Montaggio dell’ombreggiante

28 maggio 2009 at 11:21 (terremoto) (, , )

Terremoto09, con l’aiuto dei militari Beppe e soprattutto Angelo, con il difficile compito di tenere ferma la panca, montano l’ombreggiante al campo di Spogna.

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Una piscina a Spogna? No, un parto

27 maggio 2009 at 14:31 (terremoto)

Devo fare una premessa prima di parlarvi del delirio della piscina. Da una settimana Marco non è più il capocampo di Spogna. Ha terminato i giorni di permesso ed è dovuto rientrare al lavoro, quindi non ha più la possibilità di seguire il campo, a meno che i suoi superiori non decidano di dislocarlo direttamente sul posto… cosa che noi ci auguriamo avvenga al più presto.

Dopo tante promesse, finalmente, Ylenia, volontaria di terremoto09, riesce a trovare una piscina per i piccoli abitanti del campo di Spogna. La attendevamo per venerdì scorso, ma purtroppo, causa rottura auto, la piscina è potuta arrivare solo sabato pomeriggio. Immediatamente noi, insieme ai piccoli, abbiamo iniziato il montaggio e il riempimento… e sono iniziati i problemi.
Bisogna specificare che, prima di iniziare il montaggio, avevamo chiesto alla Protezione Civile della Sicilia, da pochissimi giorni al campo, dove e come montare questa piccola piscina. Ottenuta la loro autorizzazione, e con il loro aiuto, abbiamo iniziato i lavori. Mentre procedevamo al montaggio, il capocampo, Tullio Tempesta, è passato diverse volte e ci ha visto lavorare, senza proferire parola.
Domenica mattina, appena giunta al campo, sono stata aggredita verbalmente dalla figlia del Tempesta che, dicendo di parlare a nome di tutte le mamme, sosteneva che al campo non serviva la piscina, che era pericolosa e che dovevamo smontarla subito. A quel punto ho cercato le mamme in giro per il campo, e tutte mi confermavano di volere la piscina e di non aver affatto parlato con la signora.
Si è perciò continuato a riempire la vasca: sono oltre 2000 litri di acqua da caricare con un tubo piccolissimo, visto che non potevamo rubare l’acqua a tutto il campo ;).
Nel pomeriggio è intervenuto il Tempesta in persona, sbraitando sulla pericolosità della piscina, sulla mancanza di igiene e su ogni altro insensato pretesto immaginabile, minacciando un esposto alle forze dell’ordine contro di noi. Incuranti di questa ennesima invettiva abbiamo continuato a fare il nostro lavoro.
In capo ad un’ora è comparso il vicequestore de L’Aquila che, in un primo momento, come mille altri nell’ultima settimana, ha cercato di farci capire in modo chiaro che qui il volontariato spontaneo non è il benvenuto. Finalmente però mi sono trovata davanti ad una persona civile la quale, dopo una chiacchierata franca, alla mia richiesta di regolarizzare la nostra posizione ha risposto positivamente e ci ha spiegato tutti i passaggi da fare (e su questo secondo delirio scriverò in seguito).
Mentre noi di terremoto09 ci stavamo recando al C.O.M. 3 di Pizzoli per accreditarci regolarmente, al campo succede di tutto. Il capocampo, Tullio Tempesta, ha ordinato ai bambini di svuotare la piscina con dei secchi. Si scatena il finimondo. I bambini piangono e il Tempesta sequestra il depuratore ritenendolo pericoloso. Io vengo avvisata telefonicamente della cosa e spedisco i miei soci al campo, restando sola in balia della burocrazia. Loro bloccano lo svuotamento e intanto elaboriamo un piano.
L’unica via è donare la piscina, con atto formale, alle mamme del campo, che si assumono la responsabilità di sorvegliare la piscina e pulirla regolarmente con il depuratore.

A voi pare normale?

Arriva lunedì e, grazie ad una lettera molto esplicita di Ylenia, viene restituito il depuratore e si riparte con il montaggio ed il riempimento. E finalmente ieri, martedì 26 alle ore 16, i bambini sono potuti entrare in acqua 🙂

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E’ una vittoria del buonsenso contro la cafonaggine, l’egoismo fine a sè stesso e l’abuso di potere di una persona che è attualmente capocampo, ma non ha capito nulla di cosa dovrebbe essere. Gli abitanti, e soprattutto i bambini, dovrebbero essere la sua prima priorità, visto che oltretutto qui siamo in una situazione di emergenza…

Non aggiungo altro, lascio a voi ogni ulteriore commento.

