Riflessioni

14 Giugno 2009 at 21:39 (terremoto) (, )

Sono a casa da una settimana. L’unica certezza è che il mio pensiero è sempre in Abruzzo, il mio cuore è rimasto al campo di Spogna. Le incertezze invece aumentano ogni volta che sfoglio un quotidiano online, ogni volta che apro un pdf o un volantino relativo alla ricostruzione. Ho finalmente trovato il tempo per leggere il decreto Abruzzo, un bel pdf di 28 pagine con il nulla dentro… ed è questa la cosa davvero inquietante. A L’Aquila si aspettavano con ansia, dopo le promesse di Berlusconi, una serie di modifiche a questo decreto. Qualche giorno fa è arrivata la notizia: nessuna modifica, non c’è copertura finanziaria, Tremonti ha messo il sigillo alle speranze degli Aquilani.

Non credo ci sia bisogno che io mi rimetta ad analizzare i sistemi di finanziamento della ricostruzione: il 28 aprile, quando uscì il decreto ne parlarono un po’ tutti, anche i giornali più vicini al governo non poterono esimersi. Credo sia abbastanza ricordare che uno dei capitoli di entrata più consistente verrà da nuove lotterie (lotto, superenalotto, gratta&vinci ecc). Io però non posso che domandarmi: ma chi aumenterà le proprie spese? Non so se ve ne siete accorti, ma c’è un pochino di crisi in giro…

Sempre oggi ho avuto anche la malaugurata idea di aprire un ulteriore pdf, una cosa oscena che illustra le nuove case che saranno a disposizione degli Aquilani tra qualche mese… dicono. Mi chiedo: ma come è possibile che qualcuno che ha visto il territorio
intorno a L’Aquila possa concepire certi aborti? Siamo in montagna, siamo in un parco naturale, non siamo a Milano 2. Invero certe oscenità non ci sono nemmeno a Milano 2. Prefabbricati squadrati dai colori improponibili di 3 piani… le tipiche costruzioni di edilizia popolare tipiche della vecchia Russia.
Non so come le prenderanno gli Aquilani, di fatto la loro volontà e il loro carattere vengono massacrati ogni giorno dalla permanenza nei campi, vengono massacrati dal caldo e dalle alluvioni, dalla carità che viene fatta loro pesare e da tanti altri particolari. Magari arrivato novembre saranno contenti di andare ad abitare in questi alveari.

Vedo però tante persone che sono consapevoli che a novembre non ci saranno case per tutti e si arrangiano. Container e casette in legno sorgono ovunque. Tanti mi hanno detto: meglio un container da soli che un appartamento di 50 mt in mezzo a 150 famiglie di sconosciuti. Sto pensando di avviare una raccolta fondi per queste persone, per quelli che hanno deciso di non piegarsi al volere di san Bertolaso.

Parafrasando un gran bel film mi sento di dirvi: Figli del Gran Sasso, figli de L’Aquila, fratelli miei… vedo nei vostri occhi, la stessa paura che potrebbe afferrare il mio cuore. Ci sarà un giorno, in cui il coraggio degli uomini cederà, in cui abbandoneremo gli amici e spezzeremo ogni legame di fratellanza… ma non è questo il giorno! Ci sarà l’ora dei lupi e degli scudi frantumati, quando l’era degli uomini arriverà al crollo… ma non è questo il giorno! Quest’oggi combattiamo! Per tutto ciò che ritenete caro su questa bella terra, v’invito a resistere! Uomini de L’Aquila!

Monique

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