Nuove fotografie e la tendopoli di Spogna

26 aprile 2009 at 09:50 (terremoto) (, )

Come si vive nel cassone di un piccolo camion?

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La roulotte dove vive Miss Kappa
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Pranzo in tendopoli
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Camino improvvisato nella tenda dove si pranza… al momento ci sono 12 gradi fuori.

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Questo è un cartellino identificativo: funziona come i tatuaggi nazisti e Ida si sente umiliata, ma senza non puó entrare nel campo della Protezione Civile.

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Siamo stati anche nella tendopoli di Spogna, che vedete nella foto sottostante. La Protezione Civile è arrivata pochi giorni fa, ha ribaltato dal camion 10 tende per 80 persone e se ne è andata. I volontari del Meet Up di Napoli di Beppe Grillo hanno montato le tende e i 6 wc chimici, e poi sono stati cazziati, dopo una settimana, per aver montato le tende troppo vicine ai wc. Nessuno gli ha spiegato nulla, nessuno li ha aiutati e se non ci fossero stati loro la popolazione di Spogna, in larga parte composta da anziani, non avrebbe potuto montare nulla. Al campo inoltre, da qualche giorno, sono arrivate altre 60 persone… in parte dormono in tenda e molti in macchina. Al campo di Spogna la cucina da campo, gestita dall’Esercito, la stanno montando ora. Fin ad oggi sono andati avanti con un pasto al giorno che andavano a prendersi in un campo vicino. Non ci sono docce… da oggi saremo tra loro per cercare di portare un po’ di aiuto.

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10 commenti

  1. AshaSysley said,

    Continuate a mandare foto, dei posti, delle città.
    Si sta spargendo la strana idea che tutto ciò rimanga in una bolla di sapone, una cosa isolata.
    Abbiamo bisogno di immagini, il telegiornale fa sempre vedere le stesse foto di repertorio e c’è chi mormora che siano solo quelle le case cadute e che in fondo sia andato tutto bene.
    Sono l’unica del parere contrario che ancora mi batto per far entrare in testa alla gente che anche se fosse una sola casa caduta, sarebbe comunque una disgrazia.
    Continuate a fare foto e a postarle, sarà poi compito mio divulgarle a chi, troppo pieno di se, non riesce a vedere oltre i suoi piedi.

  2. Elle said,

    ciao Monique, son Luisa. Mi spiace non avervi potuto aspettare ieri, ma Giorgio aveva un po’ di febbre e quindi siamo ripartiti.
    Ti mando sms oggi per sapere come va al campo.
    Baci a te e Marco.

  3. ulfabius said,

    vi segnalo immediatamente sul mio blog!
    un saluto e un sentito incoraggiamento!

    ciao!

  4. xtravaned said,

    Segnalati. Informateci piu’ che potete, le informazioni si spargeranno molto velocemente..Vi auguro tutto il bene possibile, a presto.

  5. barbara said,

    Solo una cosa: la protezione civile è passata solo per un attimo e poi continua a latitare. Questo, di sicuro, è un fatto incontrovertibile e non una notizia da Tv comunista. Vi andrebbe di segnalare tutti gli interventi da loro fatti nei giorni in cui rimanete lì, tanto per avere una piccola idea dell’assistenza che questa struttura sta dando ai terremotati di quelle zone?

  6. Elle said,

    Barbara, intanto ti posso già rispondere io.. dal 25 aprile mattina al 26 aprile alle 18 non è venuto nessuno della protezione civile, a Spogna.

  7. desaparecida said,

    senza parole…
    grazie del lavoro che fate!

  8. M said,

    Elle, ciao, sono Marta, ho sentito brevemente Monique e mi ha parlato di te, a breve segnalerò il tuo blog, è molto interessante la tua testimonianza!

    barbara, in parte ti ha risposto Elle, Monique mi diceva che i gruppi provinciali della PC stanno facendo un bel lavoro, ma purtroppo ci sono diverse cose che non vanno e dei posti che ancora non sono stati raggiunti. Questo molto in breve, il discorso sarebbe troppo lungo, e anche per me è difficile contattare Monique, che ha tantissimo lavoro da fare. Faremo del nostro meglio per aggiornarti/vi anche su questo 🙂

    Grazie a tutti voi che avete commentato 🙂

  9. jumpjack said,

    ammazza che commento idiota, quello del cartellino!
    Preferisci che qualche bastardo/a, spacciandosi per uno sfollato, entri abusivamente nel campo a fregarvi la poca roba che vi è rimasta?!?
    Guarda che siamo in Italia, sai quante persone ci avranno gia’ pensato, a fare questa cosa???

  10. M said,

    jumpjack, ti rispondo con ciò che ha detto Monique relativamente al tuo commento, “Io riporto quello che le persone mi dicono. Per loro il disagio è talmente alto da farsi fotografare con nome e cognome. Si mettono in gioco come persone reali per far capire quello che provano.”

    Io aggiungo che, per quanto possa avere un’utilità il cartellino, se le persone che lo portano provano disagio nel farlo, è un loro pieno diritto provarlo ed esprimerlo. Spesso si prendono contromisure spiacevoli ai problemi (in questo caso il rischio di ingressi abusivi), è inutile negarlo.

    Marta

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