Monique (revisione di Marta)

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I bambini

21 maggio 2009 at 19:50 (terremoto)

Martina ha 11 anni, è la figlia di Marco e mi ha adottata 🙂 Tra noi è lei la più grandicella 😉 Questo è un tema scritto da lei:

Ecco come vanno le cose in Abruzzo

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Ciao ragazzi mi chiamo Martina, sono una ragazza di 11 anni e sono una terremotata dell’Abruzzo,non proprio dell’Aquila, ma di un paesino di nome Collimento.
Ringraziando Dio qui non ci sono stati morti ma solo un ragazzo di nome Erpidio che, durante il terremoto, stava scappando per andare a salvare la madre a l’Aquila, invece la madre era salva e stava venendo da lui. Mentre stava partendo alla prima curva andò a sbattere contro ad un muretto.
Finalmente, dopo qualche giorno venne la protezione civile e ci portò le tende. Montate e messe a posto la protezione civile non si fece più vedere e solo grazie a papà cioè Marco siamo riusciti a sopravvivere.

Dopo un po’ di giorni ho conosciuto una ragazza di nome Monique.Lei è una persona molto ma molto simpatica infatti lei in realtà ha 42 anni ma di spirito ne ha 3 e mezzo. Essa quando venne a sapere tutto ciò si arrabbio moltissimo allora per farglielo capire chiamò Sky e fecero un’intervista con detto cosa non va, ad esempio mancano ancora le docce e se non c’erano quelle del bocciofilo puzzavamo come maiali.Poi un’ altra cosa che manca sono il medico e la protezione civile soprattutto. Spero che tutto ciò si aggiusti.
Ciaooooooooooooooooooooooooooooooooooooo

Questo tema invece è di Michela, 10 anni e futura sciatrice!

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Cosa ci ha portato di buono il terremoto?

Ormai sono passati quasi 2 mesi dalla notte del terremoto. Dopo un po’ di giorni dal disastro sono arrivati dei militari: il più simpatico é Beppe. Mi ha portato di bello anche Monique una ragazza di circa 40 anni che é venuta a tenerci compagnia.
Sono arrivati anche tanti tanti volontari: Luca che stava alle ville che ci ha imparato a fare il karate, una ragazza di nome Laura e una di nome Roberta che ci hanno fatto giocare a indovina chi?, flotta contro flotta e altri. Poi michele, Laura e altri. L’ultima cosa che mi ha portato è che ho conosciuto molti bambini e ora ci gioco tutti i giorni.

Ad ogni cosa brutta c’è un lato bello e buono.

Per finire ecco il tema di Gabriel, il maschietto più grande del campo 🙂

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Cosa mi ha portato di buono il terremoto?

Il terremoto è una brutta esperienza, ma ha portato la compagnia. Ho conosciuto molte persone…
Adesso ho dei nuovi amici, San Giovanni, il campo dove abito, è molto bello…
I militari sono simpatici, divertenti e scherzosi…
I bambini hanno un piccolo campo dove poter giocare…

(3 giorni dopo)

Anche se fra 2 mesi dovrò tornare a casa questo campo è il più bello.
Monique ha detto che forse ci arriveranno dei nuovi giochi, io sono molto contento.
Il terremoto può essere anche una bella esperienza.
Ciao

Gabriel

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Il Comune di Arischia

18 maggio 2009 at 12:54 (terremoto)

Succede che, ad un mese dal terremoto, l’amministrazione del Comune di Arischia voglia riaprire i suoi uffici per fornire i servizi necessari ai cittadini.

Succede che alcuni dipendenti del Comune siano alloggiati al mare, negli alberghi.

Succede che il Comune non possa lavorare, perché questi dipendenti non vogliono fare 60 km per recarsi sul luogo di lavoro.

Parliamone!

Se questi fossero dipendenti di un’azienda privata, dopo tre giorni sarebbero liberi di restare al mare a fare i bagnini. E’ legittimo chiedersi perché non sia lo stesso per i dipendenti pubblici.

Comprendiamo la paura delle persone ad entrare nuovamente negli edifici, ma prima o poi si deve ricominciare a vivere, riprendendo gradualmente le proprie occupazioni ed il proprio lavoro. Anche per se stessi e per il proprio bene.

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Lucoli: arriva l’infermeria

18 maggio 2009 at 12:08 (terremoto)

Dopo il servizio di Sky, al Campo di Spogna è arrivata una tenda infermeria con allegati due infermieri. Ragazzi simpatici, volontari di Brescia e Chieti, armati di ottime intenzioni: purtroppo, però, si stanno scontrando contro la burocrazia imposta dalla Protezione Civile.
Qui al campo manca un medico accreditato dalla Protezione Civile: evidentemente essere medici non basta, senza il timbro è come non aver fatto l’università…

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Ieri c’era con noi un medico volontario, un kamikaze come Monique, un ragazzo del Meetup di Beppe Grillo, venuto a dare una mano.

