Il campo di Arischia

29 aprile 2009 at 14:03 (terremoto)

Il campo di Arischia è gestito dalla protezione civile del Molise, dai vicini di casa. È gestito in maniera militare. Abbiamo già mostrato foto dei cartellini che ogni abitante deve portare al collo, senza di questi non si entra e non si esce. E ora ci sono le regole.
Delle regole ci vogliono: non è certamente semplice far convivere in pace persone che nemmeno si conoscono o, peggio, si conoscono e non si sopportano, in certi casi.
Le regole del campo di Arischia sono assurde, però. Il presupposto di partenza è che nel campo ci sono 450 persone, e si conoscono tutte: un estraneo non passerebbe mai inosservato. L’identificazione tramite numero, e non tramite nome e cognome, ricorda tanto, troppo, altri numeri tatuati sul braccio: al campo ti chiedono solo il numero, per trovarti prima negli elenchi. La gente sente di non avere più un nome, in questa situazione. Senza cartellino non si entra nel campo, nemmeno se al cancello c’è tuo cugino o un tuo amico, che sanno benissimo chi sei.
Inoltre la notte, dalle 23 alle 6 del mattino successivo, il campo è chiuso. La Protezione Civile sorveglia il cancello in quell’orario, tenendolo chiuso con tre giri di catena e lucchetto. Catene e lucchetti ad un cancello, ed intorno al campo almeno tre ingressi non sorvegliati ed aperti. Intorno campi e boschetti. Un ottimo sistema di sorveglianza.
Al campo di Arischia chiuso, però, succede che Santino Pesce sia fuori a mezzanotte e la sorella, che è al campo gli telefona: la mamma sta male e forse devono portarla via in ambulanza. Santino va al cancello, ma non lo fanno entrare. Spiega della madre, ma nulla da fare: il campo è chiuso.
Santino circumnaviga il campo ed entra dal retro. Apriti Cielo! La Protezione Civile gli scaglia addosso la Polizia. Viene segnalato (?) e gli dicono che la prossima volta prenderà una denuncia. Ma denuncia per cosa? Per voler soccorrere la madre? E’ assurdo.
Non volevo scrivere delle persone, ma qui le storie sono tante, storie di ordinaria follia. Non si può organizzare militarmente un campo di sfollati. È come se, a casa vostra, vi si impedisse di rientrare dopo le 23. Il campo è la casa degli aquilani ora. La Protezione Civile deve controllare, non giocare al calcio balilla come facevano alcuni dei suoi ieri sera. C’ero anche io, con Santino Pesce, ieri notte. Mentre controllavano lui io sono entrata nel campo, sono rimasta con sua mamma.
Non si può bloccare con tre giri di catena un cancello che è l’unica via agevole: gli altri accessi prevedono di scavalcare un fossato, piccolo, ma troppo grande per un anziano. E se una tenda prendesse fuoco, cosa succederebbe? Dentro ci sono stufe, prese elettriche volanti, non è un’ipotesi così remota. La gente come potrebbe mettersi in salvo, di fronte ad un cancello sbarrato saldamente? Per me questa è follia. Si sta meglio da Marco, a Spogna, e di lui vi parleró presto.

Monique (revisionato da Marta)

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144 commenti

  1. ulfabius said,

    Allucinante.
    non ho parole.
    eppure tutto è gestito al meglio, con grandissima efficienza e umanità.
    ci dicono gli organi di stampa.
    per ora ho retwettato l’intervento.
    è l’unico, piccolo, aiuto che posso dare.

  2. xtravaned said,

    Sono senza parole! Ma cos’è un campo di concentramento?

  3. patrizia said,

    E’ possibile far pubblicare il tuo post sul sito di Beppe Grillo per una maggiore visibilità? Ma si può chiudere un campo? Ma che cos’è un campo di concentramento?
    Denunciate, denunciate! Fate girare il più possibile la notizia!

  4. roberto celani said,

    Il lavoro che state facendo è molto interessante.

    Il problema dell’impatto psicologico delle decisioni organizzative su di una popolazione già provata da settimane di paura e smarrimento, dovrebbe essere una priorità.
    Evidentemente per chi tratta indifferentemente sacchetti d’immondizia e sopravvissuti ad un terremoto questo è un surplus di competenze inarrivibile.

    Grazie.

    Roberto

  5. cristiana said,

    Perchè i giornalisti non parlano di questi soprusi!O forse qualcuno vorrebbe parlarlarne,ma la parola d’ordine è”non far trapelare il lato peggiore’?
    E da chi viene questa parola d’ordine?Forse da colui che aveva detto che l’inceneritore di Acerra era in piena funzione?
    Coraggio!
    Cristiana

    • ulfabius said,

      oltre ai giornalisti il problema è che al momento manca anche una rete “alternativa” di diffusione notizie.
      quanti dei tuoi contatti email hanno un blog o ne leggono uno di informazione? pochi\pochissimi dei miei.

      Penso che comincerò a spammare via email (mai fatta una cosa del genere) i post qui presenti, col rischio di sentirmi fanculizzare dai miei amici fedeli ai potenti di turno e col cervello immerso nella melassa del grande fardello.

      ciao!

  6. Erika said,

    Ora capisco. Ora sì. Ma possibile che non ci sia un modo perché insieme decidiate di cambiare – se non tutte – almeno le regole che soffocano i vostri diritti? Mi spiace tanto leggere queste parole.

  7. bruno said,

    Ho letto il post, sono senza parole, veramente allucinante, linko ovunque l’articolo e lo faccio circolare. Un abbraccio e tenete duro, faremo sapere in rete tutto.

    Bruno

  8. M said,

    Ci risulta che il campo di San menna utilizzi le stesse regole.

    Monique

  9. arrgianf said,

    assurdo… è terribile leggere queste cose, il minimo è far girare questi post…

  10. Lys said,

    So per esperienza personale che esistono campi che non sono gestiti come lager.
    Un conto è essere censiti e forniti di accredito ed un altro è essere trattati come numeri.

    Il campo che ho visitato, però, non è della PC ed è piuttosto piccolo. Certo, sempre più grande di quello di Spogna…
    Anche loro hanno avuto molte difficoltà per bagni, docce, cucina da campo, ecc.
    C’è del controllo su chi entra o esce, ovviamente, e fra tende verdi e divise antincendio il colpo d’occhio è molto “marziale”, ma tutto è gestito con molta umanità ed i volontari che lo gestiscono vivono lì insieme agli sfollati, anche perché sono sfollati anch’essi, essendo tutti cittadini Aquilani.

    Forse è proprio quella la differenza…

  11. M said,

    A San Biagio di Tempera c’è un altro fantastico campo. Anche questo autogestito e il responsabile è Michael. Per la mia esperienza finora autogestione batte stato

    Monique

  12. amatamari said,

    Vergogna!!!
    Bisogna diffondere anche documentando fotograficamente uno sconcio simile!!!

    😦

  13. Frank57 said,

    Sono incredulo. Il campo, i campi, i numeri. Al di là delle difficoltà logistiche ciò che racconti è un ritorno al passato, inquietante. Da diffondere ad ampio raggio. Un autentico girone infernale. Senza paradiso dopo.

  14. Daniele Verzetti, Rockpoeta said,

    Sconvolgente. Sconvolgente e nauseante.

  15. patrizia said,

    Perchè queste cose non si mandano ai giornali, via e-mail? vediamo cosa dicono.
    La prossima settimana parto per l’Abruzzo, poi vi faccio sapere.
    Patrizia

  16. dida70 said,

    sconvolgente!!!

  17. tom said,

    E’ llucinante come si possano raggirare le cose
    il campo di arischia è un campo che funziona
    perchè non provate a trascorrerci una giornata?
    chi si lamenta e paragona a campi di concentramento
    forse “opinione personale” non sa stare alle regole che anche in questi casi sono di vitale importanza
    sa che hano tentato di rubare
    sa che c’è chi ne aprofitta a spese di chi realmente ha bisogno?
    sa che lagente di arischia non la pensa come lui?
    prchè non epone i suoi dubbi ale autorità competenti?

    • M said,

      Caro tom, forse nel leggere il blog ti è sfuggito un particolare importante: ovvero che Monique si trova nel campo di Arischia ormai da giorni e oltre a raccontare ciò che vede, racconta anche le perplessità e le storie di chi nel campo ci abita e ci lavora. Sono io allucinata nel leggere un commento come il tuo, che ci accusa persino di raggirare chi legge… posso capire le legittime perplessità legate al fatto che chi legge non ci conosce e non è lì, ma tu nemmeno ti sei preso la briga di comprendere quello che abbiamo scritto.

      Marta

    • M said,

      il campo di arischia è a 50 mt dalla mia tenda. Metá della famiglia che mi ospita é dentro al campo di Arischia. Io cito nomi e cognomi.. lei chi é? Perché non ci vediamo stasera per discuterne?

      Monique

  18. M said,

    Tom… il pranzo porta zuccheri al cervello… sarai mica Antonio il responsabile del campo di Arischia?

    In tal caso mi sa che mi conosci già 🙂

    Monique

  19. arrgianf said,

    Monique ho preso qualche frase da questo post. Se non vuoi le cancello.

    • M said,

      Lasciale pure 🙂 se ci citi come fonte ci fai un favore.

      Monique

    • M said,

      Va benissimo, se ci citi come fonte naturalmente 🙂

      Sono andata nel tuo blog, e ho letto una cosa che però non mi è piaciuta, ovvero, “Voglio sperare che ciò che dicano non sia vero, che stiano facendo disinformazione e che stiano mentendo infatti il post è solo per far conoscere il loro punto di vista.”

      Noi non facciamo disinformazione, e non ci inventiamo niente. Monique è lì e riporta ciò che vede, e le sue considerazioni, oltre a quelli delle persone che incontra. Non abbiamo alcun interesse a mettere in giro notizie false e a prendere in giro chi ci legge. Non siamo così stupide.

      Marta

  20. arrgianf said,

    MARTA IO HO SCRITTO “VOGLIO SPERARE”. Come voglio sperare che l’olocausto che non ci sia mai stato, come voglio sperare che non sia mai esistito Hitler, che non sia esistito Stalin, Mao e tanti altri…. Come voglio sperare che non ci siano più guerre… Si è capito il senso 😦
    purtroppo non sono bravo con le parole 😦

    • M said,

      Ti ho risposto nel tuo blog, adesso mi è chiaro quello che volevi dire 🙂

      Marta

  21. arrgianf said,

    Insomma.. mi sa che devo modificare qualcosa… Potrebbe anche interpretarsi nel senso di “disinformazione”.

  22. Ross said,

    grazie per il contributo reportistico che ci state dando, faccio girare il post.
    è bene sentire altre campane. grazie
    Ross

  23. freebird said,

    Monique….
    i miei corregionali della P.C. hanno un gruppo su Facebook…

    http://www.facebook.com/group.php?gid=71697096734

    gli ho chiesto notizie circa l’organizzazione della gestione del campo di Arischia, citando il tuo post…
    attendo risposte…

    ciao!
    complimenti per il tuo (vostro) resoconto, oltre che per il grosso lavoro che fate sul ‘campo’..

  24. M said,

    grazie a te Free 🙂
    tra pochissimo avremo anche noi la pagina su faccialibro

  25. Matteo said,

    Queste sono tutte flsità!
    Sono stato più e più volte lì e non è assolutamente così

    • M said,

      sei stato a fare cosa? la gita organizzata?
      qui chi parla vive al campo, mi sembrano persone più che qualificate.

  26. luca paternolli said,

    ciao’ sono uno scout ligure che dal 11/04 al 18/ 04 ho prestato servizio volontario in abruzzo, e più precisamente al campo di arischia : sinceramente ,tutte ‘ste paturnie non me le ricordo(e ho una memoria molto sviluppata!) mi ricordo dei tesserini nominativi che servivano alla gente per poter accedere ai servizi del campo(mensa ,vestiario ecc ecc) . L’ atmosfera era molto buona, sia tra i volontari (tutti molto gentili e premurosi ) sia tra la gente; tra le cose che facevo, distribuivo i pranzi nelle tende a chi non poteva andare in mensa ( anziani, malati,bambini molto piccoli ecc) per cui di gente ne ho conosciuta e vista molta nel campo, e tutti erano molto gentili e non finivano mai di ringraziare per il servizio svolto.Questo solo per dire che ci sono stato ,ho lavorato una settimana insieme a loro e potete dire tutto quello che volete, ma la realtà è che il campo funziona bene ,offre un assistenza ottima (nel limite dell’ umanamente possibile) ed ho respirato un ambiente umano e non certo da campo di concentramento!!!! ultima cosa: prima di indignarsi tramite computer sarebbe meglio rimboccarsi le maniche e prestare la propria opera per chi incolpevolmente si è trovato in una così brutta situazione ,IO AD ARISCHIA CI SONO STATO e spero al più presto di tornarci un’altra settimana, per poter rivedere i tanti bambini ed adulti conosciuti al campo, in quanto persone fantastiche e che meritano tutto il nostro impegno!!! ciao

    • M said,

      “prima di indignarsi tramite computer sarebbe meglio rimboccarsi le maniche e prestare la propria opera per chi incolpevolmente si è trovato in una così brutta situazione”

      Cosa che stiamo già facendo, visto che Monique è ad Arischia da giorni.

