionale si legge invece della fantomatica manipolazione. E’ evidente che al Tempo d’Abruzzo gli articoli li scrivono gli Abruzzesi, che ad inventare menzogne sulle proprie tragedie ogni tanto non ce la fanno proprio. Roba da ridere, se solo ci fosse ancora da ridere. Ringraziamo quindi tutti gli organi di stampa che hanno fatto il loro lavoro, ovvero RIPORTARE I FATTI, che per fortuna sono stati la maggioranza.
Ci vediamo il 27 giugno al Dicomac, sotto la Guardia di Finanza dell’Aquila, sempre di più forti, e sempre meno fessi.

Aggiungiamo solo di aver appena appreso la candidatura di Berlusconi al premio Nobel per la pace…
http://tinyurl.com/qdmare
e abbiamo anche appena visto questo.

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Sosteniamo Terremoto09

17 giugno 2009 at 19:13 (terremoto) (, )

Lo avevamo annunciato, è adesso è giunta l’ora 🙂

Terremoto09 avvia una raccolta fondi a favore del campo di Lucoli. Lo scopo è quello di avere un minimo di budget a disposizione per le necessità più o meno urgenti del campo.

Per necessità intendiamo, ad esempio, l’acquisto di ulteriori teloni ombreggianti, che tra poco con l’arrivo della stagione calda saranno sempre più indispensabili, l’acquisto di ulteriori ventilatori se non dovessero, come crediamo, arrivare i condizionatori (ringraziamo nuovamente Biancarosa per i ventilatori che già ci sono arrivati) , l’acquisto di materiale per i bambini e cose di questo tipo. Ricordiamo che l’ombreggiante che abbiamo già acquistato e montato a Spogna è lì grazie alla vostra generosità… ce lo fanno pagare 18 euro a rotolo!

Vi invitiamo a donare, quindi, utilizzando il pulsante di Paypal che si trova sulla destra della pagina: non servono grosse cifre, bastano tante persone.

Sarà nostra cura tenervi informati al meglio con resoconti regolari delle donazioni e delle spese che verranno effettuate.

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Avete le Ali, ora tornate a Volare

17 giugno 2009 at 14:10 (terremoto) (, , )

Il 29 aprile, quasi due mesi fa, in questo blog parlammo dei campi gestiti in maniera militare. Parlammo di modi di fare che ricordavano quelli dei campi di concentramento. I commenti al post furono una festa di insulti.

Oggi i giornali, quelli “liberi” almeno, ci danno ragione. Parlano di quello che accade nei campi, dello stile repressivo utilizzato da chi, invece, dovrebbe essere lì per dare una mano. Oggi si parla del divieto di riunirsi, del divieto di far entrare nel campo una sorella o un fratello alloggiato in un campo diverso, del divieto di distribuire un volantino, del divieto di avere un caffè, un bicchiere di vino, della cioccolata.

Oggi si vede chi aveva ragione due mesi fa.

Questo non è per noi motivo di orgoglio, ma solo di preoccupazione. Quelli che avevo visto come casi isolati si stanno mostrando come la normalità, una normalità agghiacciante.

Visto che ultimamente le citazioni mi prendono bene mi sento di aver qualcosa da dire agli Aquilani:

NON ABBIATE PAURA!

Aquila

Non temete i poliziotti che vengono ad ascoltarvi se formate un campanello per discutere dei problemi della ricostruzione. Non permettete alla Protezione Civile di essere padrona in casa vostra. Nessuno può impedirvi di bere il caffè con la scusa che poi scoppiano le risse. Le risse sono causate dalle loro scelte e non dalle vostre. Non lasciate che questa situazione, pazzesca ad oltre due mesi dal terremoto, vi schiacci. Lottate! Siete figli del Gran Sasso… fatecelo vedere! Non siete ospiti, siete i padroni di casa. Le tende sono le vostre case, dovete essere liberi di fare quello che fareste a casa vostra. Non permettete a nessuno, mai, di violare i vostri diritti costituzionali.