Peccato che non gli sia possibile prescrivere farmaci.
Peccato che non ci si riesca a mettere in contatto con il medico di base dei pazienti del campo.
Peccato che qui, di lavoro, ce ne sia per due medici.

Gli infermieri, pur con tutta la buona volontà che ci mettono, hanno delle limitazioni precise: ad esempio non possono somministrare farmaci, ma qui non siamo in un ospedale… praticare la medicina qui è cosa ben diversa. Al campo ci sono tanti anziani con patologie croniche, vanno tenuti sotto controllo costante e le dosi dei medicinali che prendono vanno modificate al modificarsi delle condizioni ambientali o della dieta. Non è un lavoro per infermieri, è compito di un medico. A noi non importa che sia accreditato o meno a noi serve un medico!

Un paio di giorni fa, prima dell’arrivo degli infermieri, è collassata la signora Ida: il dosaggio dei suoi farmaci era diventato eccessivo con l’aumentare delle temperature. Fortunatamente siamo riusciti a rintracciare la dottoressa Gianmaria, medico di base del posto, una dottoressa che, gentilissima, è passata a visitarla. Non abbiamo però rintracciato il suo medico, Ponzi, che si è reso irreperibile dal giorno del terremoto.

Soffermiamoci su questo dottor Ponzi, irreperibile. Diversi suoi pazienti sono qui al campo e non lo hanno più visto dal giorno del terremoto. Non risponde al telefono, non risponde agli SMS… è ammissibile che un medico si comporti in questo modo?

Continueremo con le segnalazioni: scriviamo su questo blog perchè pare che anche questo porti qualche piccolo risultato, grazie a voi che ci leggete e supportate.

Monique influenzata e Marta vi ringraziano 😉

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Ventilatori in arrivo!

17 maggio 2009 at 15:35 (terremoto)

Dieci ventilatori sono in arrivo al campo di Lucoli (Spogna), per aiutare gli abitanti del campo a sopportare meglio il caldo! Negli ultimi giorni è scoppiata l’estate laggiù, e si va incontro ai mesi caldi… quindi i ventilatori sono utilissimi e molto apprezzati.

Per questi ventilatori dobbiamo ringraziare di cuore Biancarosa, che li farà arrivare da Milano. Da parte di tutti noi, grazie infinite 🙂

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L’arte di arrangiarsi

15 maggio 2009 at 12:59 (terremoto) (, , , )

Oggi non è una bella giornata di sole. Inizia a piovere presto, ma comunque, nonostante questo, si devono montare i teloni. Purtroppo mancano delle scale per poterlo fare, ma abbiamo Totò!

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Diario un terremotato

15 maggio 2009 at 11:06 (terremoto)

Ripubblichiamo, con il suo permesso, il racconto di un terremotato, Salvatore Endriu de Stefano. L’originale è stato da lui pubblicato su Facebook.

Beh che dire… pare un po’ assurdo che una persona a quasi un mese di distanza dal quel terribile 6 Aprile 2009, giorno che ha modificato radicalmente le vite di centinai e miagliaia di persone, abbia deciso di mettersi a scrivere su questo argomento, ma purtroppo il mio lavoro, un po’ particolare cheper il momento non mi và di parlarne, non mi consente una grande quantità di tempo, e forse, dopo quasi un mese, oggi ho trovato uno scampolo di tempo per poter parlare di questa esperienza che ti segna dentro inevitabilmente…

