Le morti più assurde
Quante volte, leggendo i giornali o seguendo le notizie dei telegiornali, ci siamo chiesti: ma come si fa, nel 2009, a morire intossicati da una stufa? Di solito sono notizie che riguardano la comunità Rom, oppure qualche famiglia disagiata, comunque persone che vivono “ai margini” di questa nostra società consumistica.
IL TERREMOTO ALL’AQUILA
L’Aquila, dorme in camper per paura, muore per le esalazioni di una stufa
La vittima e la moglie, che è rimasta ferita, avevano avuto la casa dichiarata agibile dopo il terremoto ma avevano deciso di parcheggiare un camper in giardino per passarci la notte
L’AQUILA. La notte scorsa un uomo è morto ed una donna è rimasta ferita a causa delle esalazioni della stufa del camper in cui dormivano a Paganica.
La coppia, marito e moglie, secondo quanto si apprende dalla Protezione civile, aveva avuto la casa dichiarata agibile (categoria A) dopo il terremoto del 6 aprile e non era più assistita dal dipartimento.
I coniugi però, probabilmente per paura di nuove scosse, avevano deciso di prendere un camper dove trascorrere la notte e lo avevano parcheggiato nel giardino della loro casa. Questa notte l’incidente che è costato la vita all’uomo mentre la donna è ricoverata in ospedale.
Vorrei non doverlo scrivere, ma temo che questo sia solo il primo…
Troppe persone a L’Aquila sono costrette a vivere in queste condizioni, troppi ne conosciamo e sappiamo cosa rischiano. Scaldare un container, un camper, una roulotte, una casetta in legno, non è semplice. Certo, direte voi, ci sono i termosifoni elettrici… ma per scaldare per esempio cinque stanze, ricavate in due container frigo, servono cinque termosifoni, cioè 10 kw di corrente elettrica. Chi può permettersi questa spesa?
Ed ecco che compaiono stufe a gasolio ed a legna, con gli ovvi problemi di ricircolo dell’aria che comporta il loro uso. Ed ecco che si comincia a morire. Dove non è riuscito il terremoto riesce chi aveva il dovere di dare una sistemazione dignitosa a persone che già tanto hanno subito.
Ah, che nessuno contesti che questi signori avevano la casa agibile… abbiamo postato foto di case dichiarate agibili più volte, io non ci andrei a dormire… e voi?
Un grosso problema
Chi ci segue con assiduità ha già letto diverse volte del problema che stiamo per illustrarvi: per noi è il primo grosso problema da risolvere a L’Aquila.
L’80% delle attività commerciali sono tuttora chiuse e senza concrete prospettive di ripartenza. Senza le attività commerciali una città muore, qualunque città. Diverse volte abbiamo detto che lo Stato non ha fatto assolutamente nulla in questo senso. Mentre dopo altri terremoti del passato le attività produttive e commerciali erano state una priorità (case mobili, ripristino economia, patrimonio culturale, case stabili…), questo terremoto si distingue per l’incapacità dello Stato nel riavviare il tessuto economico.
Siccome noi a L’Aquila abbiamo passato un bel po’ di mesi, possiamo anche capire le difficoltà. La città non è retta certamente dalle poche grandi aziende, ma basa la sua economia su piccolissime attività commerciali e produttive locali che, a loro volta, si basano sul piccolo commercio al dettaglio.
Uno degli esempi che riportiamo più spesso per far capire la problematica è questo: ci sono tantissimi piccoli produttori di generi alimentari, come formaggio, miele, tartufo, carne, ecc. Questi piccoli produttori fino al 6 aprile vivevano principalmente del commercio con i loro vicini.
Oggi non hanno più i vicini, e anche se li avessero questi non hanno più un lavoro, e di conseguenza soldi, e la loro piccola realtà è fatta oggi di animali invenduti, formaggi andati a male e scatoloni di miele che non sanno a chi vendere.