Cosa sarebbe successo se il gruppo che distribuiva volantini non si fosse fermato all’alt della Protezione Civile? Nulla… non avrebbero potuto fermarvi in alcun modo. Io non credo che partiranno manganellate per cose di questo tipo, troppe voci iniziano a farsi sentire dai campi Aquilani. Forse è stato un errore mettere le reti wi-fi, ma ora ci sono e nessuno può impedirvi di usarle.

Riprendetevi le vostre case, la vostra città, la vostra provincia. Un passo alla volta, senza mai andare oltre le righe, solo ciò che è giusto e dovuto.

Io sarò con voi, di nuovo, da domenica 🙂

Monique

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Le risposte sono intrinseche nelle domande…

15 giugno 2009 at 17:40 (terremoto) (, )

Art. 17 della Costituzione Italiana (io amo la nostra Costituzione)

I cittadini hanno diritto di riunirsi pacificamente e senz’armi. Per le riunioni, anche in luogo aperto al pubblico, non è richiesto preavviso. Delle riunioni in luogo pubblico deve essere dato preavviso alle autorità, che possono vietarle soltanto per comprovati motivi di sicurezza o di incolumità pubblica.

Art. 21 (sempre della nostra Costituzione)

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Art. 28 (sempre stessa fonte)

I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti. In tali casi la responsabilità civile si estende allo Stato e agli enti pubblici.

Analizziamo i fatti che stanno accadendo a L’Aquila negli ultimi giorni. A L’Aquila non è possibile riunirsi, già da tempo anche solo un piccolo campanello di 5 persone attira le forze dell’ordine che si schierano a controllare. Controllare cosa? Non è dato sapere. Ora le cose vanno peggiorando; viene negato il permesso a riunirsi per discutere del decreto Abruzzo, viene negata la possibilità di comunicare alle persone dei campi che si sta organizzando una manifestazione a Roma, si nega la distribuzione di volantini. Intanto il parlamento approva una legge che, di fatto, imbavaglia i giornali e tutti i mezzi di comunicazione impedendo loro di scrivere la verità.
A Milano si organizzano già per le ronde… nere, con delle belle divise con tanto di fascio littorio e Aquila imperiale. Questo è permesso, ma la Protezione Civile ha vietato la distribuzione e il consumo di caffè, vino e cioccolata nei campi.

Ecco, io desidero moltissimo cenare con Bertolaso. L’ho anche chiesto ad un Generale che ho conosciuto una sera a cena. L’ho pregato di invitarmi giacchè lui ha spesso questo privilegio. Ho alcune domande da rivolgere a Guido come ad esempio:

1) come mai i cittadini de L’Aquila non sono liberi di riunirsi pacificamente e senza armi? Sono forse tutti terroristi? Se lo fossero perchè noi poveri Italiani non ne siamo stati informati?;
2) supponendo che non siano una banda di terroristi, quali sono i comprovati motivi di ordine pubblico che vietano agli Aquilani di riunirsi?;
3) perchè pare di chiedere la luna quando si chiede una distinta dei soldi raccolti dalla Protezione Civile?;
4) perchè tra tutti i terreni che saranno espropriati ai cittadini Aquilani per la costruzione delle C.A.S.E. non compaiono terreni di proprietà del Demanio?;
5) credi realmente di essere lo strafigo della situazione?;

E un migliaio di altre…

bb

Va tutto bene signori e signore, state tranquilli va tutto bene. L’ultima volta che, in Italia, sono successi fatti del genere è andata a finire, un trentennio dopo, con un signore appeso a testa in giù in piazzale Loreto a Milano. Basta aver pazienza una trentina d’anni e andrà tutto a finire bene.

P.S. L’apologia del fascismo è un reato previsto dalla legge 20 giugno 1952, n. 645 (contenente “Norme di attuazione della XII disposizione transitoria e finale (comma primo) della Costituzione”), anche detta “legge Scelba”, che all’art. 4 sancisce il reato commesso da chiunque «fa propaganda per la costituzione di un’associazione, di un movimento o di un gruppo avente le caratteristiche e perseguente le finalità» di riorganizzazione del disciolto partito fascista, oppure da chiunque «pubblicamente esalta esponenti, princìpi, fatti o metodi del fascismo, oppure le sue finalità antidemocratiche».