      Marta

  27. Davide Di Meo said,

    Ciao a tutti.
    Sono un volontario che ha prestato servizio al campo di Arischia qualche settimana fa. In poco più di una settimana di servizio, mi è capitato di visitare altre tendopoli.
    Prima di tutto bisogna dire che il campo di Arischia è stato interamente allestito dalla colonna mobile della protezione civile molisana, che, pur essendo una protezione civile “giovane” a mio avviso sta facendo un lavoro davvero ottimo, a dir poco impressionante. Bisogna anche dire che gestire un campo di sfollati non è troppo facile, specialmente con determinate situazioni che si vengono a creare con il tempo( il 50% della popolazione di Arischia è straniero, ci sono persone provenienti da ogni angolo d’Europa e non è facile gestire tutte queste diversità insieme). Inoltre c’è da dire che le condizioni meteo non sono delle migliori, piove incessantemente da giorni, e forse pochi sanno cosa vuol dire vivere in una tendopoli dopo che piove da circa 10 giorni!!
    Inoltre c’è un problema, che non riguarda solo Arischia, che è lo sciacallaggio. Personalmente ho visto gente che provava ad entrare nelle tende per fare razzia di qualsiasi cosa. Quindi il servizio di sorveglianza mi sembra assai importante, proprio per evitare che si verifichino atti così spiacevoli.
    Girando tra le tendopoli allestite per l’emergenza in Abruzzo, quella di Arischia mi è sembrata una delle più organizzate. Solo per citare alcune difficoltà, vi dico che a Pasqua (dopo 6 giorni dal sisma) c’erano campi che ancora non avevano docce, acqua corrente, energia elettrica e il riscaldamento nelle tende (la notte la temperatura si avvicina allo 0). Tutti questi servizi ne campo di Arischia erano già operativi qualche giorno prima di Pasqua.
    Inoltre ho costatato che la popolazione di Arischia ha, da subito, instaurato un rapporto ottimo con i volontari della protezione civile molisana. Da subito, infatti, gli abitanti del posto si sono dati da fare al fianco della protezione civile per cercare di rendere la tendopoli più accogliente, nei limiti del possibile. Non vorrei sbagliarmi, ma proprio il sig. Santino, che saluto e ringrazio, è stato tra i primi abitanti impegnati nella costruzione di strutture che potessero in qualche modo aiutare la permanenza degli sfollati nel campo.
    Credo che, dopo giorni e giorni di duro lavoro, ripeto, in condizioni climatiche assai svantaggiate, si possano verificare episodi spiacevoli come quello riportato nel Vs. blog. Ma sono altrettanto sicuro che, lo spirito di cooperazione che hanno dimostrato fino ad oggi i volontari e il popolo di Arischia non facciano ripetere più questi episodi, spiacevoli si, ma forse anche un po’ comprensibili.
    Chiudo facendo un grosso plauso a tutta la Protezione Civile della Regione Molise che, a mio avviso, sta facendo un lavoro egregio, grazie al grandissimo impegno di decine e decine di Volontari. Colgo anche l’occasione per fare un grosso in bocca al lupo a tutti gli abitanti di Arischia, con la speranza che presto tutti possano tornare nelle proprie case.
    Scusate se mi sono dilungato troppo
    Davide

    • Gianni said,

      La mamma degli imbecilli è sempre incinta… basta mettersi una tuta arancione con scritto Protezione Civile, entri dove vuoi … rubi ciò che vuoi … fai come ti pare perché in questi momenti il senso di smarrimento è grande.
      Allora meglio 1 inconveniente così che 100 probabili eventi da forze dell’ordine; meglio un campo chiuso di notte, che il … porte aperte.

    • M said,

      Davide vorrei solo precisare sulla tua frase: “( il 50% della popolazione di Arischia è straniero, ci sono persone provenienti da ogni angolo d’Europa e non è facile gestire tutte queste diversità insieme” che questi sono comunque abitanti di Arischia. Gente che qui vive e lavora da tanto tempo, alcuni da oltre 15 anni…

      io non riesco a considerarli stranieri…

  28. Davide Di Meo said,

    Ciao Luca….ci ritroviamo anche qui…

  29. Sami said,

    Io sono senza parole. Ma non parlo delle condizioni del campo in senso negativo. Parlo della superficialità delle persone che pubblicano questi articoli. Soprattutto del loro non rendersi conto dello stato di emergenza che le circonda. Allora chiedo a Monique: è mai possibile che, scrivendo parola dopo parola critiche alla protezione civile, non al corpo militare, ma alle persone che dal 6 Aprile stanno lavorando in condizioni che sicuramente non le facilitano (vedi condizioni meteo, vedi rischio, vedi persone “che danno di matto” giorno dopo giorno), non ti sia chiesto il perchè di queste regole nel campo? Allora pensiamo a un campo senza regole. Ti farebbe piacere ritrovarti a casa tua, come dici tu, con gli sciacalli che hanno il lasciapassare non solo nella tua ex casa, ma anche nella tua tenda, la casa attuale che le stesse persone che ora critichi hanno montato a te e a noi sotto la pioggia? Pensiamo se anche i supermercati a 25 giorni dalla catastrofe non avessero riaperto. Dove avresti preso i beni di prima necessità se gli angeli del molise non te l’avessero portato, lavato e cucinato sempre, a pranzo e cena senza chiederti neanche un sorriso in cambio? Beh io credo che ognuno di noi debbae riscoprire quell’umiltà che fino ad oggi è stata ignorata un po’ troppo. Credo che bisognerebbe iniziare a dire grazie o almeno a rispondere con un sorriso a chi sta lavorando senza tregua per noi da quella maledetta notte! Lo dobbiamo alla nostra città, lo dobbiamo a chi grazie ai volontari è uscito vivo dalle macerie. Soprattutto lo dobbiamo a chi è volato via da noi il 6 Aprile 2009.

    Sami

  30. massimo said,

    Chi scrive un testo del genere molto probabilmente ancora non si è accorto di cosa è successo e di ciò che sta accadendo.
    Da terremotato in primo luogo e da volontario che ha conosciuto emergenze simili devo dire che il campo è gestito al momento come meglio non si potrebbe.
    Va detto che Arischia e gli arischiesi sono stati il prio campo messo in piedi, siamoo l’unico campo con tende autogonfibili con il condizionatore climatico, la stufa alogena, brandine e materassi.
    Forse chi ha scritto l’articolo ha lasciato il cervello alle 3.32, sarebbe unica spiegazione.
    E’ vero che il cancello viene accostato alle 23, come è vero che vigilantes sorvegliano il perimetro giorno e notte, come negli altri campi, ma va detto che ad oggi nulla è accaduto che potesse compromettere la sicurezza nella tendopoli.
    Non è detto che il controllo accessi debba esser fatto da gente del posto, è più professionale e sicuro che venga fatto da gente che nonn conosca nessuno e che utilizzi la sua professionalità per garantire la sicurezza nell’area.
    Sul sito di arischia è possibile veder la smentita di quanto stupidamente scritto; è vero che ci siamo dovuti adeguare a regole nuove, ma è anche vero che molti stanno collaborando affinche la tendopoli diventi sempre più confortevole; altri preferiscono star li a guardare se qualcuno faccia qualcosa al suo posto e coglier occasione per criticare.
    La critica non pesa e non stanca, ma sopratutto deve sapere che non paga!!!!!!!!!!!

    Mi auguro che chi ha scritto simile fesseria non sia un volontario, se lo fosse gli consiglio riflettere sul significato di volontariato e sofferenza, molti vanno in missione per esser più fighi per aver storie da raccontare, altri lo fanno per altriuismo e le storie le tengono a mente.
    Un grosso abbraccio a chi lavora seriamente senza farsi notare a chi sa aiutare.

    Un momento di gloria a chi ha scritto l’articolo almeno per un attimo avrà fatto parte di questa tragedia………..diversamente non lo avrebbe notato nessuno!!!!!!

  31. nino cutro said,

    CARA MONIQUE,
    I MIEI MAESTRI MI HANNO INSEGNATO CHE LE NOTIZIE BISOGNA VERIFICARLE PRIMA DI SCRIVERLE.
    LO RICORDO A ME STESSO PERCHE’ SONO UN GIORNALISTA CHE HA VISSUTO, COME VOLONTARIO DELL’AGESCI, UNA SETTIMANA NELLA TENDOPOLI DI ARISCHIA.
    TI POSSO GARANTIRE CHE NON E’ UN LAGHER.
    CHI SCRIVE QUESTE COSE NON SA NE’ COSA SIA UN LAGHER NE’ HA SUFFICIENTI ELEMENTI PER DARE UN GIUDIZIO SULLA VITA DI UNA TENDOPOLI CHE NECESSARIAMENTE DEVE AVERE LE SUE REGOLE.
    DEVE AVERLE PER TUTELARE SOPRATTUTTO GLI OSPITI CHE, CARA MONIQUE, NON SONO DEI NUMERI.
    SONO PERSONE RISPETTATE, A CUI SI IMPARA A VOLER BENE. A CHIAMARE PER NOME QUANDO SI SERVE IL PRANZO NELLA TENDA. QUANDO SI CERCA DI SODDISFARE ALLE LORO ESIGENZE, PUR NELLA CONSAPEVOLEZZA CHE QUELLO CHE SI FA NON E’ MAI ABBASTANZA IN UNA SITUAZIONE DIFFICILE QUAL’E’
    QUELLA DEL TERREMOTO.
    VENGO AL PROBLEMA SICUREZZA.
    ANCHE AI CONGRESSI – E TU, PENSO, COME GIORNALISTA, AVRAI PARTECIPATO A QUALCUNO – DANNO IL CARTELLINO CON IL NOME.
    IMMAGINA QUANTO QUESTO SIA NECESSARIO IN UNA COMUNITA’ MULTIETNICA IN CUI NON TUTTI POSSONO ESSERE CONOSCIUTI DA TUTTI.
    AGGIUNGO
    MA TU, QUANDO VAI IN UN ALBERGO ENTRI QUANDO E COME VUOI NELLE CAMERE?
    PERCHE’ DOVREBBE AVVENIRE IN UNA TENDOPOLI ?
    TI SCANDALIZZA TANTO CHE ALLA PORTA CI SIA QUALCUNO CHE CONTROLLI?
    TI SCANDALIZZA TANTO CHE DUE VOLONTARI, ALLE 23 DI SERA, DOPO UNA INTERA GIORNATA DEDICATA AI TERREMOTATI GIOCHINO A BILIARDINO, SEMMAI CON UNO DEGLI OSPITI PER CONDIVIDERE UN MOMENTO DI SVAGO?
    I VOLONTARI, TUTTI !, MERITANO RISPETTO. ANCHE QUANDO, COME PUO’ ACCADERE, COMMETTONO QUALCHE ERRORE .
    ACCADE A VOLTE PER LA STANCHEZZA DOPO GIORNI DI INTENSO E DURO LAVORO.
    SPESSO NOI GIORNALISTI COGLIAMO L’ATTIMO O RITENIAMO VERITA’ LO SFOGO O LA RIFLESSIONE DI QUALCUNO.
    SIA L’UNO CHE L’ALTRA VANNO VERIFICATI.
    BISOGNA CALARSI NELLA REALTA’. VIVERLA PER CAPIRLA E RACCONTARLA.
    TE LO DICO NON CON L’ARROGANZA DI CHI PENSA DI DAR LEZIONE, MA CON L’UMILTA’ DI CHI E’ CONSAPEVOLE DEI PROPRI LIMITI , IL QUALE, PER SCELTE DI VITA CHE ESULANO DAL GIORNALISMO, HA DECISO DI DEDICARSI AGLI ALTRI SENZA CHIEDERSI PERCHE’ MA SOLO “PER LASCIARE IL MONDO UN PO’ MIGLIORE DI COME L’HAI TROVATO” ( LO DICE IL FONDATORE DELLO COUTISMO, LORD BADEN POWELL)
    E QUANDO CERTE ESPERIENZE FORTI, QUALE IL DOPO TERREMOTO, SI VIVONO CON QUESTO SPIRITO, SI COLGONO ASPETTI CHE A QUALCUNO POSSONO SFUGGIRE.
    TI DIRO’ DI PIU’: SI COLGONO ANCHE ESIGENZE NASCOSTE DI CHI E’ IN DIFFFICOLTA’.CHE PARTECIPI, PER SENSO DI RESPONSABILITA, A CHI E’ PREPOSTO ALLA GESTIONE DI UNA TENDOPOLI .
    LO FAI NON CON LO SPIRITO DELL’INQUISITORE, MA NELLA CONSAPEVOLEZZA DI DARE UN CONTRIBUTO PER MIGLIORARE LA REALTA’ ESISTENTE.
    TI POSSO COMUNQUE GARANTIRE CHE NELLA SETTIMANA TRASCORSA NELLA TENDOPOLI DI ARISCHIA (IN QUESTO PERIODO, PENSO SIA ACCADUTO L’EPISODIO AL QUALE FAI RIFERIMENTO) , NON MI E’ MAI CAPITATO DI CONTESTARE AI RESPONSABILI DI AVERLA TRASFORMATA IN UN LAGHER.
    PROVARE PER CREDERE: DICEVA UNA VECCHIA PUBBLICITA’.
    CARA MONIQUE, TI FACCIO UNA PROPOSTA: VIVI QUALCHE GIORNO L’ESPERIENZA, SICURAMENTE ARRICCHENTE, DI VOLONTARIA. ALZATI ALLE 5, RIMBOCCATI LE MANICHE E DEDICATI, PER L’INTERA GIORNATA, COMPLETAMENTE AGLI ANZIANI, AI BAMBINI, A QUANTI VIVONO NELLA TENDOPOLI.
    TI POTREBBE CAPITARE DI DOVER DIRE NO A QUALCUNO.
    TI POSSO GARANTIRE CHE NON AVRAI SCRUPOLI PERCHE’ L’AVRAI FATTO CON IL CUORE, PERCHE’ QUELLA PERSONA FA PARTE DI TE E VUOI SOLO E SOLTANTO AIUTARLA A VIVERE MEGLIO LA DIFFICILE SITUAZIONE IN CUI SI TROVA.
    SE POI DOVESSE CAPITARE, A TARDA SERA ,DI FARTI UNA PARTITA AL BILIARDINO, ANCORA UNA VOLTA NON FARTI SCRUPOLI: DOPO UNA GIORNATA DI LAVORO, QUANDO TUTTI O QUASI DORMONO, E’ ANCHE GIUSTO STACCARE PER QUALCHE MINUTO LA SPINA.
    AUGURI MONIQUE.

  32. M said,

    Caro Nino intanto premetto che il suo commento, tutto in maiuscolo e quindi gridato, mi ha infastidito molto. Rispondendo a lei e a chi ha commentato sopra dico solo che avreste potuto, prima di lanciare i vostri strali, leggere tutto il blog e capire chi sono e cosa faccio io. Lei mi dice che dovrei fare la vita della volontaria, beh sappia che questo faccio e lo faccio da parecchio tempo, anche se sono in abruzzo da soli 9 giorni,ma come può vedere, ho scritto ben poco perchè non sono una giornalista.
    Vorrei anche puntualizzare che conosco molto, molto bene i lager. Si scrive lager e non lagher. Mio nonno ci ha passato più di 2 anni, spedito in ferie in polonia in quanto ebreo e partigiano. Rimando ogni altro commento al post che scriverò rientrata a casa, necessito di tempo e lucidità che qui mi sfuggono.