Ecco allora che bisogna cercare una soluzione, e qui ci affidiamo anche a voi, soprattutto perchè abbiamo bisogno di voi, dei vostri consigli e della vostra esperienza. Vorremmo avviare un progetto che permetta a questi piccoli produttori, che hanno prodotti di eccelsa qualità sui quali garantiamo personalmente, di crearsi un nuovo mercato, anche tramite il web. Potrebbero organizzarsi in una cooperativa, o in un’altra forma societaria, e si dovrebbero dare loro gli strumenti per vendere i loro prodotti.
Oggi vi lasciamo un filmato che ci fa sempre sorridere, la produzione artigianale di formaggio di pecora fatto dallo zio Baffo, al secolo Antonio Pesce. Uno dei formaggi più buoni che abbiamo mai mangiato!
p.s. Chi volesse acquistare ottima carne di manzo, vitello, cavallo o pecora, in tagli da 10 kg (che sembrano tanti, ma finiscono subito) ci contatti. Sarà messo immediatamente in contatto con i produttori locali.
Video!
Terremoto09 vuole cercare di farvi capire la realtà de L’Aquila e stavolta ci prova con 2 nuovi video:
I luoghi
Gli amici
Aggiornamento sulle donazioni
Come sapete, cari lettori, avevamo dovuto anticipare una parte dei soldi necessari all’acquisto e all’installazione dell’ormai celebre container bagno. Grazie ad una donazione ricevuta stamattina, abbiamo finalmente coperto tutta la cifra spesa! Per la precisione, 2000 euro per il container e 480 per la fossa biologica.
Abbiamo dunque “pensionato” il contatore installato per l’iniziativa del container, e ne abbiamo messo un altro per tenere traccia delle donazioni che riceveremo da oggi in poi: come vedrete c’è già una piccola somma di partenza.
Ovviamente, ci teniamo a precisarlo, i soldi ricevuti saranno utilizzati interamente per progetti a favore della popolazione aquilana. Ci sono varie idee e collaborazioni che stanno prendendo forma, vi terremo aggiornati
Monique e Marta
L’intervento di Terremoto09 al VeneziaCamp
In tanti aspettavano il video, ed eccolo qui: abbiamo dovuto dividerlo in tre parti perchè troppo lungo!
Terremoto09 al Veneziacamp
Sabato 24 ottobre noi di Terremoto09 siamo state al barcamp organizzato all’interno del VeneziaCamp. E’ stata la nostra prima esperienza del genere e sospettiamo proprio che la ripeteremo.
Location meravigliosa, la manifestazione si teneva all’interno del vecchio Arsenale di Venezia, allestito in modo minimal: fra i pezzi migliori, da ricordare e conservare, sicuramente il ricciolone di cartone da usare come sgabello
.
La giornata non era proprio cominciata nel modo migliore: siamo arrivate in ritardo a causa di un favoloso attacco di sinusite mascellare che ha costretto Monique a dare la caccia ad una farmacia che le vendesse un antibiotico senza ricetta.
Alle 11.00 tuttavia eravamo sul posto, ci siamo accapparrate un tavolo all’interno dell’area barcamp e abbiamo subito cercato di dare visibilità alla nostra postazione, pur dovendo attendere le 15.00 per la nostra presentazione.
Tante persone sono arrivate da noi, chi già ci conosceva tramite il web e anche chi nulla sapeva di noi, ma era incuriosito da due fanciulle armate di Macbook e circondate da cartelli con su scritto “Terremoto09″.
Siamo molto contente di aver incontrato tante persone che a diverso titolo ci hanno aiutate nel nostro progetto; da Matteo Moro, uno dei primi a spammarci sul web, fino a Catepol, laflauta, fatacarabina, simple, Niki Costantini, Giovy, e tanti altri. Un ringraziamento particolare vogliamo farlo a Gigi Cogo che ci ha lanciato la presentazione con una splendida marchetta
.
Presentazione alla quale darei come voto 7: Monique a litigare con lo schermo che non rispondeva come dovuto, e imbarazzo generale di entrambe, non ci aspettavamo tante persone e tanto interesse!
Molti dei presenti non avevano un quadro chiaro di ciò che è la realtà de L’Aquila, non avevano idea dei problemi a livello di diritti civili e disinformazioni, e noi speriamo di averli aiutati a comprendere meglio come si stanno svolgendo le cose. In molti sono rimasti molto colpiti anche dal racconto delle situazioni negative che hanno pesato su di noi in questi mesi, e che i lettori assidui del blog conoscono molto bene (minacce, intimidazioni, aggressioni fisiche…).