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Riflessioni

14 giugno 2009 at 21:39 (terremoto) (, )

Sono a casa da una settimana. L’unica certezza è che il mio pensiero è sempre in Abruzzo, il mio cuore è rimasto al campo di Spogna. Le incertezze invece aumentano ogni volta che sfoglio un quotidiano online, ogni volta che apro un pdf o un volantino relativo alla ricostruzione. Ho finalmente trovato il tempo per leggere il decreto Abruzzo, un bel pdf di 28 pagine con il nulla dentro… ed è questa la cosa davvero inquietante. A L’Aquila si aspettavano con ansia, dopo le promesse di Berlusconi, una serie di modifiche a questo decreto. Qualche giorno fa è arrivata la notizia: nessuna modifica, non c’è copertura finanziaria, Tremonti ha messo il sigillo alle speranze degli Aquilani.

Non credo ci sia bisogno che io mi rimetta ad analizzare i sistemi di finanziamento della ricostruzione: il 28 aprile, quando uscì il decreto ne parlarono un po’ tutti, anche i giornali più vicini al governo non poterono esimersi. Credo sia abbastanza ricordare che uno dei capitoli di entrata più consistente verrà da nuove lotterie (lotto, superenalotto, gratta&vinci ecc). Io però non posso che domandarmi: ma chi aumenterà le proprie spese? Non so se ve ne siete accorti, ma c’è un pochino di crisi in giro…

Sempre oggi ho avuto anche la malaugurata idea di aprire un ulteriore pdf, una cosa oscena che illustra le nuove case che saranno a disposizione degli Aquilani tra qualche mese… dicono. Mi chiedo: ma come è possibile che qualcuno che ha visto il territorio
intorno a L’Aquila possa concepire certi aborti? Siamo in montagna, siamo in un parco naturale, non siamo a Milano 2. Invero certe oscenità non ci sono nemmeno a Milano 2. Prefabbricati squadrati dai colori improponibili di 3 piani… le tipiche costruzioni di edilizia popolare tipiche della vecchia Russia.
Non so come le prenderanno gli Aquilani, di fatto la loro volontà e il loro carattere vengono massacrati ogni giorno dalla permanenza nei campi, vengono massacrati dal caldo e dalle alluvioni, dalla carità che viene fatta loro pesare e da tanti altri particolari. Magari arrivato novembre saranno contenti di andare ad abitare in questi alveari.

Vedo però tante persone che sono consapevoli che a novembre non ci saranno case per tutti e si arrangiano. Container e casette in legno sorgono ovunque. Tanti mi hanno detto: meglio un container da soli che un appartamento di 50 mt in mezzo a 150 famiglie di sconosciuti. Sto pensando di avviare una raccolta fondi per queste persone, per quelli che hanno deciso di non piegarsi al volere di san Bertolaso.

Parafrasando un gran bel film mi sento di dirvi: Figli del Gran Sasso, figli de L’Aquila, fratelli miei… vedo nei vostri occhi, la stessa paura che potrebbe afferrare il mio cuore. Ci sarà un giorno, in cui il coraggio degli uomini cederà, in cui abbandoneremo gli amici e spezzeremo ogni legame di fratellanza… ma non è questo il giorno! Ci sarà l’ora dei lupi e degli scudi frantumati, quando l’era degli uomini arriverà al crollo… ma non è questo il giorno! Quest’oggi combattiamo! Per tutto ciò che ritenete caro su questa bella terra, v’invito a resistere! Uomini de L’Aquila!

Monique

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Lieti eventi

11 giugno 2009 at 17:54 (terremoto) (, )

Dal 23 aprile c’è una nuova abitante al campo di Spogna: la piccola Silene.

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Il 4 giugno invece festa a sorpresa per Antonio e Lidia, che hanno festeggiato i 20 anni di matrimonio.
Tutta la giornata è stata impiegata a preparare una cenetta con i fiocchi, qualche regaletto e soprattutto una bella festa. Grazie all’aiuto dei due pupi Alfredo e Anna siamo riusciti nell’impresa 🙂

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Abbiamo cenato nella dispensa e cantato fino a tarda ora, come ho scritto nel biglietto la situazione non è delle migliori, ma lo spirito è quello giusto. Auguri Antonio e Lidia, ai prossimi 20!

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