  33. Luca Faralli said,

    trovo molto triste che tutto il lavoro fatto dai volontari, per aiutare gente che ha bisogno anche di essere aiutata a riorganizzare la sua vita, almeno in un primo momento, venga denigrato così, in maniera gratuita, senza neanche voler capire che si tratta di un’emergenza, e che deve essere trattata come tale, ma ci state mettendo la politica, i lager, tutte cose che non hanno niente a che fare con il terremoto che ha colpito la zona. Scriviamo meno “bischerate” e diamo un aiuto concreto a tutti coloro che ne hanno bisogno. Sono un alpino in congedo, ho visto le mie care “penne nere” nei campi, e non posso credere che possano tollerare di far parte di lager, con tutti i sacrifici che il corpo ha sopportato negli anni. Non sarà tutto perfetto, e questo ci può stare, ma non è nemmeno tutto così nero.
    Se questo paese (che è abituato a sputarsi conto da solo) non vi piace, bè di soluzioni ce ne sono tante oggi. Il fatto che a alcuni non piacia non vuol dire che non è bello per altri, e che siano orgogliosi di essere Italiani, e lasciateci storcere il naso quando sentiamo queste cose. Concludo, ricordando che la nostra Protezione Civile, ci è molto invidiata all’estero, e non credo perchè sia in grado di organizzare dei Lager, ma invece per come si organizza nelle situazioni con e questa.

    • nino cutro said,

      ti scrivo in minuscolo per non offendere la tua sensibilita’.
      scrivere in maiuscolo non significa, comunque, gridare salvo se si e’ culturalmente formalisti.
      ti ribadisco che la tendopoli di arischia non e’ un lager (grazie per avermi corretto).
      spero di incontrarti, semmai lavorando da volontari per lo stesso scopo

  34. Il terremoto è lo specchio del paese (parte 2): i veri sciacalli sono altri « Blog a Progetto said,

    […] e politiche italiane. Quindi perché lamentarsi se non si parla di protezione civile o della reale situazione che subiscono i terremotati nelle tendopoli? Queste sono le uniche e vere voci di cui possiamo fidarci: quelle della presa diretta, del […]

  35. Eky said,

    Salva a tutti,

    seguo dall’inizio questo blog e sono perplessa da molti dei commenti al post sul campo di Arischia.
    Io credo che l’intento che anima questo progetto sia raccontare quello che veramente accade in quel territorio senza il filtro della stampa istituzionale e della tv. E questa possibilità viene data da internet, tramite i blog. Monique e M non sono giornaliste, ma sono lì e riportano quello che vedono nel campo e come gli sfollati vivono la situazione.
    Non seguono le notizie dei bollettini arrivati da chissà quale fonte istituzionale, loro sono lì.

    Dai numerosi commenti a questo post mi dispiace capire come molte persone si sono lanciate a commentare negativamente senza nemmeno aver letto di cosa si parlava:
    qualche esempio

    -“il campo di Arischia è un campo che funziona
    perchè non provate a trascorrerci una giornata?”

    -“prima di indignarsi tramite computer sarebbe meglio rimboccarsi le maniche e prestare la propria opera per chi incolpevolmente si è trovato in una così brutta situazione”

    Visto che Monique è al campo di Arischia probabilmente questi signori dovevano leggere prima di commentare poiché A MIO AVVISO non aver capito il particolare che le notizie arrivano direttamente dal campo compromette la bontà di tutto il loro commento.

    Parliamo degli argomenti di questo post: ho letto di molti commenti indignati perché si denuncia la chiusura del campo di notte, con 3 giri di catena e lucchetto. Le motivazioni della chiusura? Ci sono gli sciacalli, c’è gente malintenzionata, e, temo, soprattutto perché molti del campo di Arischia sono stranieri (e permettetemi di dire che l’ultima precisazione trasmette, da parte di chi l’ha fatta, un senso di sfiducia nei confronti del comportamento che questi “non italiani” possano avere e dal quale vorrei distanziarmi).
    La questione era di senso pratico: il divieto di rientrare di notte nel campo è inutile poiché così come si controlla il numero dello sfollato di giorno, si può fare anche di notte. Un cancello chiuso di notte non è sicuramente un agevole punto di fuga in caso di incendio… tanto che magicamente il cancello dopo questo post è stato aperto.

    Per quanto riguarda la critica alla protezione civile io sono dell’idea che non sia GRATUITA come molti di voi sostengono. Immagino che prima di scrivere questi post Monique e gli abitanti del paese stessi avranno parlato con i responsabili per migliorare la situazione, ma la risposta sarà stata più o meno quella che è arrivata in molti dei vostri commenti.

    Il punto è che non si può arrivare a difendere la protezione civile a PRIORI… per quanto si impegnino con tutte le loro forze e la questione sia complicata da gestire sono anch’essi esseri umani, come quelli che li coordinano. Se il loro comportamento crea del malumore è giusto venga registrato e discusso.

    Mi sembra che nessuno di quelli che ha commentato abbia letto il post che racconta delle TENDE DELLA PROTEZIONE CIVILE date a privati che vivono nei giardini delle loro case poiché nessuno di voi ha commentato quel post in difesa della protezione civile che , obiettivamente, si è fatta sfuggire di mano qualche tenda e wc chimico…

    Concludo il mio lunghissimo commento invitandovi a leggere il suddetto post ma, soprattutto, a leggere prima di commentare 🙂

    E invito il signor giornalista ad imparare la netiquette.. in molti forum e blog un commento come il suo sarebbe stato cancellato in quanto viola una delle principali regole del Bon Ton: “non è necessario urlare” … se lei insiste e fa delle battutine sottolineando che scrive in minuscolo per non urtare più la sensibilità di M.. allora la prego di controllare sulla rete…

    Mi scuso ancora per la lunghezza del post.

    Eky

  36. Giulian Grand said,

    Vorrei esprimere la mia perplessità circa l’articolo riguardo il campo di Arischia. Sono preoccupato perché, a quanto pare, basta dire una qualsiasi cosa facendo leva su contenuti emozionali per suscitare lo sdegno e l’ira di chi è fuori dal sipario del terremoto. La persona che ha scritto l’articolo ha evitato di dire alcune cose che renderebbero ciò che dice assolutamente fuori luogo ed anche la sua indignazione ne risentirebbe ed apparirebbe pressoché stupida. Io parlo in questo modo perché sono un abitante di quel paese dell’aquilano e sono registrato e sto nel campo diversi giorni della settimana. Innanzitutto devo difendere l’operato della Protezione Civile, precisando che in un’emergenza le scelte da fare sono tante, e che può accadere di fare scelte arbitrarie ma che la Protezione Civile si è mostrata in questi giorni capace di recepire gli input degli abitanti del campo accogliendone istanze e assorbendo volontariato locale per una collaborazione proficua (controllano gli accessi al campo molti ragazzi arischiesi). Infatti, alcuni miglioramenti della situazione iniziale sono stati apportati grazie al contributo della popolazione. Per quanto riguardo gli accessi, vi racconto ciò che ho visto e di cui sono a conoscenza:

    le regole del campo sono semplici e a mio avviso ragionevoli;
    se esci dal campo di notte sei pregato dalla P C di avvertire;
    non è assolutamente vero che non ti fanno rientrare;
    non è vero che i cartellini non contengono nome e cognome;

    Per quanto riguarda il caso di Santino Pesce, quella notte oltre a non aver avvertito, secondo me era in stato di ebrezza per cui i volontari si sono insospettiti. C’é anche da dire che il sig Pesce non ha mostrato di certo un comportamento civile e invece di spiegarsi è scappato all’entrata laterale che ha solo una sbarra ed è comunque sorvegliata. Lì è avvenuto un parapiglia e il sig. Pesce ha cominciato ad insultare, e a sbraitare sull’inutilità di quelle regole e ad offendere i volontari. Questo è quanto è accaduto.

    Mi viene un dubbio: vorrei sapere se la persona che ha scritto l’articolo usando la leva emozionale del lager per suscitare clamore, abbia avuto l’intelligenza di parlare con il responsabile di campo per eventuali critiche o per apportare migliorie a riguardo. Io personalmente credo di no, perché è più facile per persone del genere criticare e sbraitare piuttosto che comprendere e darsi da fare affinché le proprie idee vengano messe in atto. Avendo avuto a che fare con questi volontari (alcuni credo che non li dimenticherò mai), mi riesce proprio difficile digerire questo articolo.
    Vi racconto un’ultima cosa: una massa di gente imbestialita per l’assegnazione dei posti tenda la prima notte dell’emergenza, e il responsabile di campo, circondato di gente che gli urla contro, che mantiene la calma e cerca di risolvere la situazione di tutti: il secondo giorno della tragedia avevano tutti il proprio posto, ma c’era comunque chi si lamentava..

  37. Miss Kappa said,

    Giulian Grand , ti vergogni di dire il tuo nome? Santino Pesce si è qualificato e si assume la responsabilità di quanto affermato da Monique. Io sto a 500 metri dal campo, nell’accampamento dei Pesce. E sono una sfollata di L’Aquila.Del centro storico. Confrontiamoci, per favore. Capisco bene che non è facile gestire tanti sfollati, soprattutto “forti e gentili” come gli Arischiesi, ma Santino quella notte aveva Domenica, sua madre, che stava male in una tenda. E tutti noi eravamo in profonda apprensione.Forse un po’ di umanità non guasta in questi casi. L’ordine militare non serve, non ci serve, soprattutto ora. Il fatto che la PC non abbia operato nessun distinguo mi fa pensare che gli ospiti del campo siano davvero un numero, solo il numero stampato sul pass.

  38. M said,

    Caro Carlo Franceschini mi riservo di incontrarla appena scenderò di nuovo ad Arischia…

    Se era sul posto, se vive nel campo, avrà anche visto tutte le sgradevoli cose che ho visto e vissuto io.

    Mi riesce difficile comprendere il perché ci si debba nascondere dietro il dito, la vicenda di Santino, per non voler vedere la realtá di una gestione militare. Non si fa un processo alle intenzioni, che sicuramente saranno le migliori da parte di tutti i volontari. Ma alle intenzioni non sempre corrisponde una gestione adeguata all’atto pratico. La piú grossa confusione é quella di considerare quel gruppo di tende come il campo di Arischia della protezione civile, mentre invece si tratta di Arischia il paese degli Arischiesi.
    Gli Arischiesi, come tutti gli altri sfollati, non sono persone da “gestire” (si sono gestiti benissimo da soli, nei loro paesi, per secoli senza il sistema militare della protezione civile), ma da iutare, fornendo loro ciò che, con il terremoto, é andato perduto fino al giorno in cui non saranno messi in condizione di ricostruirlo.

    Monique

    • Giulian Grand said,

      Cerco di essere breve e di precisare alcuni dei miei pensieri.
      1- Il campo di arischia, secondo me (tengo a ribadirlo), non è un campo militare, e chi ha postato quell’articolo tende a generalizzare un episodio per affermare che lo sia, facendo leva su un termine, quello di lager, che oltre ad essere fuori luogo è offensivo per chi fa una cosa così bella (e faticosa) come quella del volontariato.
      2- Gli ospiti del campo non sono solo un numero, hanno la possibilità di mettere in discussione le procedure attuate dalla protezione civile, possono proporre le loro idee, possono collaborare etc.. e non mi sembra che ci abbiano negato questa possibilità, anzi, hanno fatto di tutto per renderci partecipi anche quando regnava solo diffidenza e contrarietà (atteggiamenti da un certo punto di vista normali dato lo stress)..
      Credo però che sia indegno e cattivo e irreale quello che trapela dalle vostre parole, e spero che pecchiate solo di chiarezza, perché non ho mai visto durante i giorni al campo qualcuno essere stato trattato male o come un numero.
      3- ultimo punto.. certo che gli arischiesi sanno gestirsi benissimo da soli.. ma non capisco cosa c’entra questa affermazione con tutto ciò che riguardava l’emergenza: cosa avreste preferito?? Che nessuno venisse a rassicurarci? Che nessuno ci desse tende e viveri? volevate che ci portassero solo le tende e i viveri? saremmo stati in grado di organizzarci meglio, nonostante il trauma e la paura??
      Adesso ve lo racconto io un aneddoto significativo: un camion che deposita a terra aiuti per il paese che non sono stati fatti passare per la Protezione Civile, aiuti che il comitato di circoscrizione stava cercando di catalogare e di mettere al riparo in vista dei giorni futuri, e nel frattempo persone (arischiesi) che arrivano a svaligiare e a riempire i pick up di quei viveri destinati all’intera comunità di fronte agli occhi esterrefatti degli altri arschiesi che tentavano di fare una cosa buona per tutti: sarebbe questo il modo di gestire le cose??
      Ultima cosa: non capisco perché chi si lamenta su questo blog, non va a parlare dei suoi problemi direttamente col responsabile di Campo della protezione civile Antonio Cardillo, a cui per quanto mi riguarda và invece la più grande stima.
      PS Con le chiacchiere non si cambiano le cose.. se vogliamo ricostruire bisogna prima reagire a ciò che è accaduto ed essere propositivi…
      Se qualcosa secondo voi non va nel campo, cercate di cambiarlo, parlatene con chi di dovere, invece di infangare con parole esagerate e che forse non conoscete a fondo tutta la solidarietà che ci è stata data.

      Visto che sapete il mio nome, ora firmatevi col vostro per intero così anch’io so con chi sto parlando.

  39. Miss Kappa said,

    Il mio nome è scritto per esteso, con indirizzo e numero di telefono, sul mio blog.

  40. M said,

    il mio invece non appare e mai apparirà sul web, ma sono più che disponibile a dirglielo di persona, la prossima settimana, quando scenderó ad Arischia.

  41. Massimo said,

    Cari amici perchè ci si sofferma sul caso di Santino?
    Perchè chi non avendo vissuti i fatti scrive su questo blog, magari dall’altra parte dell’Italia, solo perchè qualcuno glia ha riferito (anche male).
    Perchè non si evidenzia il fatto che quella sera dopo esser entrato nel campo, dall’ingresso secondario, con la macchia, invece di soccorrere la mamma che doveva esser grave, faceva nuovamente4 retromarcia riferendo che doveva entrare dallla carraia principale?
    Penso che dopo un mese la paura debba esser passata ed ora dovremmo esser razionali, tutti.
    In prima persona ho più volte contestato Cardillo, arrivando anche a strillare, poi ci si siede a tavolo e si discute come in tutte le gestioni, si cerca la mediazione, tenendo presente che in queste situazioni però occorrono regole, che tuitalino tutti , sfollati ed operatori.
    Questa situazione durerà per molto, se avessimo fatto da noi ora saremo allo sbando, non per l’incapacità nostra, sappiamo fare e anche bene, ma per qugli imbecilli che vorrebbero prenotarsi il posto da eroe dei due mondi; mi riferisceo a chi distribuisce viveri per simpatia o amicizia non valutando le reali esigenze, (fortuna c’è il nuovo gruppo di protezione civile di Arischia che sta curando questa cosa), c’è chi si improvvisa amministratore riferendo che se non fosse per lui non avremmo fatto o non avremmo avuto……; ed infino ma non meno imbecille chi si improvvisa imprenditore della riscostruzione del paese, affinacando ora una persona ora un’altra come se si dovesse eleggere chi ricostruirà il paese.
    Sta arrivando il caldo e dovremo affrontare tanti a tali di quei problemi, logistici, sanitari ed altro che se non ci uniremo, continueremo a scrivere di fesserie.
    Spero si smetta di criticare e ci prepari a lavora, Arischia e gli arischiesi hanno bisogni di fatti e non di parole.
    Ora stiamo facendo del tutto per far rientrare la gente in casa aiutateci in questo e non a peggiorare il clima…..
    Chiunque voglia parlarmi o voglia mettersi a disposizione per rendersi utile alla comunità può contattarmi direttamente…..