Ieri poi, domenica, ci siamo trovate pure citate in un trafiletto su Il Corriere della Sera, edizione cartacea. Un piccolo inizio, anche se “provocatorio e rosa” non mi pare proprio una definizione adatta a questo blog.
Tutto sommato tra Monique con la faccia come un pallone, Marta che ha rischiato l’infarto quando ha dovuto iniziare a parlare, il monitor che si è fatto gli affari suoi invece di collaborare, le tante persone che sono venute da noi dopo la presentazione a fare domande, l’interesse che si è mosso da ieri intorno al blog… diciamo che l’esperienza è stata più che positiva!

Maggiore visibilità significa più contatti, più contatti equivalgono a più aiuti per i terremotati de L’Aquila. Ecco perchè vi chiediamo di spammarci sul web e di far conoscere a più persone possibili il blog anche tramite la nostra pagina Facebook.
Si è parlato di noi su Friendfeed:





Ah, guardate che tramonto al ritorno dall’Arsenale…

Cetty
Oggi faremo un uso “personale” di questo blog. Ci sono persone che da oltre sei mesi si prodigano in silenzio per portare conforto e sollievo alle popolazioni colpite dal terremoto. Una di queste è Cetty che tramite il blog Un Cuore Per L’Abruzzo ha aiutato anche noi nella nostra attività di volontarie. Oggi Cetty deve affrontare una prova dura e molto importante, e noi di Terremoto09, insieme a Marco e Catia e a tutte le persone che hanno ricevuto i suoi doni, ci stringiamo intorno a lei.
Le battaglie vengono combattute da coloro che hanno il coraggio di credere, e vengono vinte da coloro che hanno un cuore da condividere.
…e se non ce lo hai tu, Cetty, chi potrebbe mai averlo?
Monique e Marta
Urgentissimo
Riceviamo questa lettera dal comitato 3e32 e ve la giriamo, facendoci garanti per la consegna di ogni cosa metterete a disposizione.
Facciamo appello a tutti coloro che in Italia hanno dimostrato sensibilità a quanto qui è successo e continua ad accadere.
A chi ha mantenuta alta l’attenzione sul dramma che ha colpito il nostro territorio e sulla gestione del post sisma.
Oggi, il 18 di ottobre, all’Aquila fa freddo. Siamo nella fase più drammatica, la notte già si sfiorano i -5°C ed andiamo incontro all’inverno, un inverno che sappiamo essere spietato.
Le soluzioni abitative, promesse per l’inizio dell’autunno, non ci sono. Circa 6000 persone sono ancora nelle tende.
Meno di 2000 persone sono finora entrate negli alloggi del piano C.A.S.E o nei M.A.P.
La maggior parte degli aquilani sono sfollati altrove in attesa da mesi di rientrare. Ora, con lo smantellamento delle tendopoli altre migliaia di persone sono state allontanate dalla città e mandate spesso in posti lontani e difficilmente raggiungibili.
Noi, definiti “irriducibili”, siamo in realtà persone che (come tutti gli altri) lavorano in città, i nostri figli frequentano le scuole all’Aquila, molti non sono muniti di un mezzo di trasporto, altri possiedono terreni od animali a cui provvedere. Siamo persone che qui vogliono restare anche per partecipare alla ricostruzione della nostra città.
Da oltre sei mesi viviamo in tenda, sopportando grandi sacrifici, ma con questo freddo rischiamo di non poter più sopravvivere.
Se non accettiamo le destinazioni a cui siamo stati condannati (che sempre più spesso sono lontanissime) minacciano di toglierci acqua, luce, servizi.
Oggi, più di ieri, abbiamo bisogno della vostra solidarietà.
Gli enti locali e la Protezione Civile ci hanno abbandonati. Secondo le ultime notizie che ci giungono i moduli abitativi removibili che stiamo richiedendo a gran voce da maggio, forse (ma forse) arriveranno tra 45 giorni.
