Le risposte sono intrinseche nelle domande…
Art. 17 della Costituzione Italiana (io amo la nostra Costituzione)
I cittadini hanno diritto di riunirsi pacificamente e senz’armi. Per le riunioni, anche in luogo aperto al pubblico, non è richiesto preavviso. Delle riunioni in luogo pubblico deve essere dato preavviso alle autorità, che possono vietarle soltanto per comprovati motivi di sicurezza o di incolumità pubblica.
Art. 21 (sempre della nostra Costituzione)
Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure.
Art. 28 (sempre stessa fonte)
I funzionari e i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici sono direttamente responsabili, secondo le leggi penali, civili e amministrative, degli atti compiuti in violazione di diritti. In tali casi la responsabilità civile si estende allo Stato e agli enti pubblici.
Analizziamo i fatti che stanno accadendo a L’Aquila negli ultimi giorni. A L’Aquila non è possibile riunirsi, già da tempo anche solo un piccolo campanello di 5 persone attira le forze dell’ordine che si schierano a controllare. Controllare cosa? Non è dato sapere. Ora le cose vanno peggiorando; viene negato il permesso a riunirsi per discutere del decreto Abruzzo, viene negata la possibilità di comunicare alle persone dei campi che si sta organizzando una manifestazione a Roma, si nega la distribuzione di volantini. Intanto il parlamento approva una legge che, di fatto, imbavaglia i giornali e tutti i mezzi di comunicazione impedendo loro di scrivere la verità.
A Milano si organizzano già per le ronde… nere, con delle belle divise con tanto di fascio littorio e Aquila imperiale. Questo è permesso, ma la Protezione Civile ha vietato la distribuzione e il consumo di caffè, vino e cioccolata nei campi.
Ecco, io desidero moltissimo cenare con Bertolaso. L’ho anche chiesto ad un Generale che ho conosciuto una sera a cena. L’ho pregato di invitarmi giacchè lui ha spesso questo privilegio. Ho alcune domande da rivolgere a Guido come ad esempio:
1) come mai i cittadini de L’Aquila non sono liberi di riunirsi pacificamente e senza armi? Sono forse tutti terroristi? Se lo fossero perchè noi poveri Italiani non ne siamo stati informati?;
2) supponendo che non siano una banda di terroristi, quali sono i comprovati motivi di ordine pubblico che vietano agli Aquilani di riunirsi?;
3) perchè pare di chiedere la luna quando si chiede una distinta dei soldi raccolti dalla Protezione Civile?;
4) perchè tra tutti i terreni che saranno espropriati ai cittadini Aquilani per la costruzione delle C.A.S.E. non compaiono terreni di proprietà del Demanio?;
5) credi realmente di essere lo strafigo della situazione?;
E un migliaio di altre…

Va tutto bene signori e signore, state tranquilli va tutto bene. L’ultima volta che, in Italia, sono successi fatti del genere è andata a finire, un trentennio dopo, con un signore appeso a testa in giù in piazzale Loreto a Milano. Basta aver pazienza una trentina d’anni e andrà tutto a finire bene.
P.S. L’apologia del fascismo è un reato previsto dalla legge 20 giugno 1952, n. 645 (contenente “Norme di attuazione della XII disposizione transitoria e finale (comma primo) della Costituzione”), anche detta “legge Scelba”, che all’art. 4 sancisce il reato commesso da chiunque «fa propaganda per la costituzione di un’associazione, di un movimento o di un gruppo avente le caratteristiche e perseguente le finalità» di riorganizzazione del disciolto partito fascista, oppure da chiunque «pubblicamente esalta esponenti, princìpi, fatti o metodi del fascismo, oppure le sue finalità antidemocratiche».