  42. ATTUALITA’: aggiornamenti sul terremoto de L’Aquila con punto di vista di una blogger | Yourpage live news aggregator said,

    […] Se non ti ha piegato il terremoto, ci pensa la protezione civile […]“. Anna cita un altro blog sul Campo di Arischia dove accadono cose simili e Marta scrive “È gestito in maniera militare. Abbiamo già […]

    • Giulian Grand said,

      Io non so cos’é un campo militare, perché non ci sono mai stato.. ancor di più non potrò mai realizzare completamente l’orrore di un campo di concentramento: posso intuirlo, dalle parole di Primo Levi..
      Consiglio alle persone che hanno usato quel termine di leggere “Se questo è un uomo”, credo che non accenneranno più a termini quali lager o campo militare, anzi, credo si vergogneranno di averli anche solo pensati.. è così facile far scalpore, esagerando un malessere.. chiunque pubblica dovrebbe chiedersi “cosa sto facendo realmente??”, “sto informando, o sto dando libero sfogo alla mia frustrazione??”.. perché, come vedete, di pesci ce ne sono tanti!! ma è difficile avercela coi pesci che abboccano, ma sono disprezzabili i pescatori che usano questo tipo di esche..spero che chi ha scritto quell’articolo rifletta se l’immagine che ha fornito agli altri sulla situazione ad Arischia sia proprio così.. le persone intelligenti sanno anche tornare sui propri passi e cambiare opinione!
      Per il resto sono daccordo col signor Massimo, e credo lui sia daccordo con me.. bisogna rimboccarsi le maniche e contribuire in maniera positiva.. a tal proposito ho espresso il mio punto di vista nelle repliche precendenti..

  43. angoloacuto said,

    Salve a tutti,sono un volontario della protezione civile della regione molise,che come tutti ben sapete ha allestito il campo di Arischia e collabora con quello di Campo felice.Ho letto e riletto i vostri interveti,leggendo di tutto e di piu le accuse fatte nei confronti di che gestisce il campo sono la stragrande maggioranza false.Monique scrive di un campo gestito in maniera militare,di cartellini con numeri che ricordano ben altri tristi numeri tatuati sulle braccia,mia cara “M” sei mai stata in un campo militare?non credo.Seconda falsita sui cartelini non ci sono numeri come tu e qualche altro dite,bensi nome cognome della persona che l’ho indossa,e il numero ch leggi e solo il numero corrispondente alla tenda dove vivono (purtroppo)gli abitanti del campo,poi ti sei domenticata di parlare dei colori,e si ce nesono 4, il verde,il rosso,il giallo e il nero.per ogni colore corrisponde una identificazione precisa(x esempio il verde e x ki vive nel campo,il rosso xki vive fuori campo e viene al’interno solo per mangiare ed usufruire dei servizii del campo il nero per i visitatori)poi hai parlato di lucchetti e catene come stessi parlando di alcatraz..Hai scritto di fossati e rischi d’incendio vie di fuga ti voglio dire che ogni notte ci sono 4 volontari preparati e competenti che si ocupano del servizio anti incendio,poi il massimo l’hai raggiunto scrivendo dei volontari e ribadisco VOLONTARI che la sera dopo le 23 gicano al calcio balilla(x di più con gli abitanti del posto) sembra un fatto cosi scandaloso un po di relax ci vuole dopo ore in piedi a lavorare con condizioni climatiche non ottimali per migliorare la vitabilita all’interno del campo.Riguardo alla faccenda del signor Santino mi riservo di parlarne con te(se ti fa piacere) lunedi 11 visto il mio rientro ad arischia,vorrei solo che scrivessi la verità ma sai meglio di me che la verità in questo caso non è dalla tua parte,concludo anche se avrei tanto da dire….un saluto…

  44. M said,

    Monique era disponibile anche tutta la scorsa settimana, ma nessuno ha voluto incontrarla… gli strani casi della vita.

    vi lascio con un breve esempio esplicativo, giacchè pare che si faccia di tutto per fraintendere ciò che ho scritto:

    supponiamo che una ragazza giri nuda per strada, di notte, coperta solo da un velo e nessuno tenti di violentarla. sarà perchè il velo la copre o sarà perchè in giro non ci sono violentatori?

    e a chi mi suggerisce di leggere Levi rispondo che l’ho letto… e aggiungo che mio nonno ha soggiornato 2 anni in Polonia spedito lontano in quanto ebreo e partigiano e io porto, tatuato sul mio polso, il suo numero…

    Monique

  45. Giulian Grand said,

    Non ho più nulla da dirle signorina monique perché purtroppo (ne sono dispiaciuto) sono giunto alla conclusione che lei sia una persona incapace di confrontarsi con gli altri. Sa soltanto dire cose fuori luogo, insensate, non riesce a guardare oltre il proprio naso (molto lungo, se è a misura delle frottole che finora ha raccontato) e mi sembra non sia in grado di tenere un dibattito serio, lucido e sereno. Non capisco poi perché insiste tanto ad incontrare le persone che non sono daccordo con lei, quando non riesce minimamente a confrontarsi anche solo per iscritto.. poi non ha voluto rivelare il suo nome ma è stata bravissima e non si è fatta scrupoli a rivelare il mio (dovrebbe sapere che anche su Internet c’é il diritto alla Privacy, ma o ne è completamente ignara o la sua è una forma di arroganza pari alla superficialità con la quale ha trattato questi importantissimi temi usando parole a casaccio)..
    Per il resto, non so più cosa dirle.. mi fa tristezza non aver più niente da dirle, avere questa consapevolezza che continuare a dibattere qui con lei non mi arricchirà moralmente, intellettualmente, spiritualmente neanche di un granellino..
    NON E’ una questione di chi ha ragione e chi torto: ma lei non ha proprio più argomenti da condividere, è evidente. Le auguro, come per gli altri miei interventi, una serena riflessione..

    • M said,

      no no caro Carlo.
      se lei mette sul web il suo nome e cognome e io so usare google non sono io che violo la sua privacy.
      secondo punto quello che non va oltre al suo naso, che suppongo essere pure corto, è lei. lei non si è degnato di leggere nulla di ciò che ho scritto, ma è partito a testa bassa come un toro.
      da giorni, diverse persone, mi dicono di smetterla di discutere con lei perchè non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire. io aggiungo che discutere con chi non ha i mezzi intellettuali e culturali per farlo è, quasi sempre, uno spreco.
      insisto per vedere in faccia chi critica il mio operato senza nemmeno sapere cosa faccio? certo che insisto, giacchè io ho la buona abitudine di parlare solo ed esclusivamente di ciò che vedo con i miei occhi.

      chi dovrebbe riflettere è chi può permettersi di vivere la vita del campo da villeggiante del fine settimana…

  46. Giulian Grand said,

    Complimenti, è riuscita a confermare in maniera impeccabile quanto avevo detto.

  47. Giulian Grand said,

    CHIEDO UN FAVORE A TUTTE LE PERSONE CHE HANNO VISITATO IL CAMPO DELLA PROTEZIONE CIVILE DI ARISCHIA, AGLI ARISCHIESI CHE CI VIVONO ED HANNO POSSIBILITA’ DI CONNETTERSI AD INTERNET E AGLI STESSI VOLONTARI CHE OPERANO IN QUEL CAMPO DI LASCIARE QUI LA LORO TESTIMONIANZA! SCRIVETE, MANDATE FOTO DEL CAMPO! SE LA VERITA’ E’ POLIEDRICA VEDIAMO QUANTO FACCE HA!
    LEGGETE L’ARTICOLO INIZIALE E CONFERMATE O SMENTITE O COMMENTATE CON I VOSTRI PENSIERI E LE VOSTRE IDEE CIO’ CHE VI SI DICE.. VEDIAMO SE LE SIGNORE MARTA E MONIQUE HANNO DESCRITTO LA REALTA’ O HANNO ESAGERATO O ADDIRITTURA MENTITO SPUDORATAMENTE!

    PS (FINORA TRA TUTTI COLORO CHE HANNO ESPERIENZA DIRETTA DEL CAMPO E SONO INTERVENUTI IN QUESTA DISCUSSIONE, SOLO LE SIGNORE MARTA E MONIQUE HANNO ESPRESSO UN PARERE COSI’ NEGATIVO).

    A QUESTO PUNTO, NON ESISTE INFORMAZIONE PIU’ DEMOCRATICA E PLURALISTA DI COSI’! SCRIVETE E INVITATE CHIUNQUE E’ AD ARISCHIA, O CI E’ STATO, A PARTECIPARE ALLA DISCUSSIONE E A FAR GIRARE L’INVITO!

  48. M said,

    ripeto:
    scrivere in maiuscolo, nel web, equivale ad urlare.
    questo suo post non fa che confermare la sua estrema ignoranza, ignoranza proprio nel senso stretto della parola. lei qui è a casa mia… e non si permetta mai più di usare questo tipo di toni.
    vuole l’informazione pluralista che l’aggrada? la cerchi su telegiornali e quotidiani, tutti i giorni parlano benissimo di tutta la protezione civile.

    confermo inoltre che lei non sa leggere, sullo scrivere beh… il commento è inutile, se si fosse degnato di farlo avrebbe trovato anche la testimonianza di chi era con me la famosa notte e ha lasciato il suo commento.

    detto ciò, caro Carlo, spero di non vederla più passare attraverso il mio cammino o non sarò così clemente.

    Monique

  49. Luna said,

    leggendo l’articolo ho cercato di capire perche’ l’autore abbia usato parole cosi dure e insensate sul campo di arischia. intanto l’assoluta mancanza di rispetto per chi in un lager ci ha vissuto davvero, vi e’ stato torturato, ci ha perso la vita e ci ha visto i propri familiari perdercela…questa e’ la follia principale di questo articolo. ho tutta la comprensione possibile per delle persone che in 22 secondi hanno perso tutto, ma non giustifico assolutamente che ci si possa permettere di fare tali paragoni. seconda cosa io a questo campo ci ho prestato servizio e oltre a essere ben gestito, il lato umano non e’ assente. purtroppo ci sono delle regole e dei rischi che persone che vivono all’interno non possono capire. avere un cartellino identificativo e’ una cosa assurda? quindi chiunque puo’ entrare e uscire come vuole, tanto bisogna essere “umani”, perche’ voler sapere chi c’e’ all’interno in un momento dove ci sono dei dispersi (questo riguarda maggiormente la fase iniziale) e’ mancanza di umanita’…certo, veramente facile buttare parole cosi’ contro le persone, persone che stanno li’ “volontariamente”, se vogliamo vedere ogni cosa sono persone che non vengono pagate, che stanno li perche’ vogliono aiutare. per fortuna per ogni Monique ci sono mille altre persone che riconoscono l’operato di queste persone e gli sono grate. l’essere sfollato non da diritto a nessuno di inveire contro queste..c’e’ un limite per ogni cosa.
    e Monique l’hai proprio superato…infondo se non ti sta bene ci sono tanti boschi dove andare, prenditi na tenda e autogestisciti senza cartellini, catene e niente.

    • M said,

      a conferma di ciò che è già stato detto, commentare senza leggere…
      non hai capito nè chi sono nè cosa faccio e già mi hai giudicata e condannata. complimenti.

      se queste sono le testimonianza pro campo ben vengano… si commentano da sole

      Monique

  50. mattia said,

    nn è per nnt giusto….è una tendopoli nn un carcere…

    • M said,

      guarda Mattia in realtà è ancora una cosa diversa…
      quella tendopoli è Arischia.

      Monique

  51. Giulian Grand said,

    il fatto è che avete paura della voce della gente! vi scriveranno in tanti.. visto che siete a casa vostra potete anche non aprire la porta ed ignorare. Ma chi sta seguendo questa discussione ne saprà certamente molto di più di ciò che trapela dal vostro articoletto da due soldi.. e l’importante è questo. Dovreste essere interessate come me alla verità, ma mi sembrate più inclini all’oscurantismo! Forse non so scrivere, ma so leggere benissimo. Non ho affatto travisato nulla della vostra testimonianza. Continuo ad affermare (ma lo confermano tutti coloro hanno conoscenza della situazione ad arischia come si può ben vedere dai post) che abbiate detto cose non vere, usando parole in maniera impropria e subdola perché chi pretende di descrivere la realtà con oggettività non può usare parole come LAGER e CAMPO MILITARE.
    Il fatto che poi non abbiate argomenti da opporre ai miei e a quelli di coloro che vi hanno criticato con cognizione di causa e conoscenza dei fatti così come sono, vi o ti rende davvero patetica. Di cosa dovrei aver paura? Di te? di esporre il mio pensiero? Sei ridicola perché hai un modo di controbattere ridicolo. Non riesci ad essere seria. Non rispondi. Non informi di nulla. Non credo tu abbia pensieri da comunicare oltre quello sfogo che stava infangando una solidarietà splendida per il nostro paese.
    Le parole che usi ogni volta per controbattere testimoniano la tua poca lucidità..
    rileggile per favore perché stai dando un’immagine di te ben lontana dalla cronista che teneva ad informare le persone su ciò che sta accadendo.. stai inevitabilmente perdendo credibilità.. e io ti rispondo solo per farti sapere che non sono spaventato perché non ne ho motivo. E che, al contrario di te, non mi comporto, durante una discussione, come i bambini di tre anni!
    Speravo fossi daccordo con il mio annuncio, anche se in disaccordo con me..
    Ora tutti sanno che non ti interessa la VERITA’ ma solo LA PICCOLA VETRINA CHE TI ERI CREATA INTORNO!