Oggi invece abbiamo bisogno di roulotte, camper o container abitabili e stufe per poter assicurare una minima sopravvivenza. Visto che le nostre richieste alla Protezione Civile e al Comune non sono prese in minima considerazione chiediamo a tutti i cittadini italiani un ulteriore sforzo di solidarietà.
E abbiamo anche bisogno di non sentirci soli.
Per questo vi chiediamo di organizzare dei presidi nelle piazze delle città italiane per SABATO 24 OTTOBRE portando nel cuore delle vostre città delle tende per esprimere concretamente solidarietà a noi 6000 persone che viviamo ancora nelle tende ad oltre sei mesi dal sisma.
Un altra emergenza è cominciata oggi. Non dettata da catastrofi naturali ma dalla stessa gestione del post sisma, da chi questa gestione l’ha portata avanti sulla testa e sulla pelle delle popolazioni colpite.
Se avete disponibilità di Roulotte, Camper, stufe o di qualunque altra cosa possa servire a superare l’inverno contattateci tramite la mail del sito che trovate nella pagina about, noi consegneremo il materiale direttamente alle persone sfollate.
Per quanto riguarda roulotte, camper o container si parla di un periodo abbastanza breve, sarebbero comunque riconsegnate ai legittimi proprietari entro la primavera.
Prefettura: evacuata o no?
Da sei mesi un interrogativo martella la mente di chi ha il vizio di porsi domande.
E’ vero che la Prefettura de L’Aquila fu evacuata verso la mezzanotte del 5 aprile a poche ore dal sisma che devastò la città?
Beh trovare informazioni di prima mano non è stato facile. C’è chi ha paura di ritorsioni in caso di intervista, ma di fatto, a L’Aquila, tutti sono al corrente di questa cosa. Noi abbiamo parlato con alcune persone che in Prefettura lavorano ancora e ci hanno confermato il fatto, la Prefettura fu evacuata perchè si attendeva una scossa molto forte e il luogo non era sicuro.
Uno di loro mi ha detto: ” dovresti chiederlo a Massimo Calvitti“. Peccato io non possa più farlo.
Massimo era al lavoro quella notte, era assistente capo della polizia di Stato ed era in servizio al centralino della Prefettura dell’Aquila. La versione ufficiale dice che lo mandarono a casa, ad occuparsi della famiglia ed è comunque nella sua casa che è morto alle 3,32 insieme alla moglie Serenella Sabatini.
La domanda però a noi sorge spontanea.
E’ pensabile che proprio quella notte, con ripetute e forti scosse in corso già a partire dalle 21, con la Prefettura che è l’organo deputato a gestire queste situazioni di emergenza, con la protezione civile in allerta e la gente che intasava i centralini con telefonate per essere rassicurata, si mandassero a casa i centralinisti?
La risposta è troppo ovvia…

Peccato che Massimo non possa più confermarcela
Ecco le foto del container!
Missione compiuta! Il container è finalmente arrivato a destinazione e con esso anche la fossa biologica! Bando alle ciance, ed ecco le foto che Monique mi ha appena inviato (scusate se non sono perfette, ma sono state scattate con il cellulare).
(ci sono anche una doccia e un bidet, anche se nelle foto non si vedono)
Monique mi ha riferito, e dalle immagini si intuisce, che il container è in ottime condizioni, pulito e ben sistemato… e i suoi destinatari sono entusiasti
Insomma, questa missione è terminata con successo: ringraziamo di cuore tutti coloro che hanno permesso la sua realizzazione. Senza le vostre donazioni, il vostro passaparola, la vostra promozione, questo container non avremmo potuto prenderlo. Si è creata una catena di solidarietà fantastica durante questi due mesi, di cui siamo orgogliose, come dovreste essere orgogliosi voi che ci avete aiutato e sostenuto
Non so voi, ma io stasera vado a dormire proprio contenta.
Marta
P.S. siamo sotto di quasi 400 euro, come abbiamo detto in precedenza abbiamo anticipato di corsa la cifra mancante, come sapete a L’Aquila fa freddissimo, e non si poteva attendere oltre