03.32 – 06/04/2009

Solo numeri, una data e niente di piu’?
Mah certo ad essere stati a un centinaio di chilometri da qui’ questo potrebbe essere vero… mah la vita ti mette di fronte agli eventi , per farti vivere esperienze e farti imparare, pensare , trarre da esse.
Dopo le prime due scosse di quattro e due ore prima, la solita considerazione sommaria che tanto tutto è passato, mi ha fatto mettere a letto, a dormire… domani è un altro giorno e bisogna andsare al lavoro!
Quella sera, non so perchè decido di dormire nel divano posto all’ingresso della casa in cui abito… le condizioni di mia madre hanno fatto si’ che io mi prendessi cura di lei e quindi , adesso posso dire per fortuna, lei è con me e dorme in una stanza attigua.
Dormo molto profondomente, come sempre, ma ad un certo punto una leggera vibrazione, dapprima appena percettibile, diventa sempre piu’ insistente. Mi alzo di scatto e mi metto in piedi. la vibrazione cambia decisamente di intensità diventa persistente, continua, tutto intorno a me vibra , un boato impressionante si spande per l’aria tanto da farti quasi impazzire. Tutto intorno vibra, riesco appena a rimanere in piedi mentre oggetti interno a me cadono in terra andando in frantumi.
Accendo la luce ma tutto e’ spento. E’ buio pesto. Non filtra alcuna luce dalle finestre, anche fuori non c’è piu’ energia elettrica.Si sente un frastuono assordante che ti inonda la mente come un fiume in piena, quasi ti paralizza è impossibile muoversi… Sento tutto vibrare intorno… ma per fortuna la struttura regge…
Sento mia madre dall’altra stanza che urla chiede aiuto… Subito cerco di raggiungerla e finalmente la belva abbandona la presa… tutto tace…
Riesco a trovare una piletta portatile e per fortuna funziona! Apro la stanza dove trova mia madre, la consolo, cerco di calmarla, ma è difficile riuscirci. Lei dice “USCIAMO FUORI, ANDIAMO VIA!”.
Ci vestiamo velocemente ed usciamo fuori. LA mancanza di luce intorno e la piletta che fa luce, ma poca non mi aiuta a trovare chiavi o altro. Per furtuna riesco a trovare le chiavi della macchina andiamo fuori, ma il cancello è elettrico ed e’ bloccato … Non riesco a trovare la chiave di sblocco… Chiamo aiuto ma i cellulari non funzionano… E’ un caos… ma qualcosa mi sfugge, e come se ancora non comprendessi la reale portata di quello che è accaduto . E’ troppo presto per comprendere e capire la portata di quello che è successo!
Adesso siamo in auto, impauriti, cerchiamo di contattare conoscenti ma on ci riusciamo subito, dopo diversi minuti riesco a contattare dei colleghi di lavoro chiedendogli come stanno , ma tutto è difficile e confuso….Da li’ capisco che la portata di quello che è successo è davvero molto ampia, ampissima, coinvolge tantissime persone. Accendo la radio ma tutto pare normale, ancora nessuno sa o conosce cio’ che è accaduto.
Passano i minuti, e la radio comincia a raccontare di una visione apocalittica. Ci sono case crollate, persone che forse non ci sono piu’, uno scenario da incubo. Mi tocco, mi pizzico e sento dolore!
E’ tutto drammaticamente vero, non è un sogno.
Finalmente arriva un collega di lavoro che sistemata la famiglia mi da’ una mano, riesco a trovare la chiave di sbocco del cancello elettrico e finalmente porto fuori l’auto e parcheggio nella Piazza sottostante.
Il mio lavoro mi impone altri doveri. Devo lasciare mia madre, ma è insieme ad altre persone, per fortuna!
Con il mio collega cominciamo a percorrere le strade per vedere cio’ che è successo.
Il mio piccolo paese pare ancora in piedi, per fortuna. Giunge una notizia e non è bella. Un ragazzo con la macchina è andato fuori strada, è grave ed è stato portato all’Ospedale. Purtroppo non ce la farà e non sarà il solo quella notte. Si sentono sirene e lampeggianti che si affannano velocemente a percorrere le strade.. Mi guardo intorno e l’unica certezza che ho è che sono ancora vivo e questo mi basta, cosi’ come le faccie amiche dei colleghi di lavoro e dei vicini…
Dopo aver verificato che tutto nella mia zona era tranquillo do’ la disponibilità per essere impiegato con i miei ragazzi altrove , dopo c’è realmente bisogno … Inizia un nuovo giorno. La notte lascia la scenza alle prime luci dell’alba, il sonno mi avvolge e mi assale, ma c’è bisogno di ogni singola persona , ogni singolo essere umano che dà il suo contributo.

Fine primo atto

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Sky è tornata a Spogna

14 maggio 2009 at 22:01 (terremoto)

Ci sono grandi novità al campo 🙂 Siamo molto, ma molto soddisfatte, non possiamo nasconderlo!

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Come si passano i pomeriggi a Spogna?

13 maggio 2009 at 18:47 (terremoto)

Come si passano i pomeriggi a Spogna? Vista la presenza di numerose ragazzine tra gli 8 e gli 11 anni, si potrebbe giocare con i trucchi. E si potrebbe decidere di truccare un cuoco militare! 😀

Ecco il resoconto fotografico dell’impresa!

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Grazie ad Alessandro di Napoli per la sua disponibilità 🙂

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