    • M said,

      io non ho molto tempo da perdere…
      tu hai la tua idea e io la mia.
      io ho visitato una marea di campi e tu?
      potrei portarti esempi da monticchio 1, da San Biagio di Tempera, da Tempera ecc… e nessuno adotta quei sistemi che per te sono “la sicurezza”.
      quando avrò tempo scriverò anche di loro e delle persone straordinarie che ho incontrato, come ho già fatto per Marco del campo di Spogna.

      sono ridicola? benissimo, i buffoni in italia vanno alla grande, vuol dire che ho un luminoso futoro davanti.

      piantala di gridare in casa mia…

      il fatto che i commenti qui non siano moderati dovrebbe farti capire subito che non temo il confronto con nessuno e non ho paura di nulla. soppeso ogni parola che scrivo, prima di scriverla.

      sai di cosa hai paura? hai paura di scoprire che esiste un mondo migliore e di non aver fatto nulla perchè questo mondo appartenesse anche a te. scoprire di essere stato una pecora che ha seguito un gregge senza nemmeno porsi il problema.

      Monique

  52. Luna said,

    non mi serve sapere chi sei, mi basta leggere quello che scrivi..e ho letto anche tutti i commenti..io ci sono stata in quella “tendopoli”..io non so chi sei e tu neanche..ma io ho prestato servizio li, e mi dispiace che sia cosi difficile comprendere i meccanismi di un emergenza…capisco che dall interno non debba essere facile, ma non lo e’ neanche dall’esterno, le persone sono tante come tanti sono i problemi..piu’ che criticare bisognerebbe capire..ma l’italiano e’ cosi, quando si lamenta e’ felice…spero che questo blog almeno ti abbia alleviato la “sofferenza” che il campo ti sta provocando…

  53. M said,

    Vedo che molta della gente che commenta in questo post non comprende il significato della parola “metafora”. Ci sono state varie critiche a questo post, inoltre, poste in modo civile, ad esempio quella di Davide di Meo, e quella di Babar in un altro post. Uno scontro/confronto, se fatto in maniera costruttiva, può fare miracoli ed essere davvero di aiuto nel cercare di capire il perchè ci sono percezioni così diverse di ciò che avviene nel campo di Arischia, e può essere un ottimo spunto per capire anche cosa non va e cosa può essere migliorato.
    Il fatto che ci siano soggetti (come Giulian Grand) che vengono qui sbattendo la porta, aggredendo, lanciando accuse e strali senza prove rispetto alle intenzioni mie e di Monique, accusandoci di malafede, manipolazione, superficialità e quant’altro, mi lascia pensare che la voglia di un confronto serio e civile non ci sia. Quindi mi pare inutile sprecare fiato con gente che viene qui e ci insulta, cosa che nè io nè Monique ci siamo permesse di fare. Perchè dovrei discutere con gente che senza nemmeno conoscermi e sapere perchè tengo questo blog mi dice che sono patetica, bugiarda, manipolatrice? Questi proclami cafoni in grande stile sono forse un modo di splendere di luce riflessa? Perchè per confutare delle tesi (anche se sono tesi stupide e indegne della vostra attenzione come la nostra) servono delle prove. I commenti pieni di cattiveria e di astio servono solo a mettere in cattiva luce chi li fa.
    Monique scenderà ad Arischia prossimamente, di nuovo: se volete un confronto serio, andate a parlarci, lei non si tirerà indietro. Chi ad Arischia non c’è, può chiederci più materiale e più prove rispetto a quello che stiamo dicendo. Gli insulti teneteveli pure per voi.
    Chiudo con una constatazione: se il campo di Arischia funziona bene ne sono più che contenta. Il fatto però che ci siano situazioni di disagio al suo interno è qualcosa di tangibile. Dovremmo evitare di parlarne perchè tutto il resto funziona?

    Marta

  54. Sami said,

    Rispondo all’ultima constatazione di Marta: no non bisogna evitare di parlarne, ma bisogna farlo nel modo giusto…Se è vero che ci sono situazioni che creano disagio e altre che, invece, sono state fondamentali per noi ad Arischia, è giusto puntare il dito sulle prime e accusare apertamente la Protezione Civile di trattarci come in un campo militare? O sarebbe stato meglio parlare del campo di Arischia con il giusto tono, raccontando del campo tutto a 360 gradi! Esponendo, magari, chiaramente il disagio (soggettivo, perchè anche a me è successo di rientrare piu’ tardi del previsto al campo, ma di non avere avuto problemi avendo avvertito in precedenza secondo le regole) derivante dall’utilizzo della “porta carraia” (utilizzo, peraltro di protocollo per i campi d’emergenza).

    Sami

    • M said,

      meno male che esistono ancora persone civili. benvenuto Sami. anzi bentornato… vedo che i toni si sono abbassati e non posso che rallegrarmi della cosa.

      io credo che si sia frainteso completamente il discorso. non ho mai scritto che il campo è un lager, ho scritto che certi cartellini con sopra i numeri, e la richiesta al cancello, fatta a me che nemmeno risiedo nel campo, di dire il mio numero, insieme ad una persona che risiede al campo e alla quale è stata fatta la stessa richiesta, mi hanno ricordato altri numeri, che ben conosco…

      si è generalizzaro un mio discorso laddove il mio discorso non era generico, ma ben preciso e riferito a fatti specifici.
      nessuno ha detto che il campo di Arischia è una fogna, si è detto che ci sono cose che non vanno. è tanto più semplice sbraitare contro senza nemmeno degnarsi di leggere…
      apprezzo molto il fatto che tu abbia letto il commento di Marta prima di scrivere, se tutti lo avessero fatto dall’inizio non si sarebbe verificato ciò di cui sopra.

      p.s. a casa mia non avviso quando rientro tardi, non avvisavo nemmeno mia madre invero e non lo fanno nemmeno al campo di Monticchio 1… e sono 4500 persone.

      Monique

      edit: sospetto tu sia una ragazza :S sorry…

  55. Giulian Grand said,

    Il campo di arischia.. è lo stesso dove c’é una mensa che porta i pasti direttamente in tenda alle persone anziane, dove c’é una ludoteca che durante tutto il giorno tiene occupati e allegri i bambini e che fornisce una piccola biblioteca per gli adulti, dove la notte i volontari fanno il giro delle tende e danno latte caldo, dove la sera i volontari a riposo si siedono attorno al fuoco a parlare o a cantare se c’é uno che suona la chitarra; il campo d’Arischia è il campo dove in poche ore i carpentieri del Paese hanno tirato su un piccolo bar in legno dove si prepara il caffè, struttura disegnata e progettata da un volontario della protezione civile che fa il geometra e al quale vola adesso con affetto il mio ricordo. il campo d’arischia è però pur sempre un campo di tende.. non sarà mai casa nostra, e non lo deve diventare. é pesante starci, ha piovuto ed è una zona umidissima perché quasi una conca. Le persone sono stanche. Rivogliono la vita di prima.
    Ci sono tante cose da raccontare e che chi è al di fuori dovrebbe sapere. Ma bisogna raccontare le cose come sono. Nessuno critica il vostro operato qui gratuitamente.
    Ho sempre obiettato portando delle argomentazioni (andate a rileggerle) .. quello che vi chiedo è una lucidità maggiore nel raccontare le cose. So cosa è una metafora: ce ne sono di metafore terribili nella Storia dell’Umanita: “il lavoro rende liberi”, ad esempio. è una metafora, no? però di cosa?? se io comincio il mio articolo con “il campo di arischia è gestito in maniera militare” non posso giustificarmi di aver usato una metafora: io ti chiedo, allora, cosa volevi dire?? che ci sono troppe regole?? che la P C è severa?? me lo devi argomentare, però e in maniera chiara perché magari io leggendo i dati di fatto posso ribadire e farmi un’idea mia.. ad esempio se quelle regole siano o no ragionevoli.. questo è informare.. dare dei dati, descrivere delle situazioni, e non giudizi di valore.. Altrimenti facciamo come Emilio Fede che si fa i soliloqui invece di dare notizie.. maniera militare, allusione al lager, non sono metafore bensì giudizi di valore.. credo sia assolutamente legittimo voler prendere le distanze, date le premesse..
    chiudo sempre con la speranza di una vostra riflessione, vi assicuro che io ne ho fatte tante dall’inizio della discussione..

  56. Rob said,

    “sai di cosa hai paura? hai paura di scoprire che esiste un mondo migliore e di non aver fatto nulla perchè questo mondo appartenesse anche a te. scoprire di essere stato una pecora che ha seguito un gregge senza nemmeno porsi il problema.”

    “io credo che si sia frainteso completamente il discorso. non ho mai scritto che il campo è un lager, ho scritto che certi cartellini con sopra i numeri, e la richiesta al cancello, fatta a me che nemmeno risiedo nel campo, di dire il mio numero, insieme ad una persona che risiede al campo e alla quale è stata fatta la stessa richiesta, mi hanno ricordato altri numeri, che ben conosco…”

    Più chiaro di così…..

    Non siete le prime persone da cui sento lamentele…. capisco che in occasioni come queste sia bello e confortante fare appello all’unità nazionale, alla certezza che tutto funzioni nel migliore dei modi, perchè questo può darci speranza… ma non è tutto rose e fiori.

    La protezione civile non è il male assoluto, ma come dicevano le due M., ma può essere soggetta a errori, non ci vedo nulla di assurdo in questo. Tutti sbagliano, PC compresa, però bisogna sempre essere pronti alle critiche e con la voglia di migliorare il proprio lavoro. Fare opere di solidarietà assolva automaticamente da ogni “peccato”? Io non la vedo così….

  57. Riccardo Ricamato said,

    mi presento..mi chiamo Riccardo Ricamato e ho prestato servizio ad Arischia per 8 giorni…la lettura di quel post mi ha lasciato sconvolto…a tal proposito richiedo qualche chiarimento, in quanto io ho prestato servizio ad Arischia, ma ho fatto il giro di diversi campi: il migliore sotto ogni punto di vista è senza dubbio quello gestito dalla PC del molise.
    Quindi per cortesia gradirei delle spigazioni su alcuni punti:
    “È gestito in maniera militare” – cosa intendi? il fatto che ci sono delle regole? il fatto che c’è la sorveglianza? se è per questo ti assicuro che in altri campi sono entrato senza che nessuno mi controllasse dopo le 23:00…se fossi stato uno sciacallo???

    “Le regole del campo di Arischia sono assurde” – le chiedo se ha mai provato a parlare con il disponibilissimo capo campo Antonio Cardillo. Perché, parlo per esperienza personale, quando gli viene esposto con i dovuti modi qualcosa che non va è disponibile a trovare insieme una soluzione.

    “L’identificazione tramite numero, e non tramite nome e cognome” – Le chiedo di controllare se tale notizia è vera, in quanto nel periodo in cui io prestavo servizio i nomi c’erano. Non so se le cose sono cambiate

    “La gente sente di non avere più un nome” – le assicuro che io e tutti i volontari che ho incontrato chiamavamo i bambini per nome, portavamo colazioni, pranzi e cene a bambini, anziani o persone che non potevano muoversi direttamente nelle tende, chiamandoli per nome e scambiando due chiacchiere ogni volta

    “ricorda tanto, troppo, altri numeri tatuati sul braccio” – per rispetto a quanti hanno vissuto nei lager le chiedo cortesemente di scusarsi per l’allusione…ho letto che qualcuno ha avuto un nonno in un lager…mi chiedo come può fare simili paragoni…

    “Al campo di Arischia chiuso, però, succede che Santino Pesce sia fuori a mezzanotte e la sorella, che è al campo gli telefona: la mamma sta male e forse devono portarla via in ambulanza. Santino va al cancello, ma non lo fanno entrare. Spiega della madre, ma nulla da fare: il campo è chiuso.
    Santino circumnaviga il campo ed entra dal retro. Apriti Cielo! La Protezione Civile gli scaglia addosso la Polizia. Viene segnalato (?) e gli dicono che la prossima volta prenderà una denuncia. Ma denuncia per cosa? Per voler soccorrere la madre? E’ assurdo.”

    purtroppo non c’ero quando è successa questa cosa…ma diverse fonti mi hanno riferito che le cose non sono andate proprio così…le faccio notari quanto ha scritto Giulian Grand: “Per quanto riguarda il caso di Santino Pesce, quella notte oltre a non aver avvertito, secondo me era in stato di ebrezza per cui i volontari si sono insospettiti. C’é anche da dire che il sig Pesce non ha mostrato di certo un comportamento civile e invece di spiegarsi è scappato all’entrata laterale che ha solo una sbarra ed è comunque sorvegliata. Lì è avvenuto un parapiglia e il sig. Pesce ha cominciato ad insultare, e a sbraitare sull’inutilità di quelle regole e ad offendere i volontari. Questo è quanto è accaduto.”
    e quanto ha detto massimo: “Perchè non si evidenzia il fatto che quella sera dopo esser entrato nel campo, dall’ingresso secondario, con la macchia, invece di soccorrere la mamma che doveva esser grave, faceva nuovamente4 retromarcia riferendo che doveva entrare dallla carraia principale?”
    Con questo non voglio assolutamente criticare la persona di Santino che “è stato tra i primi abitanti impegnati nella costruzione di strutture che potessero in qualche modo aiutare la permanenza degli sfollati nel campo” (cito Davide che ha condiviso con me quest’esperienza).
    “Non si può organizzare militarmente un campo di sfollati. È come se, a casa vostra, vi si impedisse di rientrare dopo le 23” – la prego di informarsi meglio…prima si poteva fare tranquillamente, l’importante era avvertire…mi faccia sapere se è cambiato qualcosa…
    “La Protezione Civile deve controllare, non giocare al calcio balilla come facevano alcuni dei suoi ieri sera” – Io ci sono stato 8 giorni…e penso che chiunque abbia lavorato dalla mattina alla sera abbia il diritto di concedersi un piccolo svago a fine giornata…anche perché non ho mai visto persone che giocavano a calciobalilla quando avevano qualche incarico…è inoltre a dir poco deplorevole il fatto che critica persone che volontariamente vanno a fare fino a 16 ore al giorno di servizio, in condizioni tutt’altro che favorevoli, solo per essersi distratti un pò la sera…

    Fortunatamente hai scritto: “io credo che si sia frainteso completamente il discorso. non ho mai scritto che il campo è un lager” – ora però le chiedo di leggere i primi commenti, fatti da persone che non sanno assolutamente niente del campo di Arischia, ma che si sono limitate a leggere il suo post…la invito a fare un esame di coscienza…forse qualcosina in quel post è sbagliata, forse non ha descitto la realtà, ma ha riportato parte di un episodio per polemizzare…le chiedo scusa se posso risultare offensivo in qualche punto, ma purtroppo ho dato tutto me stesso per Arischia e per i suoi abitanti, e non posso sopportare di leggere delle cose del genere.
    E come me tutti i volontari hanno fatto e/o stanno facendo del loro meglio per migliorare le condizioni di queste povere persone che hanno perso tanto…direi che piuttosto di fare inutili polemiche su questo blog, portando notizie “discutibili” dovremmo cercare di rimboccarci le maniche e fare qualcosa di utile e di tangibile…gli abitanti di Arischia sono un popolo forte, ma ora hanno bisogno del nostro aiuto, dell’aiuto di tutti…queste polemiche ora non servono ma infangano soltanto l’ottimo lavoro svolto da tutte le associazioni di volontari…perciò se state davvero a pochi metri dal campo andate e chiedete di fare qualcosa…se trovate qualcosa che non va basta fare presente il problema e cercare di risolverlo nelle sedi opportune, non su internet…chiedo scusa se ho commesso qualche errore ma ho scritto di getto e l’ora di certo non aiuta…se ho mancato di rispetto a qualcuno vi assicuro che non era assolutamente mia intenzione e nel caso mi scuso…

  58. Misa said,

    Sono una volontaria e sono anche un’Arischiese e sino al 6 aprile non immaginavo di essere così profondamente attaccata alla mia terra e alla mia gente e mai avrei pensato di apprezzare così tanto l’aiuto della p.c. della quale proprio perchè ne faccio parte e la conosco da vicino ne conoscevo anche le carenze e invece devo dire che al campo di Arischia la p.c. è stata ed è superba, ora non dico che non ci sono state difficoltà ma che sono state sempre risolte con disponibilità e soprattutto nello spirito di confronto che contraddistingue soprattutto il capo campo Antonio, io sinceramente non capisco le persone che criticano senza impegnarsi in prima persona e soprattutto criticano gente che ha lasciato il lavoro e i propri cari per venire da noi, sfollata come noi anzi peggio di noi visto che nei primi giorni i volontari erano alloggiati in maniera molto più precaria spesso anche senza coperte e visto che molti di loro rivivevano la tragedia di San Giuliano …insomma io non me la sento proprio di criticare queste persone anzi vi voglio raccontare un episodio che mi ha stretto il cuore dalla commozione, il giorno delle cresime uno dei volontari (presente al campo dai primi giorni) si è avvicinato ad uno dei bambini e tirando fuori 10€ dal portafogli lo ha invitato a prendere il gelato con i suoi amici, beh che vi devo dire le lacrime sono uscite nonostante io cercassi di trattenerle e a queste persone piene di umanità e di altruismo voglio solo dire grazie, grazie di cuore a tutti coloro che hanno voluto regalarci il loro tempo e il loro cuore.

    • M said,

      “io sinceramente non capisco le persone che criticano senza impegnarsi in prima persona e soprattutto criticano gente che ha lasciato il lavoro e i propri cari per venire da noi”

      io invece non capisco chi si permette di commentare senza prendersi la briga di leggere. se tu avessi letto sapresti che io sono una di quelle volontarie che non prende nemmeno il contributo della protezione civile, sapresti che ad arischia, spogna, monticchio ecc ho passato 9 giorni e sapresti pure che lunedì prossimo sarò di nuovo sul campo. tutto questo, ripeto, senza nessun contributo da parte di nessuno, mettendoci il mio tempo, la mia passione, la mia auto e i miei soldi.

      Monique

      • Cristina said,

        Vorrei precisare che i volontari della pc non prendono nessun contributo!

        • M said,

          Rispondo a Cristina: purtroppo oltre il terzo livello non si può più continuare il thread di commenti, quindi lo faccio qui.

          Ciao Cristina,
          ho letto 17 regolamenti regionali della PC su 20, e tutti prevedono il rimborso per le spese di viaggio del volontario. In più ai datori di lavoro di chi parte con la PC vengono rimborsati i contributi del dipendente, di modo che li possano versare senza aggravi per l’azienda, e viene anche erogato un rimborso per compensare il mancato guadagno derivante dall’assenza del dipendente. Forse tu fai parte di quelle tre Regioni di cui non conosco ancora il regolamento.

          Monique

  59. Misa said,

    Allora M innanzitutto non mi riferivo a te quando dicevo dell’impegno perchè non ti conosco e vedo invece che tu spesso quando leggi commenti positivi ti affretti a dire che si fanno commenti senza leggere, ti assicuro che non è così e che non sei la sola che ha visitato altri campi, ho visitato anch’io altri campi e ho tanti amici volontari che lavorano ogni giorno in quasi tutti i campi presenti nel territorio e posso assicurarti che i problemi sono gli stessi e per quanto riguarda il contributo nessun volontario prende soldi per donare il suo tempo, questo lo so per certo perchè sono 15 anni che metto il mio tempo, la mia macchina, la mia passione e i miei soldi ma di questo non mi sono mai lamentata perchè in termini di umanità è sicuramente di più quello che ho ricevuto di quello che ho dato, non so se per te è lo stesso visto il tuo risentimento.

    • M said,

      intanto io mi sono firmata, Monique…

      tu scrivi in riferimento al post che io ho scritto e dici ciò che io ho riportato. cosa dovrei capire io?

      se non hai i rimborsi spese, lavorando come volontaria per la pc, sappi che è tuo diritto richiederli, sappi che la tua ditta continuerà a versarti i contributi mentre tu non sei al lavoro e verrà risarcita per il danno che subisce non avendoti in servizio, come da apposite normative regionali.

      io lavoro come volontaria da oltre 20 anni, nella mia indipendenza che viene dal non volere bandiere sul capo o divise addosso. il mio risentimento va solo a chi non si prende la briga di leggere, ma pensa solo a se stesso e a ciò che ha fatto.
      come potrai vedere leggendo il blog nel suo intero, io non dico mai nulla di quello che faccio, perchè non faccio nulla di straordinario, solo quello che c’è da fare. non mi lamento di aver lasciato la famiglia o di tante altre cose che ho letto in questi giorni. taccio e parlo di ciò che vedo con i miei occhi.

      e se qualcuno avesse la decenza di guardare oltre al proprio naso o al proprio tornaconto potrebbe vedere quello che vedo io

  60. Rob said,

    cito Ricardo Ricamato:
    ““ricorda tanto, troppo, altri numeri tatuati sul braccio” – per rispetto a quanti hanno vissuto nei lager le chiedo cortesemente di scusarsi per l’allusione…ho letto che qualcuno ha avuto un nonno in un lager…mi chiedo come può fare simili paragoni…”
    veramente quel qualcuno è proprio Monique….

    • M said,

      🙂 che parla proprio perchè la storia la conosce molto bene

  61. Riccardo Ricamato said,

    appunto perché la storia la conosce molto bene è allucinante che faccia simili paragoni…cmq ho chiesto la cortesia di spiegarmi i vari punti del post…ancora non ho ricevuto chiarimenti…forse vi sarà sfuggito, quindi colgo l’occasione per chiederlo nuovamente. Grazie per la disponibilità..

    • M said,

      Non ci è sfuggito, ma considera che abbiamo molto da fare entrambe, io lavoro e Monique si sta facendo letteralmente in 4 per organizzare la prossima partenza per l’Abruzzo. Quindi abbi pazienza, per favore. Quando Monique vorrà e potrà risponderti, lo farà.

      Marta

  62. Riccardo Ricamato said,

    ok grazie =) un consiglio: quando rispondete ad un post non fatelo solo criticando una frase di quello che ha detto…in tal modo può SEMBRARE che avete una vostra idea in mente e non volete sentire ragioni: vi attaccate a ogni singola parola non per convalidare la vostra tesi ma solo per poter gettare fango su chi ha un’idea diversa dalla vostra…si possono leggere tante risposte che tendono a confutare quanto detto da voi, ma ho notato che fate finta di non leggerle per intero…sono invece convinto che se esiste un blog è per confrontare le proprie idee con quelle degli altri…soltanto rispondendo e non attaccando sarà possibile avere un dialogo costruttivo…

  63. M said,

    mi presento..mi chiamo Riccardo Ricamato e ho prestato servizio ad Arischia per 8 giorni…la lettura di quel post mi ha lasciato sconvolto…a tal proposito richiedo qualche chiarimento, in quanto io ho prestato servizio ad Arischia, ma ho fatto il giro di diversi campi: il migliore sotto ogni punto di vista è senza dubbio quello gestito dalla PC del molise.
    Quindi per cortesia gradirei delle spigazioni su alcuni punti:
    “È gestito in maniera militare” – cosa intendi? il fatto che ci sono delle regole? il fatto che c’è la sorveglianza? se è per questo ti assicuro che in altri campi sono entrato senza che nessuno mi controllasse dopo le 23:00…se fossi stato uno sciacallo???

    io ho girato per quasi 3 ore per quel campo, in piena notte, senza essere fermata da nessuno… il problema non sono gli orari, quelli non ci devono essere e basta, il problema è che, chi doveva controllare il perimetro del campo, stava giocando al calcio balilla.

    “Le regole del campo di Arischia sono assurde” – le chiedo se ha mai provato a parlare con il disponibilissimo capo campo Antonio Cardillo. Perché, parlo per esperienza personale, quando gli viene esposto con i dovuti modi qualcosa che non va è disponibile a trovare insieme una soluzione.

    la mia conversazione con Antonio è stata molto breve e lui è stato alquanto sgradevole, soprattutto visto il motivo della mia presenza al campo, cioè soccorrere una persona anziana con un forte dolore toracico.

    “L’identificazione tramite numero, e non tramite nome e cognome” – Le chiedo di controllare se tale notizia è vera, in quanto nel periodo in cui io prestavo servizio i nomi c’erano. Non so se le cose sono cambiate

    non devo controllare nulla. al mio primo arrivo arrivo, insieme ad una residente, il signore al cancello ci ha squadrate con aria incazzosa e ci ha apostrofate con la frase: numero?

    “La gente sente di non avere più un nome” – le assicuro che io e tutti i volontari che ho incontrato chiamavamo i bambini per nome, portavamo colazioni, pranzi e cene a bambini, anziani o persone che non potevano muoversi direttamente nelle tende, chiamandoli per nome e scambiando due chiacchiere ogni volta

    sarò io che avrò conosciuto solo persone scontente, alcune talmente scontente di quel campo e delle sue regole da spostarsi a dormire nella stalla delle mucche.

    “ricorda tanto, troppo, altri numeri tatuati sul braccio” – per rispetto a quanti hanno vissuto nei lager le chiedo cortesemente di scusarsi per l’allusione…ho letto che qualcuno ha avuto un nonno in un lager…mi chiedo come può fare simili paragoni…

    sono proprio io che ho avuto il nonno in ferie in Polonia, io porto il suo numero sul mio braccio, io sono cresciuta sentendolo raccontare di come iniziò il nazismo. mio nonno approverebbe in pieno quanto da me scritto. i lager sono stati solo la fine di una storia ben più complessa.

    “Al campo di Arischia chiuso, però, succede che Santino Pesce sia fuori a mezzanotte e la sorella, che è al campo gli telefona: la mamma sta male e forse devono portarla via in ambulanza. Santino va al cancello, ma non lo fanno entrare. Spiega della madre, ma nulla da fare: il campo è chiuso.
    Santino circumnaviga il campo ed entra dal retro. Apriti Cielo! La Protezione Civile gli scaglia addosso la Polizia. Viene segnalato (?) e gli dicono che la prossima volta prenderà una denuncia. Ma denuncia per cosa? Per voler soccorrere la madre? E’ assurdo.”

    purtroppo non c’ero quando è successa questa cosa…ma diverse fonti mi hanno riferito che le cose non sono andate proprio così…le faccio notari quanto ha scritto Giulian Grand: “Per quanto riguarda il caso di Santino Pesce, quella notte oltre a non aver avvertito, secondo me era in stato di ebrezza per cui i volontari si sono insospettiti. C’é anche da dire che il sig Pesce non ha mostrato di certo un comportamento civile e invece di spiegarsi è scappato all’entrata laterale che ha solo una sbarra ed è comunque sorvegliata. Lì è avvenuto un parapiglia e il sig. Pesce ha cominciato ad insultare, e a sbraitare sull’inutilità di quelle regole e ad offendere i volontari. Questo è quanto è accaduto.”
    e quanto ha detto massimo: “Perchè non si evidenzia il fatto che quella sera dopo esser entrato nel campo, dall’ingresso secondario, con la macchia, invece di soccorrere la mamma che doveva esser grave, faceva nuovamente4 retromarcia riferendo che doveva entrare dallla carraia principale?”
    Con questo non voglio assolutamente criticare la persona di Santino che “è stato tra i primi abitanti impegnati nella costruzione di strutture che potessero in qualche modo aiutare la permanenza degli sfollati nel campo” (cito Davide che ha condiviso con me quest’esperienza).
    “Non si può organizzare militarmente un campo di sfollati. È come se, a casa vostra, vi si impedisse di rientrare dopo le 23″ – la prego di informarsi meglio…prima si poteva fare tranquillamente, l’importante era avvertire…mi faccia sapere se è cambiato qualcosa…

    io invece c’ero, a differenza sua e di Giulian. come ho già detto non serve a nulla la catena se io posso girare per 3 ore senza che nessuno mi consideri. non è una catena ad un cancello che terrà lontano gli sciacalli. pensavo che l’esempio della donna nuda con il velo fosse chiarificatore. inoltre non esiste proprio che si debba comunicare prima un orario di rientro, ma non esiste prorpio, qui si tocca la libertà personale delle persone che possono avere 1000 motivi per rientrare di notte. ne cito solo 2: possono aver voglia di scendere ad Avezzano per una birra o possono avere una mucca che sta per partorire… non ha importanza il motivo, ha importanza la libertà delle persone.

    “La Protezione Civile deve controllare, non giocare al calcio balilla come facevano alcuni dei suoi ieri sera” – Io ci sono stato 8 giorni…e penso che chiunque abbia lavorato dalla mattina alla sera abbia il diritto di concedersi un piccolo svago a fine giornata…anche perché non ho mai visto persone che giocavano a calciobalilla quando avevano qualche incarico…è inoltre a dir poco deplorevole il fatto che critica persone che volontariamente vanno a fare fino a 16 ore al giorno di servizio, in condizioni tutt’altro che favorevoli, solo per essersi distratti un pò la sera…

    beh quelli che giocavano quella sera erano quelli che non mi hanno vista girare tutto il campo… forse qualcosa da fare lo avevano, mi pare stupido sorvegliare un cancello sprangato a lei no?

    • angoloacuto said,

      Più leggo quello che srivi e piu mi convingo che tu non fai informazione ma disinformazione non puo lasciare frasi di cattivo gusto e poi accusi gli altri di male interpretazioni parlando di “metafore”.Paragonare il campo di Arischia(che secondo mariavittoria e marco 2 giornlisti de La repubblica è il migliore)a un Lager o un campo militare lascia poco spazio all’interpretazione,se davvero conosci i lager come dici sai che tra i due campi non c’e nulla di minimamente simile,poi smettila di parlare di sicurezza,lati non sorvegliati ore in giro nel campo senza che nessuno ti notasse se davvero la notte non ti viene sonno dai una mano hai ragazzi Arischiesi ch si occupano di vigilare il cancello visto che sono pochi oppure dai una mano alle signore e ragazze del posto in cucina per lavare,oppure la puoi dare agli scaut nella gestione della ludoteca e ci sono tantissime mansioni ancora,e non dirmi che sei li per informare che non c’e ne bisogno ma soprattutto non sei obbiettiva nel farlo.Un consiglio smettila di fare La iena (televisiva) e cerca di cambiarle le cose,le cretiche vanno bene se poi proponi un’alternativa valida …….un saluto

      • M said,

        credo prorpio che dovresti ricominciare a leggere, non hai capito molto e io non ho nulla di cui giustificarmi indi non ripeterò.

        ribadisco solo che non ho mai avuto la pretesa di fare informazione o controinformazione. scrivo solo ciò che vedo.

        p.s. ogni campo che ho visitato ha sempre detto di essere il campo migliore, questa cosa mi fa sorridere, ma comprendo quanto bene faccia al morale di chi lavora all’interno quindi non ho mai obiettato alla cosa.

        Monique

  64. Riccardo Ricamato said,

    Non posso risponderla a tutto in quanto non ero presente al momento dell’accaduto…però mi sembra strano che all’entrata non vi hanno fatto entrare…e nello stesso tempo le uscite non erano controllate…
    Per quanto riguarda la sua conversazione con Antonio mi risulta alquanto difficile crederlo, in quanto ci sono stato a contatto per oltre una settimana e in ogni frangente si è dimostrata una persona squisita con tutti…non sto negando quello che lei dice, ma credo che per suscitare una simile reazione in lui qualcosa deve essere accaduto, qualcosa che lei non ha riportato…
    Per l’episodio avvenuto al cancello concordo che è stata una cosa spiacevole, ma non si può prendere un episodio per caratterizzare un’intera situazione, così come l’episodio di una famiglia a cui non vanno bene le regole del campo non può assolutamente essere preso come esempio…quando ho letto il suo post mi sono preoccupato e ho contattato subito i miei amici ad Arischia, che fortunatamente mi hanno rassicurato dicendomi che sono solamente casi isolati…mi hanno allora spinto a risponderle dicendo che episodi del genere non fanno altro che aumentare il loro già grande dolore…per loro la PC e le altre associazioni sono diventate come una famiglia, e non sta bene criticare un egregio lavoro fatto in tutto questo tempo per dei piccoli episodi che sono accaduti…
    Per il fatto dei lager le rispondo per l’ultima volta: il fatto che suo nonno sia stato lì non le dà assolutamente il diritto di paragonare il campo di Arischia ad un lager nazista…e la prego di non continuare a fare finta di non capire…
    Per il fatto della libertà credo che abbia un pò troppo esagerato: purtroppo per gestire alcune situazioni difficili c’è bisogno di stabilire delle regole…regole che non hanno lo scopo di limitare la libertà delle persone ma di garantirla…avvertire che si rientra più tardi non mi sembra una cosa così umiliante…però può aiutare a gestire meglio il campo…
    Se davvero quelli che giocavano quella sera dovevano sorvegliare il campo, poteva benissimo andare da loro e far notare che in quel momento non stavano facendo il loro dovere…a volte però è molto più facile notare e criticare, piuttosto che cercare di fare davvero qualcosa di utile…se permette però rimango dubbioso su quest’episodio in quanto più fonti mi dicono che a giocare quella e le altre sere non erano i volontari che avevano dei compiti in quel momento, ma erano volontari che avevano prestato il loro servizio durante il giorno e in quel momento potevano riposare o svagarsi
    Le faccio presente che tutti noi hanno notato qualcosa che non va nel campo di Arischia, ma puntualmente l’abbiamo fatto presente e abbiamo cercato di risolverlo insieme…continuare a parlare ma soprattutto a sparlare su questo blog non mi sembra una cosa molto costruttiva e credo che non possa portare nessun beneficio al campo di Arischia e ai suoi abitanti, anzi…invito tutti quindi a lodare il magnifico lavoro fatto in questo mese da tutti, nessuno escluso, consapevoli di aver fatto davvero qualcosa di importante per delle persone che ne avevano bisogno e a fare di tutto affinché le condizioni di queste persone possano migliorare ulteriormente…ma non con critiche inutili, bensì con proposte costruttive…
    La ringrazio cmq per la risposta esauriente…

    • M said,

      chiarisco solo un punto che pare essere ancora nebuloso.
      la famigerata notte, io sono entrata al campo senza che nessuno mi controllasse, passando dall’ingresso principale in compagnia di un amico medico, nessuno ha controllato nemmeno lui e nessuno ci aveva mai visto prima. tutte le guardie al cancello, in compagnia di 6 poliziotti, erano troppo impegnate a tenere a bada Santino, che deve essere almeno ultraman per aver bisogno di tale dispiegamento di forze. dopo ho passato ore a gironzolare per il campo, sola o in compagnia di Santino che mi ha mostrato i vari accessi secondari non controllati. al momento di uscire, dopo ore, non volevano farci uscire perchè il campo era chiuso. e già mi chiedo: sei qui, sei sveglio, che fatica ti fa aprire un cancello?

      solo dopo aver spiegato che eravamo abusivi nel campo ci hanno fatto uscire.

  65. Domenico said,

    Ho letto tutto dal principio. Ho letto chi siete. Ho meditato sull’articolo.
    Niente di preoccupante, siete solo due idiote che starnazzano.
    Consiglio a tutti di non prendere a cuore quell’articolo perché è privo di qualsiasi contenuto: è la superficialità fatta verbo.
    Continuate a starnazzare, rimarranno solo i vostri starnazzi, povere decerebrate!

    • M said,

      nessuno la obbliga a leggerci.
      e si è scordato di darci delle mignotte…

      Monique & Marta in stereo

  66. Domenico said,

    per quello non ho alcuna prova, per il resto siete l’esemplare vivente, la prova che esiste fenomenologicamente la “stupidità senza rimedio”..e non è evidentemente un fatto di sesso o di neuroni..

  67. M said,

    fa sempre piacere discorrere con un fine conoscitore dell’animo ed un fulgido esemplare di sopraffina intelligenza

    Monique

  68. Domenico said,

    il guaio è che oggi i cretini sono pieni di idee..per mio diletto però ci tengo a regalarvi (idealmente) un bel paio di orecchie d’asino! Complimenti per l’articolo, il premio Pulitzer dell’idiozia è tutto vostro!

    • M said,

      Domenico, i casi sono due: o lei ha dimenticato di prendere gli psicofarmaci, oppure non ha proprio nulla di meglio da fare che venire qui a fare il troll. Non so lei, a me hanno insegnato che non è educato comportarsi come lei. Io ho la coscienza pulita e non sento il bisogno di insultare persone a caso come lei sta facendo. Abbiamo il suo indirizzo IP e l’orario delle sue visite e dei suoi commenti. Continui così come sta facendo se crede, ma va tutto a suo svantaggio.

      Marta

  69. Domenico said,

    Purtroppo chi pubblica, sa anche che c’é qualcuno lì fuori che critica.. E non credo ci sia qualcosa di sbagliato ad esprimere la propria opinione: penso che questo articolo di un’idiozia imbarazzante sia stato scritto da persone incapaci.. piuttosto che offendermi moralmente, come le persone che hanno provato a parlare invano con voi e che dovreste perlomeno risarcire con un po’ di attenzione e comprensione(scusate, dimenticavo che siete delle sciocche), preferisco millantarvi.. siete imbarazzanti e ridicole!
    Tolgo il disturbo, signore giornaliste (anche se sembrate più due diseredate – e si capisce bene tutto l’astio che avete per la Protez Civile, basta sbirciare sul quel blog!).. Le orecchie d’asino vi donano proprio! Buona serata e non strappatevi i capelli, il prossimo articolo sono sicuro sarà un po’ meno cretino!

  70. Rob said,

    Domenico, visto che io non colgo l’idiozia dell’articolo, potresti spiegarmi(ci) da cosa lo deduci? Magari puoi darci un’illuminazione…

  71. Sami said,

    Non credo di essere piu’ civile degli altri…anche se ti ringrazio per il complimento. Penso solo che leggo il blog e l’articolo in modo piu’ distaccato. Perche’ mi ritengo immersa nella catastrofe con tutti i piedi. Io piango al solo pensiero che la mia città sia ridotta in questo modo. E prego dio che sia solo un incubo quando vedo la mia scuola di bimba, la De Amicis ridotta in quel modo, il centro etichettato come zona rossa (quello si che mi ricorda le macerie della guerra), ma soprattutto gli amici e non persi, quello sguardo che il venerdi’ prima del 6 non sapevo di non poter rivedere piu’! Questo per farvi capire che ci stiamo attaccando a delle stupide regole che non sono irrecuperabili se non vi stanno bene! Bisogna capire che sono marginali rispetto al tutto! E che d’accordo o meno con esse, qui dobbiamo finirla con il gioco di buttarci in luce negativa al mondo, criticando sempre e comunque l’operato di tutti. Perchè non parliamo di ricostruzione invece? E se per il mattone è presto, iniziamo dai valori, quelli ancora recuperabili!

    Sami

    • M said,

      In effetti Sami ci stiamo occupando anche della ricostruzione, l’ultimo post che abbiamo scritto fa proprio riferimento al decreto “Abruzzo.” Quello che c’è scritto non è bello, ma sembra che stiano per apportare delle migliorie in sede di CDM. Ne parleremo più approfonditamente quando ci saranno ulteriori notizie 🙂

      Marta

  72. Riccardo Ricamato said,

    Sami ti ammiro tantissimo…sentire queste parole da una ragazza nella tua situazione mi riempie il cuore gioia…vorrei far notare a tutti che quello che ha scritto Sami è quello che pensa la maggior parte delle persone che in questo momento vive nel campo con lei…

    Durante la Santa Messa del 02 maggio 2009 tenutasi presso il campo di Arischia un fedele durante la celebrazione leggeva …

    Alla Protezione Civile Nazionale innanzitutto; ma in particolare a quella Molisana, che fin dai primi momenti è accorsa qui a dividere con noi le angosce, il dolore e la paura: dandoci non soltanto il sostentamento materiale dei ricoveri e dei viveri, ma soprattutto quella morale e spirituale per affrontare questa circostanza, ricreando quel clima di sorriso e di amichevole pacca sulla spalla, linfa vitale in questi momenti, perché operano sempre nel rispetto delle cose che fanno e nel doveroso rispetto che danno a chi rispetta le cose che fanno, sono stati capaci di ricreare quello che eravamo fino al 1963 un’unica grande regione Abruzzo e Molise, Grazie.

  73. Rob said,

    Io penso che qui nessuno abbia mai criticato la generosità e la solidarietà della PC (tanto meno quella molisana), bensì si criticava il sistema di regole da loro imposte.

  74. francesco said,

    questo articolo è una stronzata! prima di parlare dovreste sapere come funziona il campo e nn scrivere solo x sentito dire! andateci x 10 giorni e poi vedrete che è gestito nella migliore maniera possibile, visti i tanti problemi!

  75. Rob said,

    Ma l’articolo lo hai LETTO? Hai capito che è stato scritto da una persona che E’ STATA LI’?

    • angoloacuto said,

      e vero Monique è stata li, ma non significa che abbia visto giusto,io ci sono stato per 15 giorni e ho parlato con tutti in quel campo giovani e meno giovani e nessuno si sentiva in un lager o sentiva la su libertà minacciata da qualche regola….

  76. Nuovi Rumori said,

    Sono di Reggio Calabria e sono appena tornato dalla tendopoli di Arischia, sono entrato e uscito dal campo senza cartellino, mi hanno chiesto chi ero solo all’inizio, poi la tua faccia diventa familiare e non ti fanno più problemi.

    I ragazzi della protezione civile dormono nel campo, e gesticono la tendopoli secondo delle regole semplicissime, necessarie quando sei tu ad avere la responsabilità di 500 persone.

    Paragonare tutto questo ad un campo di concentramento mi sembra irrispettoso nei confronti di quelle persone che ,lontano dalla propria terra, cercano di essere utili.
    Altrettanto irrispettoso, anzi squallido è stato strumentalizzare le sofferenze di quella povera gente senza casa, per fare politica.

    La Protezione Civile non è di nessuno….in quel campo ormai ci si conosce tutti, quelli della PC non sono marziani, si sono creati legati di amicizia, legami indissolubili, come è normale che accada.

    Anch’io scriverò sulla tendopoli di Arischia, ma mi limiterò a descrivere la storia della gente che ho conosciuto, Fabio, Luigi, Rossella, descrivendo la loro incredibile forza d’animo, la loro malinconica voglia di casa…, la loro ospitalità all’interno della tendopoli, la loro disponibilità a mostrarci e a parlare delle loro esperienze così dolorose. Spero di riuscire a mettermi in contatto con loro, perchè non credo che li dimenticherò facilmente.

    Siamo noi a dovergli dire grazie, per la lezione….

  77. Salvatore said,

    Siete tutti una massa di ignoranti…L’italia è sommersa di merda perchè ogni giorno c’è qualcuno che scrive una cazzata e tutti i babbei dietro…fate pena ed informatevi prima di aprire la vostra fogna! ci sono stato pochi giorni fa e ci son rimasto per una settimana e l’unica cosa sicura che posso dire è che tutta quella povera gente è curata felice e rispettata…sottolineo inoltre che il terremoto ha fatto moltissimi danni ma grazie ad esso molta gente ha capito cosa vuol dire solidarietà e fratellanza, tutte virtu che voi avete tramutato in squallide calunnie!vi saluto e vi abbraccio

  78. JO said,

    Anche io sono tornato sabato da Arischia e devo dire che nella settimana di mia permanenza ho trovato un buon clima tra i volontari e gli Arischiesi. Nessuna condotta da lager, al contrario ho trovato un sacco di Arischiesi che si sono dati da fare per migliorare la vita ai bambini (con una gitarella e con delle divertenti serate di karaoke) ed altri che ci hanno coinvolto in chiacchiere ed attività, ed ho anche trovato dei volontari di buonissimo cuore, che hanno dato il loro meglio per migliorare la permanenza al campo. E tutti sempre col sorriso sulla bocca. Penso che in tutte le cose ci sia del bene e del male, e che il conflitto serale nel caso della mamma malata sia da imputare ad un enorme stress che tutti abbiamo avuto addosso, sopratutto gli Aquilani ma anche un po’ i volontari che – come me – magari non sono abituati a quei ritmi veramente massacranti.

  79. Francesca said,

    Sinceramente nemmeno ho finito di leggere quello che hanno scritto la vostre amiche M&M.
    Peccato che non ci siamo conosciute di persona ad Arischia!
    Mi affianco a chi ha voglia di raccontare il campo diversamente! Anzi, vi dirò di più! All’interno del campo c’è chi si lamenta PERCHE VORREBBE PIU CONTROLLI! Attenzione alle parole che si utilizzano, perchè solo l’ignoranza può paragonare un campo di sterminio a un campo in cui convivono persone che hanno subito una tragedia comee quella del terremoto e persona che volontariamente sono andate a cercare di rendere un po’ migliore la situazione. Non credo che a Dachau (sempre che Monique sappia dove e cosa è) montassero i condizionatori quando arrivava l’estate! Questo non lo dite eh? O forse non raccontate che certi controlli numerati sono stati inseriti proprio dopo che si sono presentati degli episodi negativi?
    Buonanotte a tutti!

  80. lalla said,

    mi sono trovata su questo discorso…”x caso”….si diciamo così che forse è meglio!! non voglio entrare in nessun discorso particolare….ma in più di una risposta ho trovato scritto “ma hai capito o no che monique li c’è stata”???………. allora io mi chiedo…ma questa monique che pensa di sapere così tanto degli arischiesi…MA CHI E’??gli arischiesi sono una popolazione MOLTO fatta a modo loro che si scannerebbero solo x una firma…..e non mi prolungo….!!!alcune persone sono fuori le regole da molto prima del terremoto e non si abbasserebbero ad una regola neanche sotto tortura…..il campo funziona,funziona bene con tutti i suoi disagi x carità,disagi di una popolazione che vorrebbe tornare ad una vita normale,e questo di normale non ha niente….dico solo che prima di parlare di arischia…si dovrebbero conoscere gli arischiesi…persone squisite e gentili ma,purtroppo,fatte a modo loro!!e cmq le cose non sono sempre come si raccontano,non bevetevi tutto!!

  81. paolo said,

    Credo che un punto sia dirimente: la diversa coscienza/percezione che si ha della realtà dei fatti.
    Sinceramente, io credo alle parole di monique, ma credo anche alle/ai tante/i che “vedono” le cose diversamente.
    E’ un fatto che c’è chi pensa che Burlesquoni e la sua cricca siano una massa di mafiosi (io sono tra questi); molte altre persone pensano che sia l’unico barlume di speranza in quest’italietta così miserabile che a me non viene neanche da scriverla in maiuscolo… e che ci volete fare…?

  82. Alessio said,

    ciao monique!!!!!!!!!!

  83. emi said,

    salve monique, è da qualche giorno che mi dicono alcuni amici di l’aquila, io sono di avezzano, che i morti purtroppo non sono quelli detti di circa 320, ma circa almeno 480 è vera questa terribile cosa?
    hai tu o altre persone i
    nformazioni a riguardo? ti ringrazio
    un abbraccio
    se potessi avre una risposta date
    o dai tuoi collaboratori al blog

    emi

    • M said,

      ciao Emiliano, non ho dati certi sui morti, quello che so e che a breve scriverò in apposito post è che, adesso, gli anziani muoiono come mosche

      Monique

  84. emi said,

    grazie moni
    perchè gli anziani
    muoiono come mosche??

    • M said,

      farò apposito post su questo;) qui la risposta andrebbe perduta in un post vecchissimo

  85. Riccardo said,

    Assolutamente non sono d’accordo con quanto scritto da Monique!ho appena finito una fantastica settimana di servizio al campo di Arischia (sono tornato a casa alle 23.30 e ora sono le 1)!Assolutamente nessun trattamento da campo di concentramento!Regole sì, ma non così ferree come descritto con tanta enfasi!forse al tempo in cui è stato scritto il post era così ma ora vi assicuro che non lo è assolutamente!Nei mesi è cambiato il capo-campo e forse la “vecchia gestione” era più tirannica dell’attuale ma vi assicuro che mi sono confrontato a lungo con la popolazione e nessuno si è detto scontento del trattamento al campo, nè in precedenza nè ora!!!Anzi si sono detti contenti del livello di sicurezza e controllo del campo che permette di mantenere una situazione tranquilla e senza tensioni, cosa che in altri campi(es.Piazza d’armi) è ben più difficile da ottenere!!!
    Credo di aver dato una visione del campo aggiornatissima (pressochè in tempo reale :-P) per cui posso dire con gran felicità che le cose non vanno poi così male come, secondo me con una punta di catastrofismo, sono state raccontate….
    Un saluto a tutti. Buona notte
    Riccardo Peschiera
    Scout Agesci aiuto capo reparto Mantova 11
    in servizio al campo di Arischia dal 15-08-09 al 22-08-09

    • M said,

      Beh forse ora che la popolazione è dimezzata la situazione è diversa, come è sempre stata diversa al cambiare di ogni capocampo. Ed è proprio questo il problema…

      Monique

  86. Bertona Sandro said,

    Carissima Monique, per caso cercando alcune notizie su internet sono capitato in questa “discussione”, vorrei farti presente che sono un non più giovane volontario con qualche anno di esperienza (è dall’ormai lontano 1976 Friuli) nel volontariato di Protezione Civile e di cose ne ho viste molte, la maggoranza positive e anche qualcuna negativa fatta dalle persone della P. C. (perchè sono persone e possono commettere errori) bene, io vorrei sottolineare il fatto che i volontari anziani (e mi sembra che tu lo sia, visto che hai scritto che hai 20 anni di esperienza) abbiamo un doveroso rispetto per quello che fa la Protezione Civile, perché alla P. C. apparteniamo anche noi volontari, che mettiamo a disposizione il nostro tempo e la nostra professionalità, quindi quando si parla di P.C. si parla innanzi tutto di colleghi e spesso di “amici”, sino a quì la prefazione.

    Non voglio entrare nel merito della discussione, non conosco i fatti (io non ero li, ero da un altra parte) e quindi mi astengo da qualsiasi commento in questo, voglio solo puntualizzare, avendo fatto per alcune volte il capo campo in altre emergenze, che molto spesso (e questo succede sopratutto coi volontari più giovani, non molti per fortuna), che si propongano coi “superiori” in modo non adeguato, i problemi che si vogliono far presenti, (molto spesso ci si rapporta con arroganza) questo fa si, che un responsabile di campo, con i diecimila (solo per fare un numero) problemi che lo assillano, non dia molto peso a ciò che si va a proporre (perchè si indispone la persona con il proprio comportamento).

    Tutto questo (quante parole per ribadire un concetto, ma sono antico e non uso le abbrevviazioni dei messaggini), solo per dirti che forse, se tu avessi scritto quello che hai pubblicato sul blog (magari un po più soft) e lo proponevi al capo campo, lo stesso ti avrebbe chiarito il perché di certe regole e avrebbe raccolto le tue proposte (io non ne ho viste nel tuo scritto, forse la senilità mi rende disattento) e magari, avrebbe trovato una soluzione, assieme a te, che aggradava entrambi. Volevo solo chiarire che a volte con l’astio, la critica incostruttiva e la presunzione di sapere solo noi stessi cio che va fatto, non si arriva da nessuna parte, solo con il confronto senza preconcetti e con le proposte costruttive, si trovano le soluzioni ai problemi, comunque è bene portare alla luce ciò che non va, ma in modo educato, discreto e costruttivo, rivolgendosi prima alle persone a cui compete la soluzione e solo dopo se non si ottengono risultati si fanno campagne giornalistuiche o altro, altrimenti si rischia di creare malumore e intolleranza nella popolazione e fa solo male, ai cittadini colpiti dalla catastrofe ed ai volontari che non avrebbero più la fiducia della popolazione assistita (anche i capi campo spesso, sono volontari), spero di non averti contrariata e ti mando un grosso saluto e se permetti un abbraccio.

    P.S. dal 18 al 26 settembre sono al campo di Preturo (campo di calcio), come capo campo per gestirlo con i miei volontari, se vuoi e se puoi vieni a vedere se ti può andare bene quello che facciamo.

  87. Bertona Sandro said,

    A dimenticavo, per i rimborsi ed i contributi, non sono solo i regolamenti e le leggi regionali, ma un importante Decreto del Presidente della Repubblica (D.P.R. n° 194/01) che prevede i rimborsi e la tutela del posto di lavoro ai volontari, sia per le emergenze, sia per le esercitazioni, prima era il D.P.R. n° 613, abbrogato, ciao

  88. peppino said,

    volevo precisare che io sono quello che non ha fatto entrare a santini e vi dico w il duce e w il re cioe hitler adesso e finita e noi per voi abbiamo fatto un culo grande grazie a tutti quelli che ci diffendono e grazie anche alla sorella di santino che dice che noi giocavamo a bigliardino ma dopo una giornata a lavorare per voi per non addormentarci giocavamo ciao a tutti

    • M said,

      Santino, non santini…
      mi auguro tu sia un troll. in Italia, l’apologia del fascismo è reato.

      Monique

  89. Linda said,

    29 Aprile – 8 Ottobre
    Una discussione durata 5 mesi per capire se una tendopoli debba essere o meno recintata e sigillata durante la notte.
    Non per tornare al caso di M&M, come le avete chiamate, ma non sarebbe stato sufficiente che un addetto alla sorveglianza accompagnasse l’interessato da sua madre, per verificare se avesse avuto il diritto di entrare o meno? Tra l’altro, la data non era molto lontana dalla scossa distruttiva, e la terra tremava ancora, e gli animi, immagino, erano ancora molto scossi.
    Anche io sono combattuta sul fatto che ci vogliano o meno delle regole in un campo, ma non saprei dove fermarmi, visto che l’onestà e la morale nella nostra italietta sono oramai doti di pochi, e non ci si può fidar di nessuno.
    Piuttosto, mi chiedo, per quale motivo ci sono ancora le tendopoli? Perchè tanto tam-tam per 100 c.a.s.e.? Dove sono le casette preffabbricate, i bungalow provvisori, alternativi alle tende, visto che il freddo è già arrivato?
    Presto in Friuli avremo una conferenza sul terremoto in Abruzzo, e sulla gestione della ricostruzione (o neo-costruzione, mi par di capire…).
    Ho trovato questo sito per caso, mentre mi stavo documentando in merito.
    In bocca al lupo a tutti i terremotati, a quelli esiliati e a quelli in tendopoli, a quelli ostinati e a quelli rinunciatari, a quelli che sanno di poter ritornare nelle loro case e a quelli che ancora non sanno dove dovranno ricominciare tutto daccapo…
    Prima di schierarmi cerco di capire e documentarmi… quasi sempre però mi viene il mal di pancia prima di finire…

    • M said,

      io ho il mal di pancia da 6 mesi…

      Monique

  90. carmine messere said,

    é ancora aperto??? si può ancora commentare???

    • M said,

      scusa il ritardo Carmine. Sì è ancora possibile commentare 🙂

      Monique

  91. Caro Belpietro, vieni un po’ a vedere… « Terremoto: dove gli altri non arrivano said,

    […] da Arischia, dai nostri amici, da coloro che ci hanno ospitato appena giungemmo a L’Aquila. Non commenterò le foto, lo […]

  92. anna barile said,

    perchè non vengono adesso a l’aquila tutti questi bravi volontari che è vero si … si sono sacrificati, ma per chi? noi non avevamo bisogno di assistenza e sorveglianza… avevamo bisogno di stare vicini… di non lacerare oltre la nostra società…
    eravamo una comunità, e ci hanno divisi, gentilmente, involontariamente, regolarmente, ma ci hanno divisi…
    hanno iniziato coi campi delle tendopoli a lacerarci ed hanno finito col progetto c.a.s.e…. gli anziani buttati negli ospii, gente che è tornata nelle proprie case inagibili, gente che dorme oggi nei garage…
    a saperlo che finivamo così dopo aver sopportato 8 mesi di tende, (non è bello farsi assistere, è umiliante) ci arrangiavamo benissimo anche da soli,
    grazie, grazie di cuore, speriamo un giorno di poter ricambiare il favore…

  93. carmine said,

    Mi ero dimenticato di questo blog, cara monique qualche sera di queste scriverò…Subito una nota per anna barile… Io, con il mio piccolo gruppo di Volontari da quando abbiamo operato nella tendopoli di Arischia, siamo tornati ad ottobre, poi prima che chiudesse la scuola a Natale e anche a Pasqua… Scusate ma mi premeva dire questa cosa. Tornerò presto sull’argomento. Scusa e grazie monique

  94. carmine said,

    Forse non funziona più questo blog…. 😦

    • M said,

      chiedo venia, mi era sfuggito il commento, invero funziona ancora, anzi sta per fare una mostra fotografica a Padova per far conoscere la situazione del territorio

  95. carmine said,

    Noi forse veniamo il 17 ottobre a fare un giro… Vogliamo vedere di persona come va …. Anche se sappiamo che è un pò tutto fermo…In particolare vogliamo capire un pò la storia della struttura che dovevano/dovranno fare nel centro di Arischia…

  96. carmine said,

    Ma la mostra in qualche modo non la puoi fare anche on-line???

    • M said,

      faremo del nostro meglio 🙂

      • carmine said,

        Ci sei domenica???

        • M said,

          No Carmine, forse ti sfugge il fatto che non siamo Aquilane. Io vivo a 500 km e non posso proprio permettermi un viaggio adesso 🙂

          Monique

          • carmine said,

            Si si, mi era sfuggito….Chiedo scusa cara Monique.

  97. carmine said,

    Noi forse veniamo ad Arischia domenica 17….

  98. carmine said,

    Confermo, domenica saremo ad Arischia, una visita privata, senza divisa, veniamo a fare 4 chiacchiere con i nostri AMICI… Mi piacerebbe parlare anche con te M…Arrivo previsto per le 09:30 circa…

  99. carmine said,

    Lunedì si ritorna per l’ennesima volta ad Arischia 🙂 Andiamo sia alla scuola primaria che quella dell’infazia… Non vediamo l’ora di ritrovare i “nostri” bimbi… 😀

  100. carmine said,

    Lunedì siamo stati di nuovo alle scuole ad Arischia…. Troppo bello ed emozionante. E’ stata la quinta volta dopo aver operato nella tendopoli… GRAZIE DELLA BELLA ACCOGLIENZA A TUTTI. Grazie di cuore

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